Volume 1
Storia prammatica della medicina / [Kurt Polycarp Joachim Sprengel] ; tradotta dal tedesco in italiano dal D. R. Arrigoni.
- Kurt Sprengel
- Date:
- 1839-51
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Credit: Storia prammatica della medicina / [Kurt Polycarp Joachim Sprengel] ; tradotta dal tedesco in italiano dal D. R. Arrigoni. Source: Wellcome Collection.
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![li(> alloi'clie [)ioclaiiiò soleniieiiieiilo . che runa dovesse ire disgiunta dal¬ l'altra, e col l’atto lo provò. Ma lii egli poi cotanto avveduto , anche dopo una tale separazione, (Pave¬ re additato il giusto sentiere alla scienza? JNon si lasciò egli mai trascinare dalla smania di stabilire principii a prioi'i^ì ]>on cavò egli mai da poclie, e incom})iute osser¬ vazioni principii astratti, generali, sfuggenti ogni più sana dimostra¬ zione? Rispondano qui le poche, e succinte parole dette piii sopra, e ([nelle maggiori, che potremmo al caso riferire, ove di prove ulteriori venisse Puopo. Il perchè, è forza il dirlo, la medicina ippocratica non rimase illesa del tutto da quelle pec- ( a di sottigliezze, e astratti princi¬ pii, che avea agli antecessori suoi con tanto vigore rinfaccia te; nè collo avere additato un male. sej)pe ap¬ porre, o additare il rimedio^ e il gri¬ dare si, come lece, a!P esperienza, alPosservazione, ai fatti, non è lo stesso, che tracciare il cammino ve¬ ro delParte osservatrice, sperimen¬ tale. Arte diflìcile, e lunga sì, come egli stesso dettava, ma rimasta pove- la di mezzi, sconosciuta pressoché interamente per secoli molti, e non mostrata che in tempi assai vicini, e non messa in opera, die nei pri¬ mi anni del secolo, che corre, XYIII. Che cosa fosse ({nella filosolia, i cui danni tanto lamentavaIjipocrate, noi lo accennammo più sojira.Maera (lessa ])oif|uella FìlosojìadeWespe- rienza^ che venti secoli do}m veni¬ va proclajiiata nelle scienze da quel¬ le divine menti del Galileo^ (lei !\e\xytOìi. e del Bacone’! Non torna lo spendere qui molte parole, a mo¬ strare la tempera diversa, anzi con¬ traria, dell'una, e delPaltra. Peroc¬ ché quella spaziando ne'campi del- P immaginazione, creava a suo ta¬ lento 0[)inioni, ipotesi, sistemi, ai quali voleasi {)oi che P'intera natura obbedisse^ mentre ({uesta lissa il suo sguardo dap{)rima nella natura stes¬ sa, la considera, e la ossin va in ogni suo aspetto^ ne studia le forme, le varietà, le ayiparenze, le realità^ {iur¬ ta sovra essa il criterio delPosserva- zione, e della es{)erienza; tien cal¬ colo di ogni mutazione: rimonta al¬ le cause ])iù ajiparenti, lascia le ultime, ed irre{)eribili, raccoglie li effetti, li confronta, li coordina, e (la tale confronto, ordinamento, e studio trae quelle induzioni piii di¬ rettamente legate o agii uni, od alle altre, che danno poi norma ad alti e osservazioni, e ad altre conseguen¬ ze. Ella è ({uesta la lìlosolia speri¬ mentale, che i moderni applicarono allo studio della medicina, e la quale è ben tutt'altra cosa da ([nella vana ii- losoiia speculativa,di cui ilmedico di Coo proscriveva l'ajuto, e i dettami. Ella nacque al mondo, allorché liir visti i danni immensi, che erano toccati per tanti secoli alle naturali scienze, allor([uando stettero sotto il giogo della Stoa, delPAcademia., del Ferifiato; danni, che durarono non meno di ({uelli, che avea recati la teocrazia nei tenqii del suo più forte impero. XIX, La medicina adunque dal [uimo nascer suo insino al risorgimento delle scienze nel sedicesimo secolo corse un'era di nullità, di miserie- fu [lochissimo rischiarata dalla luce del vero^ fu aggirata or ([uà or là da astratte teorie, da ca{iricciosi siste¬ mi., monojiolio di sacerdoti, caterva di arzigogoli, diim|)osture, di ei roi i, di assurdità: si'olastica nei principii, discordante nei fatti, spi ovveduta di](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b29338293_0001_0030.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)