Volume 1
Storia prammatica della medicina / [Kurt Polycarp Joachim Sprengel] ; tradotta dal tedesco in italiano dal D. R. Arrigoni.
- Kurt Sprengel
- Date:
- 1839-51
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Credit: Storia prammatica della medicina / [Kurt Polycarp Joachim Sprengel] ; tradotta dal tedesco in italiano dal D. R. Arrigoni. Source: Wellcome Collection.
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![medicina di tale maniera f)iiossi chiarire accuratamente il nudodo serbato neirapprendcnla, nelTappli- carla ne'diversi tempi; e (jnali erro¬ ri commeltesse, e quante verità'di- scnoprisse.^ e per (jiiali nn'zzi ]>ossa ella arrivare ad nn ma^'^ior ^rado di perfezione. K noi appunto a que¬ sto metodo senq)licissiino ci aller- l’oiio fedelmenle, allorcliè, per eom- jàere gli obblighi nostri, conliniie- remo a nai rare le vicende sue, cui soggiac(jue in questi ultimi anni. E le ricerche, che istituiremo, e i fat- 11, che esporrejTio, nnreranno a ciò solo, di mostrare se. e come, e con (jual probtlo, percorresse la medi¬ cina la strada indicata dal \erula- mio, sia nel suo complesso, sia nel¬ le singole sue ]>arti. Perocché, con- \ien dirlo, locclierà essa al maggior ]>unlo di sua perfezione;quando cre¬ sciuta in ogni sua ])arie, ricca di maggiori luirn^ ])otrà formarsi una più chiara, e sicura idea della fisica composizione del corpo vivo. XXIY. Volendo stringere in poche le molte, e disparate cose più sopra esposte,])ossiamo ricavare i seguen¬ ti, e utili coroìlarj. I. Non essere la storia una nuda scienza, od aggregato semplice di fatti:, trarre essa il maggior suo fon¬ damento, e sussidio dalla filosofìa, e dalla critica;, e ciò essere piena¬ mente dimostrato nella storia della medicina. II. Avere la medicina percorse di¬ verse età nel suo sviluppamento; ed essere stata tardissima a correre la via del progresso, in confronto del¬ le altre scienze. III. Non reggere alla prova della critica la enunciata opinione del Ch. T)j\ Buffa^ che vorrebbe segna¬ re nella storia medica tre grandi fa¬ si, od epoche ])articolari di sviluj)- j)o:, di sintesi-einpii'Lca cioè in sidle prime, di sinlasi-cmalìtica dojx). e s i ni es i-r azion al e in appresso. IV. La Medicina in ogni sua età, in ogni scuola, maneggiata da qual¬ siasi ])reclaro cultoie, essere stata semjtread un temjio empìrica^ ana- lilìca. s i ni et ico-ß'azionale, come lo ! 1 jnova la storia. V. L’iidìuenza esercitata dalla teo¬ crazia ne'[irimissimi tempi, quella, die sjiiegò la lilosolìa astratta, sjie- cidativa ue'^secoli posteriori, essere stata la causa prima del suo ritar¬ dato progresso, del suo indietreg¬ giare ben anco, dal ]>rimo nascere insino al XVI.*^ secolo^ per cui durante un*’ intervallo così lungo non {)otè mai erigersi al rango di scienza. VI. La filosofia dell'esperienza in¬ segnata da Bacone nel sedicesimo secolo, e applicata d'allora in poi, più o meno, allo studio della medi¬ cina, essere stata la causa prima, per cui cominciò a far passi nella giusta via del progresso, e aspirò tostamente al titolo di scienza sjie- rimentale. VII. Partire da quesPepoca sol¬ tanto tutti gli avanzamenti suoi non che delle scienze affini* la fisica ani¬ male d*’allora in poi essere stata col¬ tivata con retto spirito dVisserva- zione:, e tutte le naturali discipline averle prestato soccorso di bellissi¬ me scoperte, di utili sperimenti, di certissimi fatti. Vili. In d ue grandi epoche perciò aversi a divedere la intera stoiia medica; runa cioè rappresentante gli sforzi immensi, e varii sostenuti dairumano spirito, che senza ad¬ dentrarsi nel gravissimo suhhietto della scienza, lo studio delPuomo, volea pur toccare per via di astra- tezze, e conghietture alPultima me¬ ta, che è di conoscere, e riparare ai](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b29338293_0001_0034.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)