La perspirazione cutanea in alta montagna / Gaetano Viale, Pio Foà.
- Viale, Gaetano.
- Date:
- [1914]
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Credit: La perspirazione cutanea in alta montagna / Gaetano Viale, Pio Foà. Source: Wellcome Collection.
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![Dai valori ottenuti a Torino, ricaviamo le stesse conclusioni circa al rapporto tra perspirazione del vapor acqueo e temperatura e grado igrometrico. Da 1 dm* di cute, in 10', a Torino, alla temperatura media di 10® (grado igrometrico tra 75 e 80), si esalano in media mg. 14 di acqua; cioè nelle 24**. calcolando la superfìcie di tutto il corpo m.* 1,6, gr. 322 di acqua. Riesce utile il paragone dei miei valori con quelli già noti : Rohrig \_Physiologie der Rant^ 1876] trovò, in condizioni medie di temperatura, per tutto il giorno, gr. 660; Schierbeck [Arch. f. Hygiene, 16, 203, 1893] a 18®, gr. 317, e [Arch. f. (Anat. u.) Physiol., 1893, pag. 116) a 29®,8, gr. 532; Nutall [Arch. f. Hygiene, 23, 184, 1895] a 28°,8 gr. 304; Wolpert [loc. cit.] un valore simile a quello di Rohrig; Willebrand [Skandin. Arch., 13, 337, 1902] a 12° trovò gr. 252, a 16° gr. 366, a 17®,2 gr. 396; Osborne [Journ. of Physiol., 41, 345, 1910] trovò a 17°,3, gr. 748; Kalmann [loc. cit.] a 15°-16° gr. 821 in media; Galeotti e Signorelli [loc. cit.] trovarono a Napoli, alla temperatura media di 18°-20°, per G., gr. 946-1690, per S. gr. 719-1079. Le cifre riferite superano, in generale, il valore da me trovato: ciò di- pende dalla maggior temperatura a cui si esperimentò : invece, nell’àmbito delle temperature a cui sperimentai io, si trovano valori più concordanti col mio e col valore di Schierbeck a 18°. Dalle mie determinazioni a 17° si calcola un’emissione di gr. 898: cifra che pienamente concorda con quella ottenuta da Willebrand a 17°,8 (cioè gr. 396). I miei valori sono poi molto uniformi, perchè col metodo del prof. Ga- leotti misurai solo la fase gassosa (insensibile) della traspirazione cutanea; mentre invece gli sbalzi grandi tra giorno e giorno, quali si vedono nelle cifre di Galeotti e Signorelli, sono da riportarsi all’attività saltuaria della funzione sudoripara. Più interessante appare il confronto dei valori ottenuti al colle d’Olen con quelli ottenuti a Torino. Resulta che in alta montagna l’eliminazione cutanea dell’acqua è maggiore che non in pianura. Per render conto della divergenza di questo resultamento da quello di altri autori citati in principio, giova pensare : 1) che Mosso, Zuntz, Galeotti e Signorelli non sperimentarono alle stesse temperature, e che la differenza da loro riscontrata nell’eliminazione dell’acqua si deve riportare non all’altitudine, ma alla temperatnra. Io in- fatti — e in parte pur Cohnheim — esperimentando alla stessa temperatura tanto su le Alpi quanto al piano, ho riscontrato una maggior perdita d’acqua nell’aria rarefatta. Anche recentemente Aggazzotti [Arch. f. Entwickmech, 36, 633, 1913] trovò che la perdita d’acqua delle uova di gallina in via di sviluppo è maggiore in montagna che non in pianura : per necessità sperimen- Rkndiconti. 1914 Voi. XXIII, 1° Sem. 8](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b22476519_0007.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)


