Il "Liceo" di Napoli : Lincei e linceabili napoletani amici e corrispondenti della Vecchia Accademia dei Lincei nel mezzogiorno d'Italia / nota di Giuseppe Gabrieli.
- Giuseppe Gabrieli
- Date:
- 1939
Licence: Public Domain Mark
Credit: Il "Liceo" di Napoli : Lincei e linceabili napoletani amici e corrispondenti della Vecchia Accademia dei Lincei nel mezzogiorno d'Italia / nota di Giuseppe Gabrieli. Source: Wellcome Collection.
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No text description is available for this image![nella speculatione presente dell’apparenze Celesti come per osserva- fioni apprese da nostri sensi, st habbia argomento. — Expl. c. 40 v: «Se ne mostreranno le ragioni nelli loro trattati proprij. Finis. Laus Deo » . Seguono due carte di tavole o indice. — Cfr. il manoscritto seguente X.XIV del medesimo Archivio Linceo. 2. Tit.: «D. Egidii Personeris | De Roberval | In | Quintum Eu- clidis Addittones», cc. 43-64. Inc.: «Quaedam ad Librum Quintum elementorum Euclidis Ex D. Aegidio de Roberval. Definito minoris rattonis. Addenda 8. Definitioni Lib. V. ». Le car. 1 e 2 contengono, di mano più recente, notizie intorno all’Enciclopedia Pitagorea. Gilles Personne de Roberval, professore di filosofia nel Collegio di Francia (1602-1675), polemizzò con Descartes e con Torricelli. — II. Arch. Linceo, Ms. XXIV, già Boncompagni 327 (344).- Volume in -4° piccolo (m. 0,230 X 0,160), rilegato in cartone coperto esterna- mente di pergamena. Di 95 carte cartacee, numerate nei recto 1-54 (a matita, di recente) 1-41 (in penna, originale). Scrittura di due di- verse mani, del secolo xvir. Già codice n. 217 — con bollo a c. 47 — della biblioteca Albani (già 1059 depennato, poi 1368): CLX, 195. I. Tit.: «Di Nicolò Antonio Stelliola | De Teloscopto (sic) Lyn- ceo | seu | Dell’ispecillo Celeste Libro primo: car. 5-50. Inc.: « Proposizion dell’opera. La principal nostra inténzione ». Precede a car. 4 una lettera A/ Sv Arance. Stelluti, data il di 7 di obre 1614, e firmata MV. A. Sf. Lynceo », di mano diversa — tranne la firma — dal testo del trattato, che è, con quella firma, autografo. Termina: «.S7 deve fare » a c. 51 7. verso la metà del libro II. Sono bianche le carte 2, 38-40. Confrontato con l’edizione di Napoli 1627, si nota molta diversità fra il ms. e la stampa (che ha in fronte una lettera dedicatoria di Giovan Domenico Stelliola al card. Barberino), sia nella dizione, sia nella disposizione dei capitoli, nelle figure ecc. La stampa comprende non solo (con il libro primo) la fine del libro II, ma anche il III., e il IV., che l’editore avverte non averli riveduti l’autore, che «li andava componendo e stampando ». E «mancò (dice il foglio nella dedica al Barberino) mentre stava lavorando nel quinto libro ». - Nel ms. il libro I va da p: 5? a 362, 11 ]I da 367 a 50. 2. Tit.: «Delle | Apparenze Celesti | di | Nicolò Antonio Stel- liola Linceo | Napolitano | Un de Trattati della Sua Encyclopedia Pythagorea »; non autografo: car. 52-54, 1-37.- Inc.: « Proposizione dell'Opera. Cap. I. Cerchiamo nella speculazione presente ». Termina: «del che distintamente se ne mostreranno le raggioni nelli lor trattati](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b33456549_0019.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)