Volume 1
Storia prammatica della medicina / [Kurt Polycarp Joachim Sprengel] ; tradotta dal tedesco in italiano dal D. R. Arrigoni.
- Kurt Sprengel
- Date:
- 1839-51
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Credit: Storia prammatica della medicina / [Kurt Polycarp Joachim Sprengel] ; tradotta dal tedesco in italiano dal D. R. Arrigoni. Source: Wellcome Collection.
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![riasse fama di esimio, e di doUo al suo Autore:, non si vuol tacere pe¬ rò, come il giudizio pronunciato da non pochi intorno al merito della stessa, non era al tutto scevro di ciitiche avvertenze. Le quali per al¬ tro, più che a negligenza, o ad in- sulHciente dottrina dell'Autore, deb- honsi per avventura attribuire alla immensa scabrosità del travaglio. Però notarono alcuni, come la par¬ te storica deir antica Medicina a- vanzasse d’’ assai nel inerito suo quella della Medicina moderna^ mas¬ sime in quanto è di esami critici di 0})ere, di giudizii pronunciati intor¬ no a diversi illustratori medici, e scrittori i più riputati delle moder¬ ne epoche. Yiddero altri, come in gravi, intralciale, oscure controver¬ sie mal si addicesse quel tono di si¬ curezza magistrale, con che PAutore si accinge a stri carie, ed a pronun¬ ciare sentenza. Il che arreca poi (}uesto, ciregli, credendo di addur¬ re prove, ed argomenti inconcussi, scappigli o ad assurdi, o ad errori di massima, o a falsi dettati. E noi ag¬ gi ugneremo, che in questo partico¬ lare, in quanto è delia Medicina Ita¬ liana, prese i più gravi abbagli che mai, alterò non pochi fatti storici, [tospose il primato suo nelle epoche più rimote per dare antecedenza ad altre nazioni- e nelle moderne età neglesse ogni momento quella scru¬ polosa esattezza storica, la quale debbe ognora mostrarsi in ogni in¬ dagine di fatti. Però per quello che sia di erudi¬ zione la [)iù vasta, la più svariata, ninno è, che non gli abbia pagato un giustissimo tributo di laude. Chè non vi hanno Opere mediche e d’^Ita- lia, e di Francia, nè libri greci, te¬ deschi, inglesi, cui egli non consul¬ tasse, e non discorresse aìTuopo. Oi tale maniera, sempre meditando. s(‘nì])re scrivendo, scorse la non bre¬ ve carriera sua questo insigne ale¬ manno. E fu per avventura Tinde- fesso travagliare d'’ogni guisa, che a lungo gjuoco ebbe logora una vi¬ ta, la quale potea forse venir porta¬ ta più oltre. La scuola di Halla ram¬ menterà mai sempre quella lunghis¬ sima stagione, nella quale sedette maestro, e duce della accorrente me¬ dica gioventù, la quale potè nel giro di ben quarantanni udirlo parlare dal suo seggio, sempre piaudito, seju- pre ammirato. Nè la riconoscente Città potrà giammai obliare il fatai giorno del io. Marzo i833., nel qua¬ le venne spenta la vita del più gran¬ de scrittore tedesco deAiostri dì. E fù veramente in quel giorno univer¬ sale il compianto in Halla. e comu¬ ne la sventura- chè Ponesto citta¬ dino, il savio uomo, il dotto precet¬ tore non era più. E così questo il¬ lustre storico, onorato splendida¬ mente in vita, compianto in morte, lasciò fama non peritura mai. Vo¬ lesse fortuna, che pari a questa, fos¬ se il monumento, con che i ricono¬ scenti cittadini avvisarono, non ap¬ pena fù tolto ai vivi, di eternare la memoria di lui^ e che non sappiamo ancora, se un così santo pensiero andasse ])iù in là. Fù rapida la morte, e immatura, se si rillet te a ciò, clPegli avrebbe potuto oprare in maggiore vantag¬ gio della scienza nostra. E fù poi maggiormente sentita in Italia, in quantochè età universale desiderio de'savii medici, che lo storico ale¬ manno si togliesse dalle spalle quel¬ la grave soma di accuse promossegli contro dalla robusta penna di G.Ra- sorL allorché nel i83o. dopo un si¬ lenzio di va rii anni, levò alta la vo¬ ce a vendicare Toflùsa dignità, e giustizia della Italiana Medicina nel secolo nostro, da lui con troppa in- sulliciejìza di studi iuudicata arbi- Irariamente nella sua prammatica](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b29338293_0001_0014.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)