Volume 1
Storia prammatica della medicina / [Kurt Polycarp Joachim Sprengel] ; tradotta dal tedesco in italiano dal D. R. Arrigoni.
- Kurt Sprengel
- Date:
- 1839-51
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Credit: Storia prammatica della medicina / [Kurt Polycarp Joachim Sprengel] ; tradotta dal tedesco in italiano dal D. R. Arrigoni. Source: Wellcome Collection.
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![>47 « Omero ci racconta di Memlao uno degli esenipj più anliclii di cpieslo ge¬ li nere. In seguito si asserisce, che anche Orfeo, Solone, ImkÌosso, Talele e Pil¬ li lagora sieno stali iniziati ne’inislerj de'Sacerdoti Egiziani n. (V. loc. cit. p. 5o.) 4. L* autorità di Omero allegata qui dalEAutore relativamente al viaggio di Menelao in Egitto non regge a petto di altre, che non per poetica invenzione, ma jter puro debito di storia, ci trasmisero la me- Jiioria di quelPimpresa. Perchè volendo qiud „ primo jàttor delle me¬ morie antiche „ intessere quella magnihca Epopea, che oggi ancora si ammira per Topera del più gran genio poetico, eragli concesso di j)o- tere amalgamare la favola colla storia, il falso col vero:, ed ecco il perchè le circostanze di quel viaggio, descritte nell’ Odissea diversifi¬ chino notabilmente dalle narrate nella greca istoria. Perocché narra Erodoto , il quale su queste materie a lungo conversò co’ sacerdoti Egizii, come Elena involata dal frigio Paride a Menelao, fuggendo ila Sparta , fosse la nave , che la traeva , cacciata da contrarii venti dal mare Egeo sulle sponde d’ Egitto. E, infuriando la tempesta., fu co¬ stretta la sbattuta nave ad entrare nel J^'ilo per la bocca del Canopo: alle cui sponde trovandosi un tempio sacro ad Ercole, avente diritto di asilo, là rifugiaronsi gli scampati al naufragio. Ma la perhdia dei servi, che i corsi pericoli imputava al tradimento dei loro padroni, avendoli accusati al maggior sacerdote Thonis^ (|uesti mise al Re no¬ tizia del fatto; e poco dopo furono tratti prigioni innanzi al Re, che severamente rinfacciò loro e la spergiurata fede coningale, e la tradita ospitalità. Là furono tenuti per varii anni, e per tutto il tempo che la guerra trojana, tosto incominciata dal desio di vendetta di Mene¬ lao, durò fra gli Achei, e i Teucri. Cessata la guerra di ben dieci anni colla morte d’ Ettore, e coll’ incendio della Città di Priamo. i G re ci s’ accorsero allora solo, che Elena non si celava dentro le trojane mura. Seppero allora, come da più anni fosse insieme al drudo suo tenuta prigioniera in Egitto. Menelao allora, risalito il Nilo, mosse a Meniti, e si recò innanzi al Monarca Egizio, che lo accolse con gra lidi onori. Riebbe la infida donna, e fu altamente compensato delle patite sventure^ ma a tanto benefizio corrispose con cuore ingrato, e scor¬ tese, e con fede da greco. Il che dimostra, come allora l’Egitto fio¬ risse in potenza, e in fama|, mentre i Greci bamboleggiavano ancora nell’ infanzia, rozzi di costume, barbari nella oscurità. 5. Che essi poi, dirozzata la loro selvaggia indole , e stretti da legami maggiori di convivenza sociale, cercassero di approdare in Egitto, per apprendervi cognizioni sacre, e profane, nelle quali poteva assai quel famosissimo paese, gli è questo un fatto attestato solenne¬ mente e dalla storia, e dalle recenti indagini de’viaggiatori. E però convien condannare, perchè ridicola, e assurda, l’opinione di taluni, i quali avvisano, che il greco Orfeo recasse in Egitto il culto sacro di Cerere e di Bacco per effetto di amicizia oerso i Cadmei. Perocché r epoca, nella quale egli fiorì, toccando mille e cinquecent’ anni in¬ nanzi 1’ era volgare, ben vede ognuno, quanto essa sia posteriore di varii secoli alla già famosa grandezza del paese Egizio. E ]ìerò i Sacer¬ doti Egizii assicuravano Erodoto^ che quel greco cantore, forse il primo](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b29338293_0001_0151.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)


