Il gran contagio di Verona nel milleseicento, e trenta / Da Francesco Pona.
- Francesco Pona
- Date:
- 1727
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Credit: Il gran contagio di Verona nel milleseicento, e trenta / Da Francesco Pona. Source: Wellcome Collection.
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![della fua carica, qualfififfe pena pecuniaria, al? Vjficto del* la Sanitày ninna eccettuata , hauendo anco à propri Miniflri e Familiari y prohìbito il riceuer qual fi voglia dono intentato, ò il prouecchiarfi per qual fi fia modoy men che lecitamente-*. Et appunto in conformità dì quefto fuo chiaro Senfo y con pri¬ vate commìjfioni prima ben dìuolgato y fece publicar vn Procla¬ ma , vicino già alla partenza y che fe alcuno de' Cittadini y à altri fi fentijji di qual fi voglia modo aggravato da fnoi Mini- Eri, dove fife in termine di giorni fei y prefentarfi nella Prefet¬ ti i a Cancellarla y & ini efporre i propri granami y con ficurem¬ ia d'ejfer non folo rifarcito con la reflit ut ione, mà che farebbe anco fiata convenevolmente applicata la correttione à chi hauef- fe mancamento commejfo. Neffuno però comparve y compofli gli animi della Corte y alla norma di quello integerrimo Senatore. T rà ly vltime font ioni del quale y fu F infignire di Equeftre tu tolo y con ricchijfimo monile y dono della Città y il Dottore Gio: Vicenxp Maffeo y con Procura del Sereni fimo Principe y il gior¬ no dì Santo Biagio Vefcouo nella Chiefa di San Malariai col concorfi della più eletta Nobiltà- Così perfezionate le azioni tutte fpettanti alla grauijfima Ca¬ rica , dopo fparfl copiofi y & inceffantì fudori y in r fichi eviden¬ ti ; per molti mefi y la maggior parte funefli , in duo ferviti] fpinofifimi y in Città minacciata dalF arme eflerne, e tormen¬ tata dalla Pefle y fprezzando gl’interejfi della propria famiglia, anzi trafeurandò per lo publico feruìtio y anco la pofterità bra¬ mata y venne finalmente il Vallar efio in defiderioy dì rivedere la Patria Augufta : mà non così lo de fiderò per rilevanza de* propri commodi, che molto più, per termine di amminifiratio- ne efquifi(a non ifiudiafje dì fradicar totalmente la Caufa , c bave a moffo il Principe Serenìjfimo y ad eleggerlo in quelle. Cariche. Sua Serenità dunque y con applaufi} non che con fidisfat« tìone](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b31874472_0091.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)