Volume 1
Storia prammatica della medicina / [Kurt Polycarp Joachim Sprengel] ; tradotta dal tedesco in italiano dal D. R. Arrigoni.
- Kurt Sprengel
- Date:
- 1839-51
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Credit: Storia prammatica della medicina / [Kurt Polycarp Joachim Sprengel] ; tradotta dal tedesco in italiano dal D. R. Arrigoni. Source: Wellcome Collection.
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![rio cJie noi appelliamo sistema o sri(‘nza (i).Se avverasi quan¬ to asseriscono alcuni missionarj, i (Ihinesi non van soggetti nè a cal¬ coli. nè a ])odagra, il che si altribui- sce al tè (2,). Eglino fanno [)ure gran- diiso di biled elefante,di cera bian¬ ca., (haVorlo (3) e di muscbio (4): prendono il rabarbaro in decozione non in sostanza, affincbè non cagio¬ ni dei tormini (5). Per altro pare cb^glino risguardino questo medi¬ camento, come purgante, piuttosto che come corroborante, poiché non amano gran fatto i lassativi (6). Il trattato, cui Dentrecolles ci spippola d'’aver tradotto dal Chine¬ se intitolato: iS'art de se procurer ime e/c saine et longue.^ io il bat¬ tezzo per apocrifo, almeno nella massima parte, perchè racchiude certi principj che dimostrerebbono troppo illuminata la China_Tro¬ vasi nella citata opera di Cleyer(7) un esteso catalogo di medicamenti semplici usati da’^Cbinesi, la cui no¬ menclatura però lo rende per noi af¬ fatto inutile (8). 119. Lo scrittor sullodato ci por¬ ge un trattatello sopra la semioti¬ ca della lingua arcipienissimo di ])rincipj Cbinesi (9). Yi si spiegano i varj di lei colori in un modo affat¬ to i)arlicolare. Il rosso s^accorda con ostro e col calore del cuore, il bian¬ co con ponente e colla natura me¬ tallica de'’poÌnioni. Gli è incredibile quanto lo scimunito autore vada sottilizzandone i suoi raziocinj. O- gnaltra niaccbia sulla lingua deriva¬ si dalla di lei connessione coU'ele- mento più marcato d'un qualche vi¬ scere. In tal guisa si determina im¬ mediatamente la malattia in qui- stione. I Cbinesi ricorrono di radissimo alia missione di sangue (io). Questa circostanza semiira confermarci nel- r opinione, che abbiamo, essere la medicina Chinese una propagine della Greca meno antica, di quella cioè de*’seguaci d'’Erasistrato. Al- r opposto amano i bagni, le ventose secche, i caustici. Questi gP impie¬ gano principalmente affine di espel¬ lere le ventosità, donde ripetono la maggior parte delle malattie (11). La Moxa costituisce un rimedio usita- tissimo nella China (12). Sogliono anche punzecchiare la cute qua e là con aghi d*’oro, onde sprigionare dal ventre i venti morbiferi (i3). Fra loro sì pratica altresì Pinoculazione d(d vajuolo, insinuando nelle narici la crosta vajuolosa con un po' di bam¬ bagia (i4). ( I ) Staunton. p. 538. SSp. (2) Le Comte, p. 3o8. - Il medico dell’ultima ambasceria Inglese osservò sin¬ tomi di podagra in uno de’più ragguardevoli mandarini. Staunton, 1. c p. 2^3* (3) Du Ha LUE, p. 696. (4) bl. p. 6o3. (5) Il fegato d’una pecora nera è tenuto come specifico contro le ottalmie ivi endemiche. V. Dentrecolles presso Haller, collezione di dissertazioni trad. da Crf.ll voi. I. p. 338. (6) Du Halde p. 611. ^ (^) Auctoris Vam Xo Ho pulsihus explanatis medendi regula, p. 25. (8! Mal s'appone M. Schend (acl. aca d. nat. cur. voi. I. app p. 124 ) neir.is- serire, che i Chinesi coltivano la chimica. Staunton ( p. 538. ) ed altri lo negano. (9Ì De indiciis morborura ex linguae coloribus et affectionibus. (10) Navarette, I. c. (11) Navarette. 1. c. Kampfer amoenit. exot. 1. IH. ohserv. 12. (12) Ten Rhyne dissert, de arihrilide, p. 86. 96. 108. 8. Lond. i683. (13) Staunton 1. c. p. 25o. (14) Id. p. 536.](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b29338293_0001_0142.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)


