Volume 1
Storia prammatica della medicina / [Kurt Polycarp Joachim Sprengel] ; tradotta dal tedesco in italiano dal D. R. Arrigoni.
- Kurt Sprengel
- Date:
- 1839-51
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Credit: Storia prammatica della medicina / [Kurt Polycarp Joachim Sprengel] ; tradotta dal tedesco in italiano dal D. R. Arrigoni. Source: Wellcome Collection.
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![vin. iiiagiKi. Gilè con quest* Opera lo Spi engel j)ose il su^^gello alla sua celebrità^ e mostrò, (;onie al buono, e fermo volere non riesca diUìcile un trava^dio di anni^ e come ben pochi seco tiag‘^\a imitatori, scon- lorlali da^di ostacoli, e dalle immen¬ se dilHcollà. JXulla di meno non tor- neraiijio esse nèdisacc once, nèino}t- poi iLine alfatlo, anche volendole ap¬ pi i('are in (paalche maniera al caso d(dia presente istoria. Perocché se anche lo storico alemanno fù, se non semjne il più veritiero, il più dili¬ gente osservatore, e il più operoso^, non resta per altro, che talvolta ci lascia neh’animo un desiderio e di maggiore cliiarezza, e di ])iù equo sv olgimento, e di esattezza maggio¬ re. Il che avremo campo di notare non poche volte nelle Aggiunte.^ e wASchiaì'uìieìiti\(Aiiò abbiamo qua e colà disseminati lunghesso l' Opera, come più comportava la materia, o il caso. Non resta però, che in quan¬ to aH’ordine cronologico di luoghi, di temjd, di persone, di scuole, di dottrine mediche, lo storico Pram¬ matico sparse così copiosa luce, che ninno sep])e mai. Ma non iscemerà però la laude, e la celebrità di esso lui^ quand'anche mostreremo, che in onta a tanta materia storica adu¬ nata, veduta, cribrata, tace|)urnul- lameno in ultimo la suprema ragio¬ ne sia del tanto ritardato progresso della medica scienza, sia dello avan¬ zamento rapido, che essa fece nel cammino della esperienza in tempi così ]ìrossimi a noi. Il chè è tutto; e la ragione de'passi tardi, o celeri più o meno di una scienza, o dùni’ arte costituisce mai sempre il più eminente scopo della storia di essa. Ed è di questa unicamente, che qui intendiamo di dire, e vogliam met¬ tere a nudo, e confortare de’jdù si¬ curi argomenti. Fu detto, e ripetuto, che la IVIe- dicina, attraversando i secoli, e cre¬ scendo, percorse tre diverse epoche di progresso^ cioè, che ella fu bam¬ bina, divenne adulta, vigorosa, ma¬ tura. Ma questa, che potrebbe ap- j)]icarsi al caso di qualsisia altra scienza, non è che una debole ana¬ logia derivata, come ognuno vede dalle fasi progressive dell'uniana vi¬ ta- non avvisando, che questa, pur troppo, com|)iuta Tetà matura, de¬ china jioscia rapidamente, e si sfa¬ ce- mentre lo stesso non si può as¬ severare intorno ad una scienza, la cui perfettibilità non conosce limiti detenninati; e la quale solo allora potrebbe perdersi, o rimanere spen¬ ta, quando per fisici, o morali scon¬ volgimenti venissero a mutar faccia le cose del mondo. La Medicina è nata, cresciuta coll'uomo^ ella è questa una verità inconcussa, cui mostrano ad evidenza le storie di ciascun popolo, di ciascuna età. Se¬ guì le orme progressive deH'umano spirito, ma crebbe lentamente, e tal¬ volta indietreggiò. Invecchiò coi se¬ coli prima, che la luce del vero po¬ tesse brillare sovr’essa, e assumere sembianze di vera realità. Orbene, di codesto proceder suo tardo, stentato, di codesto indietreg¬ giare, e del pochissimo vero accjui- stato., potrebbesi ricercare, e svela¬ re la cagione prima, imperiosa, che forte si oppose, a che ella non fa¬ cesse passi maggiori? Ella è questa uir indagine utilissima, se non è la più sostanziale, e altamente impor¬ tante al ben essere di una scienza, che carica d’anni così poco avanzò nel cammino della verità. Ben egli è vero, che oggi insorgono preclari ingegni, e in Italia, e fuori, i quali tentano le medesime investigazio¬ ni, e mirano alla stessa meta. Fra i](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b29338293_0001_0024.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)