Medicina pratica ... seguita dagli afforismi di Boerhaave / riveduti ed aumentati da Stoll, tradotta da Mahon ... con note di Pinel, Baudelocque, ec. [by M.G. Levi].
- Maximilian Stoll
- Date:
- 1843
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Credit: Medicina pratica ... seguita dagli afforismi di Boerhaave / riveduti ed aumentati da Stoll, tradotta da Mahon ... con note di Pinel, Baudelocque, ec. [by M.G. Levi]. Source: Wellcome Collection.
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![3a* 251. La infiammazione della parte con¬ vessa del fegato impone spesso al medico sotto la forma di pleuro-peripneumonia, a motivo della molestia della infiammazione e del dolo¬ re del fianco destro, che stendesi fino alla go¬ la, dolore acuto, pungente, che aumenta nella tosse e nella inspirazione : al pari elle la in¬ fiammazione della sua parte concava simula la febbre biliosa mediante nausee, il vomito di quanto prendesi e di bile variala, quando spe¬ cialmente invece di dolore acuto, non evvi sennon ansietà. 252. Cause consimili le precedono 1’ una e l’altra, cioè : le cause generali d1 una infiam¬ mazione qualunque, determinala specialmente verso esse parli, u la metastasi della linfa in¬ fiammatoria di un sito per lo innanzi infiam¬ mato sul fegato, come anco di una materia feb¬ brile qualunque, coneolla, assimilala all’ amo¬ re bili forme, rinviata verso il fegato, allaccan- dovisi, penetrandovi, infiammandolo per la sua quantità, per la forza che ve lo spinge, per la sua acrimonia, per la sua consistenza, la co¬ stituzione annua più favorevole a tal malat¬ tia ; u in seguito certe cause più specialmente proprie a siffatta regione, e di cui molle pos¬ sono esser qui specificale : 1’ epiploon carico di adipe, il carattere atrabihoso del sangue o della bile, 1’ acrimonia di una materia puru¬ lenta, icorosa, scorbutica, ristagnante in qual¬ che parte ; se, a siffatte cose, sorvengono calo¬ re, febbre, un1 esercizio, un nutrimento, un medicamento, un veleno che fonde, agita, e porta verso il fegato ; mia bile grassa, acre, bruciata, rimossa da cause che le sono parti¬ colari ; una concrezione calcolosa, gipsosa; uno scirro, una callosità, una coalizione, uno steatoma, un apostema, un cancro, un verme, che occupa, che preme, che comprime, che ec¬ cita qualche sito del fegato, della vescichetta del fiele, del condotto biliare ; se sopravviene allora una causa eccitante simile a quella di cui si fece l’enumerazione, una subitanea e forte applicazione del freddo mediante 1’ aria, una bevanda, il nuoto sul fegato attualmente riscal- datissimo ; la sete prolungala in un grande esercizio, grande calore, grande sudore, una febbre ardente con troppa astinenza e man¬ canza di bevande, le agitazioni dell'anima vio¬ lentissime, scosse fortissime eccitate dai vomi¬ tivi, i mali ipocondriaci inveterati, w 253. u L1 infiammazione nata da cause consimili (g52) sì moltiplicale, produce effètti diversi, secondo la differenza della disposizio¬ ne già esistente nel fegato, della materia mos¬ sa ed infiammante, finalmente della causa che ve la spinge. 254. u Ma, quando segue il carattere or¬ dinario della infiammazione, ostruisce i vasi, arresta i fluidi, forma tumore,comprimele par¬ li vicine, vi produce gli stessi fenomeni come tMlla sua propria sede, si aumenta così poco a poco, occupa pressoché tutti i visceri, molesta 10 stomaco, la cui ripienezza vi occasiona do¬ lore, come anco il diaframma, sbarra tutto il sangue, che ritorna dall’ arteria celiaca e dalle mesenteriche e lo arresta verso il fegato,, im¬ pedisce così compiutamente qualunque circo¬ lazione venosa, arteriosa, linfatica nei visceri principali addominali, inverte la formazione, la secrezione, la circolazione e l’azione della bile, produce 1’ itterizia ed i suoi effetti, la putrefazione di tutti i liquori e di tutti i visceri dell’addomine : d’onde ne risultano mali in¬ finiti. « 255. Laonde, essendo il fegato infiam¬ malo, si ha un peso, un dolore per lo più ot¬ tuso, raramente acuto, che non tollera il lat¬ to ; maggior facilità a coricarsi sulla schiena e sul lato destro, maggior difficoltà sul lato si¬ nistro ; la respirazione, la quale operasi sol¬ tanto la mercè del torace, e principalmente dal¬ la sua parte sinistra; l’inspirazione penosa, l’e¬ spirazione facile, la bocca amara, piccoli vomiti, 11 vomito di bile varia e di quanto prendesi; la cardialgia, 1’ ansietà, 1’agitazione, il ventre inerte, le orine in piccola quantità* zaffranate, oleose, con sedimento laterizio; la infiamma¬ zione, per comunicazione, dei visceri vicini, ed i mali svariali che sono loro propri ; le emorroidi all’ano, alla vescica, al suo collo, ai- fi uretra ; le diverse itterizie, ed i loro molli- plici effetti. 256. u L’ epatitide termina egualmente mediante sanità, altre malattie, colla morte. » 25*7. u La sanità, par un benefizio della natura o dell’ arte. n 258. u Quello della natura, per risoluzio¬ ne benigna, o per la eozione e 1’ escrezione della materia morbifica. •>•> 25q. u Mediante la risoluzione, se la ma¬ teria è recente, omogenea, e quando esistono le altre condizioni di infiammazione benigna ; allora l’arie diluendo, fondendo, mettendo leggermente in movimento cogli epittema, col¬ le bevande, coi crisiei, avanza la cosa. « 260. u Mediante la eozione ed escrezione, quando, in tale malattia conosciuta per delti segni (25.2, 253, 25/]), i.°sonovi, prima del quarto giorno, egestioni biliose, miste di un po’ di sangue; o 2.0 si fanno le orine copiose, acri, dense, rosse, con sedimento bianco, per lunga pezza innanzi il quarto giorno; 3.°sor- viene leggero dolore della milza innanzi i se¬ gni di suppurazione; 4-° una emorragia con¬ siderabile per la narice destra ; 5.c dei sudori buoni quanto alla materia, alla regione del corpo, all’ epoca, alla durala ed ai loro effet¬ ti. ii 2G1. 44 Nel primo caso (260, n.° 1), vuoisi incontanente impiegare in epitteme, in lavati¬ vi, in fomentazioni, in bevande, in nulrimen-](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b29325766_0325.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)