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Credit: Anatomia descrittiva ... / [Xavier Bichat]. Source: Wellcome Collection.
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No text description is available for this image![questa regione e reeasi in allo all' apofisi co- ronoicle, dando qui inserzione ai muscoli plati- sma-mioide, triangolare, e quadrato ; una su perficie quadrilatera corrispondente al masse- tere. Faccia linguale. — Questa e concava, {ibbraccia la lingua alba vanti e dai lati, è princi- palmente vestita dalla membrana-mucosa pala- tina, e presenta; i.^sulla linea mediana la parte posteriore della sinfisi terminata dall’ apojlsi genio., nella quale s’inseriscono i muscoli genio- glosso e genio-joideo’, 2.*^ sopra ciascun lato, e all’ innanzi, una superfìcie coperta dalla mem- brana palatina, sotto la quale si veggono la fossa sottolinguale., infossamento superficiale per la gianduia di questo nome, e un’ impron- ta per l’inserzione del muscolo digastrico. Nel mezzo ci ha la linea mascellare interna.., a- naloga pel suo tragitto e pel suo termine al- 1’ esterna, e solo più sporgente massime indie- tro verso gli ultimi molari, che dà attacco ai muscoli milojoideo e costrittore superiore. In- dietro ci ha una depressione bislunga corri- spondente alla gianduia sotto-mascellare ; ed è sopra l’orifìzio del canale mascellare che of- f e parecchie ineguaglianze per l’inserzione del legamento interno della mascella, che sor- monta l’inserzione scabrosissima dello pte- rigoideo interno, e un piccolo solco ov’ è al- locato un ramo dei vasi e dei nervi dentali. — Il canal mascellare dà passaggio al prin- cipale loro tronco, attraversa obbliquamente la spessezza dell’osso fino ai denti incisivi, si rivolge poi un poco sopra sè stesso, e finisce per un angolo'ài foro mentoniero, dopo aver s nnministrato per alcuni secondarii condotti dei vasi e dei nervi a ciaschedun alveolo. Margini. — L’inferiore, densissimo, so- prattutto nel mezzo, non dà inserzione che al muscolo platisma mioide : vi si scorge talvolta un piccolo solco al suo terzo posteriore per lo passaggio dell’arteria facciale. 11 superiore, o dentale, presenta da principio 1’ arco alveo- lare inferiore, perforato, per le radici dei den- ti, da cavità la cui capacità, che diversifica conforme la specie dei denti, dà a quest’ arco meno spessezza all’avanti che indietro, ove esso si incurva un poco dalla parte della bocca,in gui- sa da formare una particolar curva nella curva generale che questo bordo presenta. Gli alveoli e le loro tramezze formano all’ interno, ma in ispezie all’esterno, delle sporgenze e delle de- pressioni assai sensibili. La forma di queste e di quelle è accomodata all’ altra delle radici dei denti, perchè mentre gli alveoli degl’ inci- sivi sono più appianati, quelli degli altri sono più arrotondati, e quelli dei mascellari sono divisi da molti tramezzi : tutti poi sono perfo- rati dai nervi e dai vasi dentali- Dietro l’ar- ca sa scorge V apojlsi coronoide., triangolare cd a base larga; la quale dà attacco, per la sua estremità, al muscot» temporale, ed esterna- mente ad alcune fìbre del massetere, dà termi- ne internamente alla linea mascellare interna, e presenta un solco superfìciale che continua l’ar- co alveolare e dà attacco al buccinatore. Que- st’ apofìsi è continua all’ avanti eolia linea ma- scellare esterna, e concorre nell’ indietro a for- mare una grande incavatura nominata sig- moide per cui passano alcuni vasi e nervi, e che la separa dal condile. E questa un’ emi- nenza bislunga, rivolta un poco ohbliquamen- te all’ interno, incrostata di cartilagini per la sua unione col temporale, e sostenuta da un collo stretto, un poco concavo all’ interno per 1’ attacco del pterigoideo esterno. — 11 mar- gine parotideo libero, ottuso, corrisponde alla gianduia della quale porta il nome, e forma colla base dell’osso un angolo che tanto s’ ac- costa ai 90 gradi quanto più si avanza in età, e che riceve l’inserzione del legamento stilo- mascellare. —■ L’osso mascellare inferiore, da per tutto denso, compatto esternamente, cellu- loso nel centro, si sviluppa e cresce per due punti ossei che si riuniscono alla sinfisi. § IK. Dei denti. — Piccoli ossi duri com- patti, disposti in due ordini che si corrispon- dono 1’ uno all’ altro, occupando i due archi alveolari, contenuti in parte nelle cavità che i vi si scorgono, e formanti colla loro porzione ' libera due specie di archi di forma parabolica, i de’ quali il superiore è un poco più aperto che ]’ inferiore; ciò che fa che questo si trovi co- ' me abbracciato da quello, spezialmente all’ in- ! nanzi, allorché si ravvicinano le mascelle. — ' Varia il numero dei denti conforme 1’ età ; e ; così si mostrano, in questo assai diversi da ' tutte le altre ossa. In fatti queste ultime non j solo sono, all’ epoca della nascita, tanto nume- j rosi quanto deggiono esserlo poi, ma sussisto- | no ancora per tutta la vita, nè altri cangiamen- i ti sostengono, fuor quelli che derivano dal lo- lo accrescimento e dalla loro nutrizione. Per lo contrario, il numero dei denti non è, dal- 1’ un lato, il medesimo in tutte le epoche della nostra esistenza ; dall’ altro, quelli che esisto- \ no nei primi anni dopo della nascita vengo- | no presto sostituiti da altri che spuntano così I in maggior numero ; il che produce la di- j stinzione d’ una prima e d’ una seconda den- tizione. — Del rimanente questo argomento è stato a lungo esposto neW Anatomia genera- le all’articolo del sistema osseo; quindi è inutile il replicarlo. — Basti qui richiama- ■■ re alla mente che nell’adulto, compiuta che sia la seconda dentizione, i denti sono in nu- mero di 32, 16 per ciascheduna mascella, otto per ciaschedun Iato dalla linea mediana. Que- sto numero è nulla di meno soggetto, in certe i circostanze, a variazioni o in più o in meno ; ï; cresce quando, nella seconda dentizione, ri- mangono dei sopra-denti.,0.00. dei denti della sjj](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b29332758_0001_0052.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)