Volume 1
Storia prammatica della medicina / [Kurt Polycarp Joachim Sprengel] ; tradotta dal tedesco in italiano dal D. R. Arrigoni.
- Kurt Sprengel
- Date:
- 1839-51
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Credit: Storia prammatica della medicina / [Kurt Polycarp Joachim Sprengel] ; tradotta dal tedesco in italiano dal D. R. Arrigoni. Source: Wellcome Collection.
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![j)iù antichi fraiiriini soggiornavano come aborigini nella Gallia, tra la Garonna e la Senna; in seguito pas¬ sarono di là in Ingliilterra (i). Suc¬ cedettero loro i Kymrem o Belgi che dapprima abitavano Ira la Senna ed il Beno (a). Benché questi ultimi fossero ah[uanto più coiti dejìruìii. non è da sujq)orsi iie'loro sacerdoti la gran (Jotlrina. che taluno vorreb¬ be derivar dalla Grecia (1^). I letterati Celtici, chiamati Drui¬ di o Maghi, la facevano e da giudici e da legislatori e da sacerdoti e d;ì medici e da indovini (4). Costoro si stabilirono posteriormente nelTiso- la Anglesey (5), e pare, che nella Brettagna conseguissero onore e credito maggior di quello che avea- no avuto nella Gallia (6). In ap- ]>resso si divisero in tre classi : i Druidi propriamente detti occupa- ronsi nella legislazione, gli Euhagi nella investigazione degli oggetti naturali^ e i Bardi nella poesia e nella storia (7).,.. Non si niega che eglino abl)iano appreso Buso delle lettere ed altre cognizioncelle dai coloni Greci dimoranti in jMarsiglia, mentre per lo innanzi tramandava¬ no a^msteri tulio il loro sa[)ere col¬ la tradizione (8). Strabone confeiana tutto ciò minutamente (9). Possibile che millantisi la propagazione an¬ co in loro delle dottrine Pitagori¬ che (10). 1 Druidi celio difendevano rim¬ inoli alita delBanima, onde animar meglio i guerrieri (ii)*ma si dee ])er- ciò ammettere che le suddette dot¬ trine siensi comunicate a questi po¬ poli barbari? 12,4. Clemente Alessandrino (i2) paragona giustamente i Druidi agli Sciamanni. In fatti essi non erano che imjiostori, i quali per mezzo di una millantata comunicazione coMi Dei., cercavano di arrogarsi un as¬ soluto dominio sul popolo. Le loro nioMi dette Ai vaimi erano le stre- Mie dbaìlora, che colle loro fattile- chierìe producevano molti danni, ma ristabilivano la salute de’’guer¬ rieri feriti (i3), raccoglievano erbe, cui attribuivano virtù magica, trae¬ vano presagi da’sogni, e venian chia¬ mate specialmente in soccorso del¬ le partorienti (i4)- (t) CiESAR de bello gallico, 1. V. c. 12. - Dio Cassius XXXIX. c. 49- P- 216. (2) Cjesar 1. 0, 1. Ili. c. 9. - Straeo 1. IV. p. 266. 26^7. (3; M. C. Spr. sioria della Gran-Brettagna, p. 18. Continuazione della storia universale del mondo T. XLVII. Halla 1783. 4- (4) Alcuni hanno derivalo il nome di Druidi dal greco quercia^ perchè i Celti esercitavano i loro riti religiosi sotto le quei eie, e druienn in lingua Gallica significa ])ure quercia. Nella bibbia Irlandese i maghi Egiziani si esprimono colle pa¬ role: draoithe na Hègipte. V. Reysler anliq. selectae septenlr. et celi. p. 87. Han- nov. 1720. 8. - Cic. de divin. 1. I. c. 4^- Diod. Si 1. V. c. 3i. p. 354- Plin. 1. XVI. c, 44- Strabo h IV. p. 3o2. (5) Rowland, Mona antiqua restaur. sect. IX. p. 78. Dubl. 1728. 4- (6; Martin, de la religion des Gaulois, T I. p. 12. (7) Strabo 1. IV. p. 3o2. - Ammian. Marcelìun. 1. XV. c. 9. (8) C.ESAR 1. VI. c. i3. - Justin. 1. XLIII. c. 4- (9) Lib. IV. p. 272. 273. (10) Diodor. Sic. 1. c. (11) Strabo 1. IV. p. 3o2. - Pomp. Mela de situ orbis 1. III. c. 2. (12; Clem. Alex, strom. 1. I. p. 3()5. (i3 Reysler 1. c. p. 4^)6. - Tacit. de moribus German, c. 8. (i4) Reysler 1. c. p. 49^^- 449- “ Bartolino ci ha conservala la seguente testi¬ monianza sulla possanza delle Atrauni nel ()arlo (Aniiq. Danicae, 1. IV. c. i. p. 6i3.j. Biargrunas skalìtu kunna ej thu biiu ga willt ,](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b29338293_0001_0146.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)


