Volume 1
Storia prammatica della medicina / [Kurt Polycarp Joachim Sprengel] ; tradotta dal tedesco in italiano dal D. R. Arrigoni.
- Kurt Sprengel
- Date:
- 1839-51
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Credit: Storia prammatica della medicina / [Kurt Polycarp Joachim Sprengel] ; tradotta dal tedesco in italiano dal D. R. Arrigoni. Source: Wellcome Collection.
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![i6o e lavato die si era il ventre con droghe di poco conto, e lasciati a niacerare dentro il sale per giorni settanta, si avvolgeano poscia in un lenzuolo di grossa tela, cucita grossolanamente, e si deponeano (piindi nelle jiuldiliclie catacombe. 11 cadavere del ricco invece si la¬ vava, e nettava diligentemente con lino, e sottile olio di Cedro^, le sue membra si laceano singolarmente disseccare con alcali minerale^ le si lasciavano con sottili bende inzuppate in (|ueHdlio istesso^ poscia le si chiudevano in cassa di legno, lìgurata a vario dipinto^ apponendo sul davanti di essa il nome scritto, non che il cognome, e la condi¬ zione del morto, e de’’genitori. 38. Estratto il cerebro, per la via del naso, il che vien pur de¬ scritto dalPA-utore, si cavavano gli occhi, e se ne sostituivano altri di smalto. I capelli venivano conservati, ora spiegati e sciolti, ora inanellati, e composti^ ed oggi stesso si trovano alcune mmiimie colia loro capellatura ancora nel prisco suo stato. Cavati fuori gli intestini pel fianco, e lo stomaco pure, aspergevano la cavità deirad- dome con vino di palma, la salavano con polveri aromatiche, e in¬ sieme agli aromi meschiavano figurine, e metalli più o meno preziosi, o di ])orcellana, o semplice terra, a norma dello stato povero, o agiato del morto. Indi il corpo lo si disseccava nel modo, che espone pure Tautore. 3(). Se non che alcune volte, in vece di disseccarlo nella maniera indicata, usavano piuttosto di injettare, con metodo complicatissimo, e dispendioso assai, nelle vene un certo li([uido composto di varie so¬ stanze, le quali avean potere di conservare il corpo, lasciando alle membra la naturale loro elasticità. Il qual metodo, quando verrà in ta¬ glio di parlare della odierna Medicina Italiana, vedremo illustrato me¬ ravigliosamente da'* celebri naturalisti, e specialmente da Segato^ e Trafichina. Ma gl'intestini, e i visceri non si gittavano già* nia veni¬ vano immersi nel bitume bollente, indi fasciati separatamente con pan¬ nilini, si ponevano dentro a quattro vasi distinti, che chiamavano Ca¬ nopi^ ])ieni dello stesso bollente Intume. La materia componente code¬ sti vasi, che avea figura di cono rovescio, variava secondo il vario ceto delle persone. Compiuti i 70 giorni di immersione nelFalcali minerale, il corpo venia seppellito. Se non che ])rima gli si fasciavano, con sotti¬ lissime bende se ricco, con grossolane se no, tutte le membra, e per¬ fino le dita^ e le fasciature erano a più strati. Si indorava persino il capo, la fiocca, i denti, gli occhi, se di regia stirpe* e adoperavano in modo, die il corpo^ anche così fasciato, e indorato, non perdesse i suoi naturali lineamenti. E nel collocarli poi dentro una., o più casse, vi si chiudevano pure figurine, giojelli, metalli, papiri, e mille altri oggetti o di capriccio, o di afiezione, giusta il sentire, e il pietoso affetto de'’su- perstiti. 40. Nè il costume deirimbalsamare i cadaveri era soltanto un pie¬ toso rito delPegizio culto, pel ({uale i sopraviventi confortavano la me¬ moria de'cari estinti colle serbate spoglie loro^ ma importava assaissimo alla utilità pubblica., non che alflgiene universale. Che per tale maniera gli Egizii.) viventi sotto infuocato cielo, toglievano ogni via di putride](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b29338293_0001_0164.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)


