Volume 1
Storia prammatica della medicina / [Kurt Polycarp Joachim Sprengel] ; tradotta dal tedesco in italiano dal D. R. Arrigoni.
- Kurt Sprengel
- Date:
- 1839-51
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Credit: Storia prammatica della medicina / [Kurt Polycarp Joachim Sprengel] ; tradotta dal tedesco in italiano dal D. R. Arrigoni. Source: Wellcome Collection.
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![congenita, e in parte dipendente dalPeducazione:, T illimitato dispo¬ tismo o})primente quel popolo ori- ^dnariamente schiavo (i): la teme¬ raria ed orgogliosa idea ( conseguen¬ za deir ignoranza), chela China sia la patria d‘ogni sapere:, liualmente il sistema de’’loro sludj Ietterai), dietro il quale i più dotti Chinesi non cominciano a leggere e a scri¬ vere che verso il fine della loro vi¬ ta. Su questo proposito mi riusci¬ rebbe facile Pestendermi d’avvan- taggio^ ma rimando piuttosto il lettore alle testimonianze de']ìiù esperti ed imparziali viaggiatori. Lo stesso du Halde, d'altronde gran encomiatore dell' industria de’’ Chi¬ nesi, ascrive loro giustamente la più assurda superstizione., e la jiiù crassa ignoranza nella Fisica (fi). Appo loro, lo assei’isce un altro giu¬ dice competente., non iscorgesi nè ingegno nelle cose più materiali, ne gusto nelle belle arti, nè genio nel¬ le produzioni di spirito (3). Nel lo¬ ro Kings cotanto stimato e massi¬ me nello Scìiuking (4)^ incontran- si non pochi squarcj totalmente 1 33 11 loro Y-kiny poi è un guazzabu¬ glio d'enddemi e d’’allegorie tanto scipite ed inintelligibili, quanto la Kiia di Fo-ììì.^ che non è altro che un commentario del libro suaccen- nalo (5). Gli stessi Gesuiti Chinesi moderju /fu, ed Aiìiiot confessano darsi jioche jiozioni sulla cui cultu¬ ra gli Europei abbiano avuto sinora relazioni più inesatte, e oìiinioni men giuste, che sopra la loro ((>). 11 viaggiator più recente (7) ci as¬ sicura, eh’’eglino sono ancora molto indietro nelParitmetica elementare, e incapaci aflatto d** istruir calcoli matematici. n4‘ vantaggiosa descrizione della sublime sapienza e dottrina de’’ Chinesi fu un artificio, con cui vogliono i Gesuiti commendare agli Europei i pregj d'una teocrazia, e liberarsi nello stesso tempo dalla taccia de'lenti progressi che fa colà il Cristianesimo per mezzo di es¬ si (8). Àon neghiamo P antichità della coltura Chinese :, confessiamo cioè che questo popolo possiede certe arti da qualche migliajo d'’anni (q). (ij SoNNERAT, vcTSo le Itidie orieiila)i e la Cliina.Trad. dal Francese. Voi. IV. c. I. p. 278. Lips. 1783 8. Tra i molti nomi che dannosi alPimiieialoie, liavvene lino ('he lo eguaglia affatto alla divinità. T Chinesi suppongono, che il rimanente della tetra sia di sì poca importanza, che a dirittura chiamano il lor despota dominatore del¬ l'universo. La Polizia Chinese è severissima. V. Staunton’s anthenlie aceounl of an embassy lo thè emperor of China, voi. II. p. 128. 12g. Lond. 1797. 4* (2) Descriptioii de la Chine, T. III. p. Haye 1786. 4- Staunton voi. II. pag. 102. (3) Ghirardini relation du Voyage fait à la Chine sur le vaisseau l'Amphitrile, p. 112. Paris 1700. 8, Il giudizio di questo viaggiatore risgisardante la pittura de’Chi- nesi, viene confermalo da Staunton ( p. 248.) Essi copiano con fedeltà troppo scrupo¬ losa gli oggetti naturali, ma per le belle arti non hanno alcun gusto ( ivi p. 809. ) (4) Chou-king, ed. Guignes, P. IV. Ch. 4. p. 171. 172. (5) Parrenin in leltres eilifiantes. T. XXVI. p. 65. (6) Memorie de'Gesuiti Chinesi concernenti la stoi ia, le scienze, le arti, i co¬ stumi e le cerimonie de’Cliinesi. Voi. I, Traduzione dal Francese. (7) Staunton, 1. c. voi. II. p. 94. gS. (8) SoNNERAT p. 260. 261. Queglino che formavano Fambasceria Inglese asse¬ riscono d'aver osservato qualclie rassomiglianza fra il cullo Chinese e il Cristiano. V. Staunton 1. c. p. 100. loi. fg) Tale è pure il profondo giudizio di Staunton intorno l’originalità delle ma¬ nifatture Chinesi ( 1. c. p. 291.^ Egli pelò dà, a mio parere, lroj)po peso alla loro ero-](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b29338293_0001_0137.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)


