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Credit: Anatomia descrittiva ... / [Xavier Bichat]. Source: Wellcome Collection.
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No text description is available for this image![to del Falloppio. —Indietro osservasi un’ ai- ira fossa più profonda che la precedente, ri- saltante dall’ unione della faccia posteriore della rocca, di una piccolissima parte del pa- rietale, e d’una gran parte della faccia cere- brale dell’oecipitale, limitata all’innanzi dal margine superiore delia rocca, indietro dal solco laterale. Al fondo ci hanno due sature che uniscono 1’ occipitale, 1’ una colla circon- ferenza del temporale, 1’ altra col posterior margine della rocca. Sono queste continue e nella medesima direzione ; interrotte dal foro lacero posteriore. L’anteriore poi è in un pic- colo infossamento che riceve il seno petroso inferiore. 11 solco laterale^ una parte del quale limita indietro questa fossa, è d’ordinario più grande al lato destro ; talvolta al lato sinistro ; varietà che procede dalla differente maniera onde si divide il seno longitudinale; concorro- no a farmarlo P occipitale in alto, il parietale e il temporale nel mezzo, l’occipitale di nuo- vo in basso. Si dirige esso a principio oriz- xonlalmente dalla protuberanza occipitale in- terna fino alla rocca, dietro la base della qua- le discende poi per lievemente risalire e ter- minare alla fossa jligulare presso la quale suole aprirsi il forame condiloideo posteriore. In esso ha il suo nicchio il seno laterale. Gli altri oggetti che ne si presentano in questa faccia sono il foro uditorio interno e l’orifizio dell’ acquedotto della coclea ali’innanzi, indie- tro le fosse occipitali inferiori e il forame con- diioideo anteriore. Articolo SVILUPPO DEL CRANIO Nella particolare descrizione delle ossa del cranio, abbiamo indicato il modo come ciascuna di queste si sviluppa. Ora vuole se- guirsi P andamento della natura nella forma- zione generale di co tes ta cavità, § I. Stato del cranio innanzi la coni^ pinta sua ossificazione. — Nell’ embrione , quando è capace d’essere osservato, la testa forma una specie di vescichetta ovale che co- stituisce una gran parte del corpo. Non si sa- prebbe quasi, a quest’epoca, discernere il cra- nio dalla faccia. A poco a poco per altro inco- mincia quest’ ultima ad apparire, e allora ma- nifestamente si scorge che il cranio, pel suo volume, ili proporzione .assai marcato, forma gran parte della testa. Le pareti di esso sono co- stituite da una membrana sottile, continua in tutte sue parti ove la dura-madre e il periostio sembrano talmente confusi nella loro soprap- ])osizione clic impossibile torna il separarli con precisione. Per mezzo della dissezione addiviene essa trasparente come tutti gli orga- ni bianclii. Ad un termino, eh’ è malagevole statuire con precisione, i punti ossei si svilup- pano da principio alla base, che si ossifica la prima, poi sopra diverse parti della volta, vie- ne a dire, ne’ luoghi corrispondenti al centro delle ossa che deggiono comporlo. Questi pun- ti, tardi ad ampliarsi, rimangono lunga pezza isolati gli uni dagli altri per ispazii membra- nosi che vanno sempre diminuendo. Si forma- no allora le ossa vormiane mediante il mecca- nismo sopraddescritto. Già si capisce quale van- taggio derivi, pel parto, dalla soinnia mobilità e dalla flessibilità che producono nelle ossa del cranio queste membrane intermediane. — Se si esamini un cranio alia nascita, ecco lo stalo in cui lo si trova: la base è affatto ossificata, ec- cetto le parti più salienti, e per conseguente più lontane dai centri primitivi di ossificazione, co- me la lamina quadrata dello sfenoide, le apofisi ciinoidee anteriori esimili. La medesima dis- posizione osservasi in pari guisa nell’ etmoide, i cui uffizii non sono che troppo tardivi, e che non forma quasi a quest’ epoca altro che una massa cartilaginosa, nella quale si veggono jìochissime tracce dell’ organizzazione cellu- losa che deve seguire. Del rimanente osservia- mo che tutte le parti, cui 1’ ossificazione non ha ancora occupato, non sostengono nkmo sfor- zo nelle esterne pressioni che può provare, durante il parto, la testa, pressioni che si eser- citano soprattutto sui corpi dell’osso sfenoide e occipitale, sopra la rocca, e sopra una parte del coronale,! quali, trovandosi ossosi, l'esistono con efficacia; di maniera che la testa non può cedere oltre a quanto portano i diametri della sua base. Allora mancano interamente le su- ture alla volta ; e v’ ha tra ciascun osso uno spazio membranoso composto da due lamine che si continuano con le due tavole le quali inegualmente s’immergono nella loro spessez- za. Se si separi un osso da queste due lamine, si distingue perfettamente, alla ciroonferenza di questo, delle piccole dentellature, più o me- no evidenti, le quali altro non sono che l’e- stremità de’ ra^iri ossei ineguali recantesi, di- DO O ^ vergendo, dal centro osseo a cotesta circon- ' ferenza. Delle fontanelle. — Poiché gli angoli i d’ un osso piano sono i punti più lontani dal I suo centro, si comprende che i raggi ossei non i p jmio arrivarvi che tardi, e che, per conse- guenza, ne’ luoghi ove molti di silfi Iti angoli i tendono a riunirsi, deve esservi degli spazi! 1 membranosi più grandi : ecco da che sono co- stituite le fontanelle. Se ne distinguono sei, due in alto sopra la linea mediana ; due in * basso sopra ciascun lato. Di quelle in alto fan- i teriore, assai larga, trovasi all' unione dei pa- rietali col coronale: ha essa la forma d’un rombo il cui angolo anteriore fosse molto al- lungato. La posteriore, eh’ è assai più piccola ; c di fi.gura triangolare, risulta daU’unione dello i](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b29332758_0001_0044.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)