Volume 1
Storia prammatica della medicina / [Kurt Polycarp Joachim Sprengel] ; tradotta dal tedesco in italiano dal D. R. Arrigoni.
- Kurt Sprengel
- Date:
- 1839-51
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Credit: Storia prammatica della medicina / [Kurt Polycarp Joachim Sprengel] ; tradotta dal tedesco in italiano dal D. R. Arrigoni. Source: Wellcome Collection.
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![si altribiiiscoiio pure al re Nechos^ o Necliepso'^ il ({uale avea pur tro¬ vato un rimedio efiìcace contro i calcoli vescicali, e ricordato pure nelle o[)ere di Aezìo^ e di Galeno. E nella serie degli otto Re, componenti la terza dinastia, durata a ben 197 anni, trovasi, che il successore di Ne-^ cìiej'oplies^ ca])o di questa terza dinastia, per nome Sesorthos.^ fu ce¬ lebratissimo nella medica arte^^e perciò dagli Egiziani rispettato, venera¬ to come loro Esculapio. Oltracciò noi sappiamo da Omero, quanto nel- Tarte di curare, e guarire le malattie fossero celebri li antichi popoli di Egitto^ presso i quali la legge statuiva severamente il modo, onde ben usare de*’rimedi*, legge inesora!)ile, e cruda, che puniva ogni infrazione alla medesima, qualunque pur fosse stato T esito del male. Anche la ma¬ nipolazione, e composizione de'farmaci era regolata a norma di un co¬ dice speciale. E in un certo libro, chiamato Ainhres racchiudevansi i dettami intorno alla diagnosi, ed alla prognosi delle malattie. Ed egli è noto poi, ([nauta si fosse la celebrità, e la fama delPegizio /aco, il cui nome altamente rispettato in sua patria, riscuoteva pure suffragi universali pel molto valor suo nelParte curatrice de'morbi. Ma fra tutte le opere attri¬ buite al Ermete, quelle che primeggiano per gravità, ed importaiiza sono le due denominate il Pimander.^ e V Asolepius'^ vertente la prima sulla sapienza, e potenza di Dio; occupantesi Taltra di Dio, delPuomo, del mondo. Il giovine Champollion.^ che profondamente studiò codesti due libri, in onta alle contrarie opinioni, che li vorrebbero apocrifi, od alterati assai, dichiarò, contenersi in essi una serie di documenti, e tra¬ dizioni puramente egizie, le quali concordano pienamente coi più auten¬ tici monumenti delP antico Egitto. « Il figlio, e per iibbiclicniM, e per volonlà riteneva fedele i prineipii, e le re- « gole avute dal padre (V. loc. cil. p. 60.) 26. La potenza de*’sacerdoti egizii era così estesa, e toccava così alto, che durante il governo teocratico, ogni maniera di civili istituzioni veniva modellata secondo li arcani prineipii di loro sapienza^ e dal san¬ tuario loro bandivansi li oracoli divini, e le leggi dello stato. Nè il go¬ verno politico potea spiegar forza, e vigore, se non era associato alla prepotenza, ed avvedutezza teocratica, sacerdotale. Quindi è, che sul debole, ed ignorante spirito di que*’ rozzi uomini il timore, e il saper mi¬ sterioso de'sacerdoti poteva assai. In prova di che basta rammentare la strana usanza di alcuni riti loro ogni volta, che nasceva un figlio: e Pob- bligo fortissimo, che imponevano a'genitori di presentarlo al tempio, per sommetterlo alle cerimonie;, di che il celebre Hammer ci ha date in questi ultimi anni le più preziose, ed importanti notizie. 27. Appena era nato un figlio, che la madre dovea quanto prima presentarlo al sacerdote del tempio^ al quale spettava la scrupolosa in¬ dagine, ed osservazione intorno alla conformazione, e struttura organica de’ neonati. Al quale scopo egli li raccoglieva dalle soglie del tempio; sulle quali la madre stessa li collocava, quasi in olocausto, ritraendosi ])oscia, senza pur profferire un’accento, e senz'lauro rito di sorta. Allora](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b29338293_0001_0159.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)


