Volume 1
Storia prammatica della medicina / [Kurt Polycarp Joachim Sprengel] ; tradotta dal tedesco in italiano dal D. R. Arrigoni.
- Kurt Sprengel
- Date:
- 1839-51
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Credit: Storia prammatica della medicina / [Kurt Polycarp Joachim Sprengel] ; tradotta dal tedesco in italiano dal D. R. Arrigoni. Source: Wellcome Collection.
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![ta, e le arrecò brillontissiiiia luce di vero? Ecco di che ci riiuaue ora oc¬ cuparci, volendo toccare veramente al divisato scopo. X\l. Convien dire, che la Natura nel creare Tuomo, e nello imprimergli jiclTanimo le sorgenti istintive di ogni sua athezione, e tendenza, lo mettesse per conseguenza nella ine¬ vitabile necessità, e di recarle ad elìetio, e di investigarne ben ad¬ dentro Torigine, e i poteri. Chè, ri- moiitando alla prima origine sua, noi lo troviamo cruciato mai sempre da due molesti, e incessanti bisogni^ scuoprire, e conoscere, cioè la su¬ prema causa operatrice di tutte co¬ se; fuggire il male, e cercare, e mol¬ tiplicare il piacer suo. Il perchè tu vedi la sorgente prima d'^ogni culto religioso confondersi, nella lunga oscura notte dei tempi, coi primi rudimenti di loro civile società; e la medicina, che fu P opera del biso¬ gno, sorgere coetanea ad esse, e af¬ fratellarsi collo Religione; e i mini¬ stri di questa farsi pure i sacerdoti di (fiiella; e il sacerdozio divenire centro unico, e potentissimo d’ogni ('ivile. e scientifica coltura, padrone delPumana ragione, regolatore del- Pintero ordine sociale, per lunghis¬ sima età. Se non che, svincolata in- tìne la medicina da così turpe con¬ sorzio., rimasta libera di se, raccolse i suoi mezzi proprii, cercò un culto esclusivo, e asjdrò al dominio asso¬ lili o. Ma la lilosofia, che, smasche¬ rala la impostura sacerdotale, co¬ minciò a sorgere dalP attico suolo. n e a padroneggiare P intelletto, e ifualsiasi ramo di umana scienza, stese ben tostamente il poter suo anche sulla medicina; e la costrinse al giogo, non valendo, o ben poi o, gii sforzi del vecchio di Eoo. a to¬ glierla da quei lacci. Perchè mentre egli intendeva di liberamela, col proclamare inutile, se non nocevo- le, qualsiasi principio astratto; e u- tile soltanto lo starsi a‘’puri e sem¬ plici dettami delPesperienza, e del- Posservazione, non seppe poi egli stesso mostrare il retto cammino alParte sperimentale; e P impugna¬ tore zelantissimo delPantica medi¬ cina speculativa fu visto poi ingol¬ fare la scienza in un pelago di vane chimere raccolte da storta esperien¬ za, e da osservazione fallace. Però P ippocratica sentenza del danno indicibile, che alP arte deriva per codesta unione della fdosolìa alla medicina viene pur oggi da fanatici ammiratori del medico di Coo stol¬ tamente ripetuta; derivando da que¬ sta unica, e prima sorgente, tutta la immensa schiera delle fole mediche, di sistemi, teorie, dottrine spaccia¬ te sin qui dalle scuole. La (piale o- pinione, perchè col tempo radicata neU'animo dei piu, e mantenuta an¬ che oggi, vuol qui essere alquanto schiarita, e mostrata nei suo vero aspetto, onde conoscere, se ella tenga al falso, od al vero. Che la filosoiia, della quale muo¬ veva forti querele il grande Ippo- crate^ h che in allora era la domi¬ nante nelle scuole, nocesse non poco, amalgamata che ella fu alla scienza medica, ciò è mostrato dalla storia, nè a])bisogna di ])rove. Chè mentre P una., cioè la medicina, è tutta scienza di fatto, di osservazio¬ ni, di sperimenti. Pai tra per contra¬ rio non dettava che sogni, che a- strattezze le più incomprensibili; e non faceva che ingolfarsi in un cu¬ mulo enorme di vane speculazioni. non traenti ad alcun prò. tl perchè operò saviamente il veccliiodi Coo.. 4](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b29338293_0001_0029.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)