Medicina pratica ... seguita dagli afforismi di Boerhaave / riveduti ed aumentati da Stoll, tradotta da Mahon ... con note di Pinel, Baudelocque, ec. [by M.G. Levi].
- Maximilian Stoll
- Date:
- 1843
Licence: Public Domain Mark
Credit: Medicina pratica ... seguita dagli afforismi di Boerhaave / riveduti ed aumentati da Stoll, tradotta da Mahon ... con note di Pinel, Baudelocque, ec. [by M.G. Levi]. Source: Wellcome Collection.
22/388 (page 18)
![jii potentissimo numero; le biliose infiamma¬ torie meno rare ; ma quelle accompagnate da dolori reumatici nei membri furono moltipli¬ ca tissime. — Mi rimane a dire sulle malattie biliose e svisate, che infettano il petto, parec¬ chie cose che saranno qui benissimo nicchiate. .— ] moderni intendono per pleurisia e peri- pneumouia biliose tult’allra cosa degli antichi, i quali chiamavano bile quella crosta infiam¬ matoria del sangue eh1 è d’ un bianco gialla¬ stro, e biliose le malattie che ne provenivano, ì moderni danno questo nome ad un appara¬ lo di crudezza quasi sempre di gusto ama¬ ro, formatosi nello stomaco e nel primo inte¬ stino. Siffatto «more è ordinariamente amaro, quache volta acido, ed anco con un miscuglio di austerità ; talora eziandio sembra dolce, ma di una dolcezza nauseante. Forse è laro che provenga desso dalla vera bile, accumulata in maggior quantità del consueto. E piuttosto un ammasso di materie crude, radunate da tutte le parti, che degenerano nel modo loro proprio, tanto a causa della debolezza dello sto¬ maco, come perchè hanno della tendenza a cor¬ rompersi. Hanno il gusto stesso che avrebbero avuto se, abbandonate a sè stesse fuori dello stomaco, si fossero corrotte. Dalla bile appun¬ to ritraggono spesso il color loro e l’amarezza. — Ho osservato di frequente negli Ungheresi, e parecchie volle sopra me stesso, nelle febbri di ogni specie, verso la fine della state, e in autunno , siffatto apparato di crudità nello stomaco aver un sapore acidissimo, austero- acido, bruciante la gola come l'acido solforico, e allegante i denti. Opinerei da ciò appunto esser nata 1’ idea che la bile è di natura acida., e che fa d’uopo trattar le malattie biliose con rimedi di natura opposta. Di fatto, si chiama¬ va bile codeste saburre acidissime che avevano soltanto il color della bile da cui erano tinte. Giusta le mie osservazioni, questa mate¬ ria aveva in primavera maggior analogia colla bile, ed era per lo più amara. Quest’ anno fu raramente densa e tenace, ma piuttosto diluita, già mobile, e suscettiva di essere evacuala fa¬ cilmente col vomito, senza far precedere i di¬ luenti. Siffatta disposizione risulta più rara in estate ed in autunno ; la bile, allora, è densa e tenace ; aderisce fortemente alle pareli {lello stomaco, in guisa che se, un giorno o due pri¬ ma, non si rende mobile, la mercè dei dissol¬ venti, questa materia accumulata nelle prime vie, il vomitivo produce appena qualche effetto od almeno qualche sollievo. — L’ origine di queste saburre che sopraccaricano il sistema gastrico può variare. Dapprima, gli alimenti di difficile digestione, principalmente le sostan¬ ze adipose, rancidiscono facilmente in luo¬ go caldo ed umido, come lo stomaco, e se si associano loro gli acidi, degenerano in una sorta di materia acrimoniosa corrosiva e bru¬ ciante. Per lai motivo appunto, bevendo acqua mangiando lardo, questo si altera più presta¬ mente e ad un grado maggiore nello stomaco, di quello che se si avesse bevuto vino. — La privazione dei frutti della stagione, e in gene¬ rale dei vegetali freschi, concorre altresì alla produzione di questo apparato di crudezze nello stomaco. Finalmente, la materia della traspirazione, ripercossa verso le parti interne, aumenta le saburre, o le mette in movimento. — Questo cumulo bilioso è il prodotto ordina¬ rio della fine della state e della primavera, co¬ me lo comprova l’esperienza. Ippocrate diceva (Trattato della natura dell1 uomo) : «La bile ” occupa principalmente i corpi nella state ed in » autunno ; la qual cosa è agevole riconoscere ’i in ciò che, in siffatta parte dell’anno, si vo- mila spontaneamente della bile, e si rende « materie più decisamente biliose per l’effetto 11 dei medicamenti. Ciò si scorge eziandio pei ii generi di febbri e pel calore che si pro¬ li va. » — Quantunque le malattie biliose in¬ sorgano ogni anno nel tempo che venni indi¬ cando, non pertanto sorvengono, in altri tempi dell’ anno, certe costituzioni che favoriscono la produzione delle malattie stesse. Ciò appunto provai comunemente nella primavera di questo anno. —Ma tra le malattie biliose della prima¬ vera e quelle del termine della state, v’ha la dif¬ ferenza che le prime tengono spesso sulle pri¬ me qualche cosa del carattere infiammatorio, o che, malgrado la evacuazione delle saburre, si cangiano esse in malattie infiammatorie, e di raro in maligne; mentre le altre hanno sempre un cominciamento di putridità e di malignità, o divengono facilmente maligne. D’ altronde, nella primavera, la materia saburrale è più fluida e più mobile che nell’autunno. — Delle malattie diversissime in apparenza, nonché i loro sintomi, essendo così prodotte da una materia estranea soggiornante negli ipocondri, di parecchi appunto di tali sintomi mi farò tosto a parlare, affinchè si vegga a quai segni abbia saputo riconoscere siffatte malattie, di¬ stinguerle da quelle che hanno seco loro qual¬ che analogia, e qual metodo abbia impiegato. Un male di capo particolare (lo chiamerò io bilioso ?) accompagna quasi tutte le ma¬ lattie biliose. E spesso considerabilissimo ; sembra al malato che la sua testa stia per ispezzarsl ; in modo che reputa poter ottene¬ re qualche sollievo premendosela fortemente colle mani, o facendosela stringere da altri, e chiede vivamente questo servigio. Il dolore occupa ora 1’ occipite, ora la fronte, spesso anzi tutta la testa; insorge ad epoche fisse in cui tormenta con maggiore violenza. Talvolta la faccia è rossa, gli occhi splendenti ; ma più spesso, il volto è di un verde-pallido, che tin¬ ge altresì il bianco degli occhi. La lingua, la gola, i rulli, la gravezza dello stomaco, la sua](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b29325766_0022.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)