Volume 1
Storia prammatica della medicina / [Kurt Polycarp Joachim Sprengel] ; tradotta dal tedesco in italiano dal D. R. Arrigoni.
- Kurt Sprengel
- Date:
- 1839-51
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Credit: Storia prammatica della medicina / [Kurt Polycarp Joachim Sprengel] ; tradotta dal tedesco in italiano dal D. R. Arrigoni. Source: Wellcome Collection.
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![XXII. Primo eHetlo adunque recalo al- Parle medica dalla nuo\a luce della sperimentale lilosolia nel secolo de- cimosesto. fu., cirella conobbe la lu¬ rida miseria sua, e la vacillante esi¬ stenza, che avea sino a c{ue’’di va¬ riamente trascinata. \ide ella allo¬ ra, che per entrare nel rango delle altre scienze s])erimentali, moltissi¬ mo canimino dovea percorrere^, e il già fallo rifare con maggior senno, pigliando le mosse da più sicura ba¬ se; nè muovendo più come prima, cosi alTazzardo, o a fortuna. E però datano da quelPepoca memorabile le segnalate scoperte che nell'ana¬ tomia sana, e morbosa, nella lìsio- logia, nella botanica, nell acbimi- ca, e in tutta quanta la storia natu¬ rale inira presero i più preclari in¬ gegni, \anno compagni a qiieH'epo- ca famosa gli splendidi nomi del BenUneni^ del Cesalpino^ del Vai- salva^ di Eastacìiio^ di Falloppìo.^ di Prospero Alpino.^ di W illis^ di lÀnnèo^ IIallei\ Bergmaii^ Morga¬ gni.^ e inliniti altri, che il triplice regno della storia naturale scanda¬ gliarono minutamente, e ne trasse¬ ro verilà irrecusabili, inudite. Co- deste scienze naturali coltivate d‘ allora in ])oi con àlacre ingegno, con amore incessante portarono la medicina sulla via del vero progres¬ so. E'soccorsa con sì gagliardi mezzi da esse potèin questi due secoli suc¬ cedutisi poi inoltrare più assai, che non avesse fatto ne'molti secoli pi e- cedenti. Così ella assunse aspetto vero di scienza sperimentale;e pian¬ tò le sue basi nello studio compa¬ rativo delPuomo sano, e morboso., come quello, che forma il precipuo sidibietto delle sue ricerche. Il per¬ chè giova sperare, che procedendo oltre di simil passo, e raccogliendo da tutte i più acconci materiali al ^9 suo scopo, potrà spingersi ancor più oltre, e toccare la sua meta. Di che avremo, se non termometro, alme¬ no segno, dallo stato più o meri flo¬ rido, e progressivo delle scienze af¬ fini, non che dalla cooperazione, e avviamento loro in vantaggio della vera arte sperimentale. Noi abbiamo, se non chiarita af¬ fatto, toccata per lo meno nelle e- sposte cose, la causa paima del ri¬ tardato progresso della scienza me¬ dica; non che pur cjueifaltra accen¬ nata, che la scosse dalPantico letar¬ go, e le infuse novello vigore, av¬ viandola sul cammino dei vero. Ora, che cfuesto cammino giustissimo venne già da due secoli additato, potremo noi nutrire speranza fon¬ data, che verrà egli ha liuto ]jiù as¬ sai, che non si è fatto sin qui? Sarà l'esempio dePpiù grandi ristauratori della scienza accompagnalo da buon frutto, o si rimarrà sterile di imita¬ tori? Son gravi., è vero, prepotenti gli ostacoli, molte sono le spine, e i pericoli, che infestano la via; ma pure non è impossibile il riescire; nè il bene è lontano. E la storia del¬ la medicina perciò verrà suddivisa così in due grandi ere;,in quella cioè, che comprende il dominio suo ipo¬ tetico, conghietturale. teorico, sen¬ za base di giusti fatti, e di savii spe¬ rimenti, e questa abbraccia ben ven¬ ti secoli e più; e neiraltra. che co¬ mincia dal secolo X\ E. e prosegue sino a'nostri dì, contraddistinta spe¬ cialmente dallo studio sperimentale delle scienze naturali; e per avere cominciato là dove gli antichi avea- no terminato; e fatta precipua base di ogni clinica dottrina la esatta conoscenza del corpo vivente. Di tale maniera ponsi un sipario il più naturale tra V antica e la moderna](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b29338293_0001_0033.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)