Volume 1
Storia prammatica della medicina / [Kurt Polycarp Joachim Sprengel] ; tradotta dal tedesco in italiano dal D. R. Arrigoni.
- Kurt Sprengel
- Date:
- 1839-51
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Credit: Storia prammatica della medicina / [Kurt Polycarp Joachim Sprengel] ; tradotta dal tedesco in italiano dal D. R. Arrigoni. Source: Wellcome Collection.
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![8 (jual t‘])oca dovette pur cessare da quella, j)er assumer 1’’al tra ili mae¬ stro ili iilosolìa. Perciò rilevasi, an¬ che da {}U(‘sto ondeggiar suo di puh- iilico iiisefuiamento, or iieiruiia ma- leria, ed oi- neirallra, coni’’ egli do¬ talo Tosse di squisito, e rolnistissimo iiìg'(!gno si, che a lui non riusciva nè diiìlcihi, nè nuova qualsiasi maniera di lilosoha naturale. iXel volgere di questi anni suin¬ dicati, i migliori per avventura di sua hrillante carriera, ebbe agio, e mezzi onde intiaprendere diversi viaggi, ch'egli rivolgeva sempre al- ruuii'o scojjo di aumentare ogni dì il licchissimo patrimonio delle dot¬ trine d'ogni guisa già per lui pro¬ cacciate. Da ciò trasse egli le miglio¬ ri risorse, onde rassodare pièi e più quelle ampie, e lìlosoilche vedute storiche., universali, di che egli avea giu somministrate non dubbie prove. Giovanissimo ancora cominciò a mostrare al Pubblico i prodotti del jirecoce ingegno suo:, e però noi tro¬ viamo., che sino dal 1787. datano le prime sue produzioni scieidilìche, e letterarie. D'allora in poi la robu¬ sta, e dotta sua penna non cessò più mai dallo scrivere; e in quella car¬ riera proseguì egli sin presso agli ul¬ timi anni del viver suo, lavorando con indefesso travaglio sopra mate¬ rie le più svariate, e meritevoli di altissimo studio. Di vero chi si fa a considerare alquanto il lungo cata¬ logo delle opere sue pulìblicate, sia oi’iginali, che tradotte, pena a cre¬ dere, che un uomo solo, occupato nel pubblico ammaestramento, in¬ volto nel pratico esercizio dell'arte, potesse rinvenir tempo bastevole a tante, e così varie meditazioni, maneggiava egli già così molteplici argomenti in modo leggiero, e su- ]>(‘rlìciale:^ ma si addentrava in essi più che poteva, e gli sviscerava per SI dire, e li metteva a nudo per via di logica robusta, e di una straordi¬ naria, diremmo enciclopedica, eru¬ dizione. Duolci, che V angustia di codesti j)ochi cenni non consenta di entrare nei dettaglio descrittivo, e critico di tutte sue proìluzioni scien- liliche, e letterarie^) chè non sarebbe pur luogo acconcio, e ci trarrebbe assai giri di cammino. Però ci basta di avere se non altro toccato, ben- cliè di volo, la singolare versatilità (P ingegno in questo dottissimo A- lemanno. Chèa comprenderne tutta quanta la estensione, e vastità ba¬ sta pur sola urrocchiata al non bre¬ ve catalogo delle opere sue, che ab- biam posto in calce a (juesti pochi Cenni Diom’alici. Solo accenneremo o (}ui della più grandiosa', ed utile opera sua, vogliam dire la Stoj'ìa Pi'ammatica della Medicina. la (fuale olferiva egli al Pubblico la prima volta nel 179a. in Dalla, sotto i! modesto, e non convenevol titolo di Saggio. La materia per lui trat¬ tata allora era distribuita in quattro lunghe parti^ alle quali poi poco do¬ po, cioè nel 1794- fece tener dietro un buon Supplemento., eh'’ei pub¬ blicò neWAlmanacco di 3Iedicina di Grüner. E a comporre tanta dot¬ trina storica da farne rimanere me¬ ravigliato ognuno, concorsero no¬ ta bibn ente le svariatissime, e pro¬ fonde indag ini sue intorno a va rii scabrosi argomenti., sia di Medicina, sia di Chirurgia, da lui. innanzi queì- Tepoca pubblicate. Perocché le dot¬ trine dei dinamisti., la storia sfigmi- ca, li oracoli ippocratici, le meravi¬ glie del magnetismo animale, le teo¬ rie organiche, e mille altre cose a- veangli somministrata amplissima materia alle più squisite, e prezio¬ se ricerche. Se non che quel primo tentativo di storia medica avendo menati se¬ co alcuni difetti, cui nondisconob- l)e poscia l'Autore istesso, ebbe non](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b29338293_0001_0012.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)