Volume 1
Storia prammatica della medicina / [Kurt Polycarp Joachim Sprengel] ; tradotta dal tedesco in italiano dal D. R. Arrigoni.
- Kurt Sprengel
- Date:
- 1839-51
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Credit: Storia prammatica della medicina / [Kurt Polycarp Joachim Sprengel] ; tradotta dal tedesco in italiano dal D. R. Arrigoni. Source: Wellcome Collection.
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![usi barbari ereditati, mantenuti, e mille altre inique istituzioni ripu¬ gnanti ad ogni buona virtù. Osservate per un momento Ro¬ ma, allorché le tìere sue a({uile vo¬ lavano, cariche di allori, da un con- llne air altro del mondo. Taluni pa¬ negiristi smodati delPantica romana gloria lamentano anche oggi con gravi, e sospirose parole la spenta grandezza, la cessata maestà di quel¬ la Repubblica, la quale dettava su¬ perba le sue leggi dal Campidoglio alle vinte nazioni; e la sapienza del foro, e la cittadina eloquenza fo- mentatrice di patrie virtù-memoran- de-luminose ^ e le superate armi dei barbari^ e le provvide leggi^ e la ma¬ gnificenza dehnonumenti, e quanto insomma riguarda P antica maestà di Roma. Se non che altri, i quali avvisano ben diversamente, traggo¬ no dalle romane istorie arjromenti C? ben opposti, e ben diversa senten¬ za. Chè., stando ad essi, ti chiamano ì Romani con niuiTaltro nome, che di predoni insaziabili delPuniverso, usurpatori de*’ dritti altrui., concul¬ catori feroci di popoli., e di re. I qua¬ li, perchè fortunati, e prepotenti nelParmi., irrompevano sotto il più debole, o mendicato pretesto neh^e- gni altrui, sprezzatola di ogni patto., spegnitori cPogni culto, d'ogni li¬ bertà, avidi solo di robe, e di san¬ gue. E la medesima Repubblica in faccia a cotali opinionisti, non che riescire obietto di ammirazione, costituisce invece il più vizioso go¬ verno che mai, sempre burrascoso, corrotto, iniquo, tirannico, e ai giu¬ sti dritti delP uomo ripugnante, e causa in line del suo stesso rovescio, e sfacimento, Chè la superbia patri¬ zia sempre in lotta colla popolare licenza fù sorgente infausta, e pe¬ renne di intestine discordie, di cit¬ tadini furori, di rovine, di sangue. E codeste due idre poi, dopo secoli di irrequietudine, di bollori, schiac¬ ciate, e spente, scomparve sì pure quella potenza, e libertà, di che ognuna faceasi forte, e pugnava contro Pai tra. Ed ecco il contrario giudizio, die non pochi traggono dalla storia, veduta unicamente a traverso il cristallo di loro opinioni. VI. Ma non torna il dilungarsi sover¬ chio nel ritracciare, e addurre ulte¬ riori esem{)li a più chiara intelli¬ genza, e dimostrazione delPasserto nostro^ dequali per altro abbonda¬ no doviziosamente e le antiche, e le moderne istorie. Chè anche per gli addotti or qui, vengono aperta¬ mente mostrati li eccessi opposti, e riprovevoli nequali inciampano coi loro giudizii codesti amatori delle storir-he v. jità. Ma non è in siffatta inaniera, che nè si studia, nè si ap¬ prende la vera storia^ comprenda essa le vicende di un popolo, o duna scienza, ovvero duiParte. I^Tè delle nude particolarità, o speciali circostanze rimane ella paga soltan¬ to^ ma tende alle relazioni ])iù ge¬ nerali, e cerca di stringere per vin¬ coli indissolubili le singole cause a rispondenti effetti; e scuoprire i mu¬ tui rapporti di affinità., di analogia in mezzo alle tante differenze, e va¬ rietà. VII. Codeste generali osservazioni,co¬ mecché racchiudenti utilissime veri¬ tà, non vogliono però essere total¬ mente indirizzate a mostrare una qualche imperfezione, o d opera, o di metodo usato, rispetto alla gran¬ diosa storia, che ora ricompare al pubblico in italiano arnese, e frutto penosissimo di lunghi studi, e di immense fatiche del più grande fra i medici scrittori della moderna Ale-](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b29338293_0001_0023.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)