Volume 1
Storia prammatica della medicina / [Kurt Polycarp Joachim Sprengel] ; tradotta dal tedesco in italiano dal D. R. Arrigoni.
- Kurt Sprengel
- Date:
- 1839-51
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Credit: Storia prammatica della medicina / [Kurt Polycarp Joachim Sprengel] ; tradotta dal tedesco in italiano dal D. R. Arrigoni. Source: Wellcome Collection.
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![glande Pfitha^ terza fra le sovrane potenze del cieìo^ e dai Greci poscia (•([uiparata al loro Efaistos'^ e dai lloniani allo zoppo Yclcano. A code¬ sta divinità attribuivano ^di Egiziani Tintera organizzazione deiruinaiia società:, non che le juinie leggi, e le prime civili istituzioni^ e iiiluie an¬ che il trovato della lìlosolia. Anzi pretesero gli Egizii d*’incominciare da codesto stipite divino le loro dinastie reali, senza però, che potessero stabilire un’epoca (issa. E i Faraoni aveano a cotal divinità consacrata la splendida loro Menili, e le quattro yirecipue città dell’Egitto, Tebe^ Sais^ Enopoli^ Memfi^ erano perciò affidate a tanto padrocinio. 2-3. Ma il progressivo svolgersi della coltura egizia, e il successivo passaggio della vita agreste e nomada all’agricola e pastorale ne’[)rimis- simi tempi della società, vennero misteriosamente simboleggiati nella sacra storia di Thòt^ ossia del Primo Ermete^ detto anche il Ti'isme- (jisto^ che suona tre <^olte grande. In esso venne raffigurata la Prima intelligenza, creatrice di tutte cose, la quale, dopo aver creati gli uojiii- ni. dolente, che menassero vita agreste, ed errante, mandò sulla terra i celesti Oa/V/V/c, ed Iside'.^ ed egli stesso s’incarnò nella lìgura di Tlióf.^ che i Greci dissero anche Thoyth.^ che fu poi il Ermete.^ destinato a porgere sacri consigli e norme esatte alla divina coppia, rnessaggiera di pace, e di civiltà agli uomini ancor barl)ari, e rozzi. E così Osiri. ed /a/, ledeli a’suggerimenti del 2-.° Ermete.^ divennero i primi, e benefici istitu¬ tori dell’umana società. E codesto divino consigliere poi, cioè il secondo Fuanete, veniva dagli Egizii riconosciuto quale benefico inventore delle lettere, della geometria, della fisica, della medicina, delle arti insomma, e delle scienze. Compose migliaja di libri sacri, e, a sentenza di Mane- tone.^ erasi valso di caratteri geroglifici., come quelli, che a lui aveano servito per esprimere i dettami della scienza sacra. Però i libri, che più generalmente vengono a lui attribuiti, non sommano, che a 42. In que¬ sti si racchiudeva tutta (juanta la scienza degli antichi Egizii, sì in ri¬ guardo alle divine, che alle umane cose. « e ili libro menlovalo ve ri erano vai ii altri aIli ibuili ad Ermete, de’cpiali « ee ne rimangono alcuni in lingua greca (V. loc. cit. p. 56.) 24. Varie dispute vennero agitate dagli storici, e variamente soste- nide, intorno alla quantità, e qualità dei libri, che li antichi Egizii attri¬ buivano ad Ermete, laìnblico., Manetone.^ Erodoto.^ Clemente Alessan¬ drino.^ ed altri ne parlano in diverse maniere. Però il fatto di questi li¬ bri altribuiti al secondo Ermete non ammette dubbio di sorta. Se non < he varii altri autori vengono mentovati alagli Storici, e comprovati dal¬ lo studio de’monumenti egizii, quali assai ])enetrati nelle sacre, e pro¬ fane dottrine. Fra questi la storia ci serbò il nome di un profeta Bitys.^ il ([uale avea ])arlato della dottriim di Tfiòth.^ intorno alla salita delle anime a Dio. 25. Un re Athothis.^ secondo della i.^ dinastia, a sentenza di IMa- netone , e che avea ablxdlita la ricca Memfi di sontuosissimi palagi, avea scritta un’oi)era di Anatomia. E libri astronomici, ed astrologici](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b29338293_0001_0158.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)


