Volume 1
Storia prammatica della medicina / [Kurt Polycarp Joachim Sprengel] ; tradotta dal tedesco in italiano dal D. R. Arrigoni.
- Kurt Sprengel
- Date:
- 1839-51
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Credit: Storia prammatica della medicina / [Kurt Polycarp Joachim Sprengel] ; tradotta dal tedesco in italiano dal D. R. Arrigoni. Source: Wellcome Collection.
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![38 ta^^iosa qiK^sta storia, fa (Puopo ac¬ cennare le vicende della scienza e i sistemi de*’medici in connessione colle circostanze esterne. Perciò de- scrivonsi, ma di volo, alcuni tratti della vita de’’medici. jNiente meii necessaria si e la cognizione de’’ li¬ bri, che contengono le dottrine loro. 12,. Le opere de** medici d’’ogni tempo costituiscono le sorgenti di fpiesta storia. Riescono indispensa¬ bili allo storico, [iriina un esame se¬ vero flellagenuinità di tali opere*,poi una perfetta cognizione della lin¬ gua., in cui sono scritte, ond'essere al caso di farne conto e buon uso^ in terzo Iuoìto lo studio dell’ inter- )>retazione. 1 medici arabi, che da jiocbissinii furono letti finora e miseramente tradotti., ci porgono un esempio evi¬ dente del come uno storico jìkmIìo- cre possa esser sedotto. Ecco la ca¬ gione della làlsa idea, che sogiiam concepire dello stato della medici¬ na araba. Ifomission della critica delle opere Ippocratiche, infra mol¬ tissimi altri abl)aglj., fece ascendere la storia delTanalomia lino a’’tempi di questo medico. Incombe ad ogni storico il jireci- so dovere di avere studiato da sè a tutta possa le sopraccennate sor¬ genti^ altrimenti ei non sarà che collettore., e la di lui opera appa¬ gherà il dilettante, non il conosci¬ tore. Lo studio delle dette sorgenti torna necessario ad uno storico, (juanto ad uno scrittore di storia naturale Posservazione della natu¬ ra. Oual sistema di l)otani(‘a sarà V. mai quello ideato da chi non cono¬ sce le piante che per mezzo de’’li¬ bri, o delle altrui relazioni, o delle collezioni delle medesime piante, ma secche? Sì fatta investigazione delle sor¬ genti esige certamente un^ improba fatica, e juesuppone tante cognizio¬ ni, che dill’icilrnente rinvengonsi ne¬ gli st(nàci. Questi dovrebbero con¬ tentarsi del titolo di collettori, an¬ ziché [»retender quello di storici, ([uand’’anche non manchino d’uno stile terso ed elegante. I 3. Molti tratti di storia, special- mente riguardo alla coltura medica ])ÌLi rimota, si trovano in varj scrit¬ tori come autentici e demii di tutta O la fede, pei (piali v^abbisogna il cri¬ terio [!Ìù scrupoloso. 14. La vera arte storica consiste nella facilità di unire i latti rinve¬ nuti nelle sorgenti, in maniera che si ravvisi con chiarezza e conforme alla verità la connessione deli av- O ve n imeni i. Ifarle storica adunque richiede un’’atlività pari in tutte le facoltà intellettuali nelPesposizione di vii- ri tà utili. Ella si fonda non pure nel raccogliere felicemente de’’latti ])iù o men noti, e nel connetterli of)i)or- tunamente, ma eziandio nel saper trarne dei risultamenti corrisj)on- denti allo scopo ed esporli in uno stile ben adatto. II merito che lo storico si àccpii-^ sta colPesercizio di quesParte, è da calcolarsi assai più di quella equi¬ voca fama che sogliono procacciar¬ si gP inventori di nuove opinioni o di nuovi sistemi. Questi compari¬ scono e svaniscono come meteore; solo la storia ricorda la loro esisten¬ za dopo secoli e secoli, e da giudice bilancia la loro gravità o leggerezza. Pochissimi scrittori fino al dì (Poggi possedettero perfettamente (fuesParte, ma meglio al certo i tfre(d ed i Romani, che i moderni. Fra questi idtimi però Machiavello, Hume, Gibbon, Giovanni Müller e Spittler ne sembrano forniti alPul- Pultimo grado. Winkehnann nella storia delle belle arti, e Tiedemann](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b29338293_0001_0042.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)