Opvscoli di fisico argomento: I. Descrizione dell'elefante. II. Saggio di considerzioni anatomiche fatte su d'un leone. III. Osservazioni sopra un fenomeno occorso nell'aprire un cinghiale / [Francesco Serao].
- Francesco Serao
- Date:
- 1766
Licence: Public Domain Mark
Credit: Opvscoli di fisico argomento: I. Descrizione dell'elefante. II. Saggio di considerzioni anatomiche fatte su d'un leone. III. Osservazioni sopra un fenomeno occorso nell'aprire un cinghiale / [Francesco Serao]. Source: Wellcome Collection.
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No text description is available for this image![appunto gli antichi tutti gli defcrivono (20) . Ma non fono le femmine iole quelle , che anno sì fatto corredo : lo anno parimente i mafchi (21) , come accade ne’ Cani , ne’Porci , ed in alcun* altri 5 ed il noftro ha pure le fue belle e fatte . Vi è in quefta pofitura delle mammelle anco della bizzarria, e della ftranezza , come ogn* un vede (22) . Nel fondo (20) Plinio lib. XI. cap. 40. Eliano lib. IV. cap. 31. (21) Arinotele de Hijìor. Animai, lib. IL cap. 1. Elepbanto fub armis duce ( marnine ) tam mari quam femince , per quam exiguce , nec prò corporis vaftitatc ; ita, ut eas a latere confpicere propemodum nequeas. (22) Bifogna che quefta fingolariftima fituazione delle mammelle nell* Elefante dinoti qualche cofa non ordinaria. Ariftotele ( de Hift. Anim. lib. XXVII. cap. 6.) ed Eliano ( lib. VI. cap. 31. ) i quali pretendono che il picciolo Elefante per tirar il latte dalla madre adat¬ ti alle mammelle la bocca , gettata in dietro la Pro- bofeide ( ciò che vogliono farci credere anche i cufto- di Turchi del noftro Elefante ); non faprebbero certa¬ mente dirci perchè quefte mammelle abbia la natura collocate fotto lefpalle, e non fotto le cofcie, o altro¬ ve in quefto animale . Ma fe è vero ciò che nota il Signor Derham ( Dimoftra^gione dell’ejfen<za ed attributi di Dio lib. IV. cap. 15. ) ^:he la madre fi ha da poppare da sè medefima col mezzo della Probofcide , e gettar poi il latte in bocca del fuo picciolo figlio ; ognun vede , che non doveano quefte parti efser altrimente dilpofte di quello che fono. Peccato che a Galeno fof- fe ftato ignoto un così provido artificio] egli ne avreb¬ be cantato inni di lode a Iddio Creatore nientemeno di quello, che e* fa da per tutto ne’ fuoi libri de Vfu Partium: maflìme dopo la deferizione della Mano. /](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b30534513_0034.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)