Volume 1
Storia prammatica della medicina / [Kurt Polycarp Joachim Sprengel] ; tradotta dal tedesco in italiano dal D. R. Arrigoni.
- Kurt Sprengel
- Date:
- 1839-51
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Credit: Storia prammatica della medicina / [Kurt Polycarp Joachim Sprengel] ; tradotta dal tedesco in italiano dal D. R. Arrigoni. Source: Wellcome Collection.
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![vavaiisi sempre de serpenti addo¬ mesticati ed istruiti, ^occupazione ])rincipale de’’sacerdoti consisteva nelldiisegnar loro varj artifìzj atti ad ingannare grinfermi superstizio¬ si (i). Questi rettili leccavano le carjii agli ammalati, e pizzicavano loro anche le oreccliie, come rile¬ vasi in Aristofane dal racconto di Canone (2). Gli Kpiroti, come rife¬ risce Eliano (3)., in una selva con¬ sacrata ad Apollo ne tenevano di derivanti dal dragone Pitico. Ogni anno una vergine ignuda e soletta, dovea penetrarvi onde recar ])asco- lo ahiiedesimi: i quali., quando la miravano di buon occhio- ed accet¬ tavano il nutrimento., facevano pre¬ sagire felice ed ubertosa rannata. In caso diverso, pronosticavasi si¬ nistramente. Cosi pare che negli Asclepj si predicesse Pesito delle malattie dal mangiare dev’serpenti. Perciò alcuni prischi monumenti rappresentano Igea in hgura di sa¬ cerdotessa che porge vittime ad un serpe mansuefatto ed educato, per intender da esso Toracolo (4). Gli antichi in molte altre guise interpretarono il significato medico de^serpenti. Generalmente li riputa¬ vano simboli della saluteperchè sempre ringiovaniscono col rinno¬ var repidermide (5). Parve ad alcu¬ ni clPesprimessero la vigilaiiza e la prudenza, che si ricerca nel medi¬ co (6). TaP opinione non si sarà probabilmente adottata che ne’se- coli men lontani. Aeppur merita aderenti quella di Plinio., che tiene i serpenti per attributi del dio della medicina, solo perchè somministra¬ no alcuni rimedj eccellenti (-7). 88. La nodosa mazza, che d 'ordi¬ nario sta in man d’’ Esculapio (8), giusta Pinterpretazione di non an¬ tichissimo scrittore, è simbolo delle difficoltà inevitabili nelP esercizio delParte medica (9). Lo stesso au¬ tore asserisce ^ che gli si coronò la fronte d’alloro perchè ([uesto por¬ ge medicamenti efficacissimi. Ma ciò meglio ascrivesi certamente alPes- sere stata sacra ad Apollo questa pianta. Quindi colle di lei froudi se ne inghirlandavano i vati siccome con quelle di quercia i Druidi appresso i prischi Germa¬ ni (io). La pina, che tiene in mano il nu¬ me della medicina , consideravasi qual simbolo delPincivilimento in¬ trodotto da'Cureti, e specialmente della coltivazione degli alberi sel¬ vatici. Quindi i pinocchi usavansi pure nelle Tesrnoforie di Demé- (i) V. Boettigek sull'’liicanlesìmo ruedlro de’setpenli, ne’miei Saggi per servire alla storia della medicina. Fase. II, p. iG3. s. (^) Aristoph. piul. V. 733. - V. gli sco'i nell’edi'/.ione di Küster. (3) JLlian. de nat. Anim. 1. XI. c, 2, p. 609. (4) Boettiger 1. c, p. 177. s. - V. Amichila d'Ercolano. voi. V. p, 265. (5) TheodoRet. graec. affecl. ciirat, disp. \I1I. p. 906 - Macrob. saturi), lib. I. c. 20. p. 2o5. - Sebo!. Aristoph. plui. v. 733. (6) Fest, de verb. siguif. 1. IX. p. 189. Ed. Dacer. 4- Anistel. 1699. (7 Plin. 1. XXIX. 4. (8) Apulef. melainorph. 1. I. p. 8. v Dieeres, Dei medici bacFilo, quod ramii- lis semiainpulatis nodosuni gerii, serpentein generosum lubrieis amplexibiis inhac- rere. ■>•> (9) Fest. 1. c. (10) Spanheim ad Callimach. hyran. in Delura, v. 94-P- 398. Questa pianta cresce specialmente sul Parnasso, dove appunto fissarono il loro soggiorno i Cmeli (ondatoli della Greca coltura. Ella era risguacdala qual emblema di pace o di cpiiete dopo le guer¬](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b29338293_0001_0115.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)


