Volume 1
Storia prammatica della medicina / [Kurt Polycarp Joachim Sprengel] ; tradotta dal tedesco in italiano dal D. R. Arrigoni.
- Kurt Sprengel
- Date:
- 1839-51
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Credit: Storia prammatica della medicina / [Kurt Polycarp Joachim Sprengel] ; tradotta dal tedesco in italiano dal D. R. Arrigoni. Source: Wellcome Collection.
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![fondò in onore di lei la città di Sir- na, e poi un''altra col nome di quel pastore ( i ) da cui riconosceva la sua fortuna. Questa storiella trovasi in uno scrittoi’non antico (a): tuttavolta non è incredibile (3). Essa ci porge prime notizie del salasso; ma nulla sappiamo con cer¬ tezza sul ritrovato del medesimo. INè cosi facilmente si presterà fede alla favola che ci racconta Plinio (4) per poco che si conosca la storia naturale delh ippopotamo. Altri narrano diversamente il de¬ stino di Podalirio. Secondo loro^ ei fu trasportato da una tempesta sid- le coste d'Ausonia entro i conlini dei Daunj ^ i quali lo venerarono qual Dio (vótwv Eglino si la¬ vano nelle acque di Alleno, e sdraja- ti sulle pelli ascoltano i veri ora¬ coli di (fuesto medico degli Dei (5). Anche Strahone (6) alìerma, che la tomba di Podalirio era posta nel paese degli antichi Daunj, la di cui capitale è anche oggidì Lucerà nel¬ la Capitanata sul golfo di Manfre¬ donia distante loo. stadj dal mare. Era vi allora opiiaione, che rac(|ua del vicino fiumicello Alleno ( al dì d’’oggi Candelaro ) guarisse tutte le malattie de'bovini. lOI no (7) lissi il principio del cullo prestato ad Esculapio nel LUI. an¬ no avanti la distruzione di Troja^ pure non riscontrasi in Omero al¬ cun indizio della sua apoteosi. Ivi viene chiamato puramente mtdl( o irreprensibile (ì^). Che se fosse sta¬ to in allora veneralo qual Dio, Esio¬ do le avrebbe certamente introdot¬ to nella sua teogonia. Pindaro che lapporta molte notizie d'Esculapio nella pitica terza, lo chiama eroe e domatore di molte malattie ( v. IO ); ma lungi dalPaccordargli culto divino., lo taccia della più vile ava¬ rizia (9). Fra gP inni Omerici, hav- vene uno in lode d'Esculapio ri¬ portato dallo scoliasta di Pinda¬ ro (ad ])yth. IH. i4-)^ Groddech però lo dimostrò apocrifo ad evi¬ denza (io). Il tempio d'Esculapio in Titane presso Sicione eretto da Alessa- nore figlio di Macaone, è forse il più antico vestigio di pubblica venera¬ zione, che i discendenti di questo principe Tessalo tributassero al lo¬ ro prototipo (il)- Probabilmente non sarà stato dapprincipio che un monumento innalzato dal nipote al¬ le benemerenze delPavo. Stiro fon¬ dò il di lui magnifico tempio in Ar¬ go (12): Glauco fu il primo ad oft'rir ( i) Stefano di Bizanzio determina in allro Incedo il nome e del pastore e della città. Li ('hiarna Bibasso ( V. tit. Bo^acra’o?^ p. 24^ ). (2) Steph. Byzant. p. 686. 687. (3) Aristide appoggia con molta grana oratoria questa isforielta. Secondo lui, Podalir io ben lungi dall’esser privo di soccorsi, appena terminata la guerra di Troja s’impadronisce dell’Isola diCoo già devastala da Ercole,e la felicita colle sue beneticen- ze. ( Orai in Asclep, p. 77.) (4) Lib. vili. c. 26. (5) Lycophron Alessandr. v. 1046. s. Ed. Potter. (6) Lib. VI. p. 436. (7 Strom.it. 1. I. p. 822. (8) II. IV. i()3. V. Theodoret. graec. affect. curai, disp. Vili. p. 906, Ed. ScnuLZE. 8. Hallae 1772. (9) PiiVD. Pytb. HI. 96. (loì Groddeck de byrnn. Homer, rei. 1786. (11) Pausan. 1. IL e. II. p. 219. (12) Lib. IL c. 23, p. 264.](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b29338293_0001_0105.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)


