Volume 1
Storia prammatica della medicina / [Kurt Polycarp Joachim Sprengel] ; tradotta dal tedesco in italiano dal D. R. Arrigoni.
- Kurt Sprengel
- Date:
- 1839-51
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Credit: Storia prammatica della medicina / [Kurt Polycarp Joachim Sprengel] ; tradotta dal tedesco in italiano dal D. R. Arrigoni. Source: Wellcome Collection.
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![Son già nolissiini i ili lui tìgli M acaone e Podalirio. Senofonte ( i) li scaccia entrambi per allievi di Chiron e: ed attesta.^ che furono tan¬ to esperti neireloqiienza e nelle al¬ tre arti quanto nella militare (a). A parere di Quinto Calabro (3), il maggiore era Macaone, da cui ven¬ ne poi ammaestrato anche Podalirio. Questi due fratelli andarono assie¬ me alla guerra di Troja (4)* e die¬ dero di valore prove tali, che Ome¬ ro gli annovera sempre fra gli eroi più insigni: e regnò costante fra lo¬ ro la concoi’dia. Aello stesso tempo, per quanto ci narra Diodoro (5), medicarono i guerrieri feriti procac¬ ciandosi presso i loro compagni tan¬ ta superiorità, che furono dichiara¬ ti esenti daVombattimenti, e da va- rj altri incomodi. Fasciavano le ferite ed apydica- vano rimedj esterni. La medicina interna ])erò era ancora trascurata come rilevasi specialmente da Ome¬ ro, i)resso cui Macaone stesso nelle grandi ferite somministrava a'pa- zienti del vino Pramnio con en- trovi cascio, cipolla, mele e fari¬ na (6). Gli scoliasti di Yilloison (G) vo¬ gliono gkistitìcare cosilfatta dieta col dire, che il vino di Pramna era dGin rosso carico (8) e alquanto astringente, e che gli altri ingredien¬ ti sono attiadalfrettare la cicatrizza¬ zione. liillettasi oltracciò, che gli eroi della guerra di Troja avranno avuto un corpo assai più robusto, che le loro ferite saranno forse sta¬ te leggiere, e che un buon medico dee cangiar men che può il solito vitto.Inoltre neiraccennata conq^o- sizione dee riguardarsi, anziché un rimedio, un ristoro necessario doj)o tanti strapazzi. Porta in campo le stesse difese Eustazio (9). 73. Alcuni (10) arguiscono, che questi due fratelli si ahl>iano divise tra loro le occupazioni mediche, ri¬ servando a se Macaone Tesercizio della chirurgia e lasciando a Poda¬ lirio quello della terapia. Lo con¬ ferma Omero (ii). Un altro scolia- (1) Cynegef. p. 973. Aristide ( oraL in Asrlepia*!. p. 76. T I. Ed. Canter. 8. iGoh ) ’ torse a torlo, gli conlraildice, (2) L. c. p. èysvo'JTo '/>)., riyyot^ v.y-i y.h'yo'jc v.y.'i r.oyéyo'j: àyc^Sof.. (3) Paralipomen Homer. I.VII. v. Go. p.4'o. Ed. Rhodomann 8. Htnnov. 1604. (4) Apollodoro (1. III. c. IO. p. 289. ) nomina ambidue i frcitelli come rivali per la bella Elena. (5) Lib. IV. r. ^i. p. 3i5. (6) Iliad. XI. V. G3o. (7) Ad. II. /\, V. 632. p. 285. (8) Mollo qnislionarono gli anlicdii sul vino di Pramna. I cbiostfori di Villoi- soN lo derivano da Pramna nella Caria, ovvero da Tr/oaóvsiy, caìmare. Semo ed Epar- CHiDE riferiscono in Ateneo ( 1, I. c. 24. p. 3o. Ed. Gasaub. fol, i65^.) esservi nn colle di qtjeslo nome nellTsola dTcaro f a levanle di Sarno) [»rodnlir ce di vino aspro e ne¬ riccio. Secondo alcuni, nel vino Prantnio c/enlrava aiqna marina Tsrla/aTTWji/ìyo;. V. Eustath. ad II. A. v. 640. p. 279. Aliri ripetono la voce Tr^atxvìto; ria rra^zpiv-t'-.^v, per essere un lai vino suscellibile d’invecchiare Itingamenle. - O lyss. X. 235, Il Psendo- Ippocrale lo propone più Gate come nredicinale (de morb. rnnlier. 1. I. p. 24G. 268. 1. II. c. 285. 286. Ed. Foes. ) Galeno lo dichiara esso pure nero ed aspro ( exfros. voe. Hippocr. p. 548 Ed. Fran. ) Trovasi nominato anche da Aristofane ( equit. 10^7 ). Anche l’interprete lo dice aspro, e lo la provenire da’colli Pramnj della Tracia. Nican- PRo (alexi[)harm. v. i63.) lo raccomanda come antidoto contro la morsicatura del Co- riandro. V. Perizon. ad .®lian. var. hisl. XII. 3r. — Gorraei del, med. voc. Givo; p. 332. Foes, oeconora. Hippocr, Ir. v. (9) Ad h, 1. p. 280. (10) Schol. ViLLoi.soN ad II. XI. 5i5. p. 281.](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b29338293_0001_0103.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)


