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Credit: Anatomia descrittiva ... / [Xavier Bichat]. Source: Wellcome Collection.
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No text description is available for this image![k tua lo però r ullìmo clente^ o della sapienza^ eli’ è in generale più piccolo. Quasi quadrila- tera, da tutti i lati, n’ è la corona, e per con- seguente cvdaica. All’esterno e all’interno è (lessa leggermente arrotondata, più raanifesta- rnenle piana all’indietro e all’innanzi, per le quali parti cotesti denti si corrispondono.— La superficie opposta alla radice è tanto larga quanto le altre ; e visi scorgono quattro o cincjue tubercoli arrotondati, tagliati a faccette, separati da scanalature assai visibili durante la giovinezza, ma che quasi al tutto dileguan- si coir avanzare dell’ età. — Tutti questi (tenti presentano più radici; essendone l’or- dinario numero cjuello di tre, il più piccolo di due, il maggiore di cinque. Le quali si allonta- nano le une dalle altre divergendo; sono diritte generalmente, incurvate talvolta in più versi, di rado angolose, sebbene talvolta lo sieno. Liascheduna, nei proprio alveolo generale, ne ha uno particolare, e presenta alla cima un fo- ì’o eh’ è la origine d’ un piccol canale, il qua- le riducesi eon gli altri in una comune cavità ove reca i vasi ed il nervo. — Io non parlo ♦pii della struttura dei denti per la quale, in ispezie, diversificano dalle altre ossa, perchè tale argomento fu trattato neWAnatomia ge- nerale. Articolo IH. DELLE ARTICOLAZIONI DELLE OSSA DELL 4. Faccia È composta la faccia di due parti distinte 5 r una immobile, superiore, formata dall’unio- ne di più ossa ; 1’ altra mobile, inferiore, for- mata da un osso solo, che trova il suo soste- gno nella prima. § I. Delle articolazioni della parte su- periore della faccia. — 11 modo articolare dell’una e dell’altra è accomodato a’suoi usi. I pezzi della prima si congiungono per soprap- posizione e per incastratura ; la seconda offre una spezie d’enartrosi: esaminiamole ambe- due. Una disposizione degna di essere notata esiste nelle incastrature e nelle sovrapposizioni della parte superiore della faccia. Si trovano tutte le ineastrature intorno ad essa, e, per co- si dire, la circoscrivono. Così, dai lati le ale dello sfenoide coll’osso inalare, quest’ultimo colla tulierosità inalare del mascellare d’ una parte, dall’altra coll’apofisi zigomatica, in alto le ossa del naso col coronale, (pieslo colle apo- tisi dell’Ingrassia d’una parte, dall’altra col- le apofì si nasali, presentano infossamenti e ineguaglianze che vicendevolmente si ricevo- no. Per lo contrario, tutte le articolazioni per sovrapposizione si trovano ncrmezzo, come si Osserva tra le apofisi palatine dei mascellari, tra le porzioni orizzontali dei palatini, tra que- ste ossa e i mascellari e simili. Si comprende la ragione di questa disposizione. Le ineastra-*' ture, naturalmente assai solide, formano per tutta la circonferenza della faecia certi limiti che impediscono ogni spostamento di (queste ossa dal mezzo ; i c[uali, non essendo uniti che per soprapposizione,riuscirebbero assai suscet- tiliili di scompigliarsi, e sono sostenute più pel meccanismo della parte che per lo modo onde si articolano. Del rimanente le incastra ture, al pari che le soprapposizioni, hanno per mezzo di unione una sostanza cartilaginosa eh’ è residuo di quella che, innanzi 1’ ossifica- zione, compone totalmente la faccia. § II. Deir articolazione temporo-ma- scellare. —Formata, com’ è, la parte inferio- re della faccia da un osso solo, dal mascellare, ad una sola sene riducono le sue articolazioni, la c[uale diversifica dalle precedenti per la pro- pria mobilità. — Questa articolazione che av- viene, tra la cavità glenoide e l’apofìsi trasver- sa del temporale da una jrarte e il condilo della mascella dall’altra, è il centro di tutti i movimenti cui la mascella inferiore esercita. Due cartilagini assai sottili ricoprono queste diverse superficie; 1’ una è comune all’apofisi trasversa e alla porzione della cavità glenoide eh’ è anteriore alla fessura del Glaser; 1’ altra partiene al condilo. —Tre legamenti formano la solidità di quest’articolazione, la cui mobi- lità è assicurata da due membrane sinoviali e da una fìbro-cartilagine. Legamento esterno. — Inserito, com’ è questo superiormente, nel tubercolo situato alla biforcazione dell’a]:)ofisi zigomatica, discende obbliquamente all’ indietro, e si attacca al lato esterno del collo del condilo, spettante al ma- scellare inferiore. Corrisponde il medesimo esternamente alla pelle e alla parotide, inter- namente alle due membrane sinoviali e alla so- stanza inter-articolare. E composto di fibre paralelle unite per un denso cellulare tessuto. Legamento interno. — Nasce questo dal- 1’apofisi spinosa dello sfenoide e dai suoi din- torni per un fascio di fibre assai manifeste, di qui si reca obbliquaraenle in basso e all’ avan- ti, dilatandosi e allargandosi, perfino all’ ori- fizio del canal dentale inferiore, ove si attacca. Occupa questo lo spazio delle due apofisi pte- rigoidee, e si trova in liasso applicato sopra i vasi e i nervi dentali. — La sua tessitura è ana- loga a quella del jireceden^e, quantunque più delicata un poco, massime in basso, ov’ è co- me membranoso, e dove la sua larghezza è tal- ora assai eonsiderabile. Legamento stilo-mascellare. — E que- sto quasi straniero all’articolazione; è un sem- plice cordone aponeurotico sottile, partenente piuttosto al muscolo stilo-glosso che vi s’ in- serisce in gran parte. E esteso fra l’apofisi sii-](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b29332758_0001_0054.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)