La posizione e la forma della cicatrice ombelicale nella diagnosi ginecologica / Romolo Costa.
- Costa, Romolo.
- Date:
- 1911
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Credit: La posizione e la forma della cicatrice ombelicale nella diagnosi ginecologica / Romolo Costa. Source: Wellcome Collection.
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![v .“ cavità di essa suol rivolgersi verso l’alto e dal lato opposto a quello di origine della tumescenza. A donna in piedi si suol formare — come di norma — la lunula al margine superiore; ma la sua concavità non di rado, non è solo rivolta in basso, ma anche alquanto dal lato di origine della tumescenza: e permane la minor lunghezza del diametro I della spina iliaca anteriore e superiore di detto lato d’origine. Le cisti ovari ohe o paraovariche sessili o con breve peduncolo di ] solito determinano le stesse modificazioni alla cicatrice ombelicale, ] anche quando dallo stadio pelvico passano a quello addominale. Le j cisti ovariche o paraovariche con peduncolo di sufficiente lunghezza, mobili, quando passano allo stadio addominale si comportano invece in 1 senso opposto, determinando in corrispondenza del bellico segni di tra- I zione dal lato opposto a quello di origine (a donna supina, lunula al 1 margine inferiore concava in alto e dal lato di origine, accorciamento 1 del diametro della spina iliaca del lato opposto a quello di origine: I a donna in piedi, lunula al margine superiore concava in basso e I dal lato opposto a quello di origine). Tale fatto è in rapporto con ciò 1 che tali cisti, quando dallo stadio pelvico passano a quello addominale, 1 hanno tendenza a portarsi dal lato opposto a quello da cni sono sorte 1 e però gravitano maggiormente su detto lato anzi che su quello di ori-1 gine. Elementi certo di maggior importanza di questi sembrano quelli che 1 porgono un contributo alla diagnosi differenziale tra cisti ovariche ed I ascite, alla diagnosi dello sviluppo infralegamentario dei tumori, alla 1 diagnosi di aderenze tra tumescenza e pareti addominali, alla diagnosi 1 di spostamenti della vescica abnormi ed interessanti allora che si 1 debba intervenire laparotomicamente. Per ciò che si riferisce alla diagnosi differenziale tra cisti ovariche % e ascite, ho co istatato che per lo più in questa il bellico, tanto in po- fl sizione supina che in posizione in piedi, è estroflesso: nelle cisti ova-1 riche invece suol essere introflesso più o meno con formazione di lunule ;-j all’uno o all’altro margine, a seconda di svariate circostanze. L’estro-« flessione di solito è assai evidente nel caso di liquidi perfettamente B liberi dell’addome: allora, se la persoua dalla posizione supina passa a quella in piedi, i diametri che al bellico convergono in genere aumen-■ tano con una certa proporzione: ciò che spesso non avviene in caso di -j cisti ovariche, dove il fascio uraco-ombelicale suol essere stirato non uni- B formemente. L’estroflessione è constatabile anche nelle asciti con li-I quido non perfettamente libero, purché la località deve trovarsi il ver-'1 samento corrisponda alla cicatrice ombelicale.](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b22461061_0066.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)


