Volume 1
Storia prammatica della medicina / [Kurt Polycarp Joachim Sprengel] ; tradotta dal tedesco in italiano dal D. R. Arrigoni.
- Kurt Sprengel
- Date:
- 1839-51
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Credit: Storia prammatica della medicina / [Kurt Polycarp Joachim Sprengel] ; tradotta dal tedesco in italiano dal D. R. Arrigoni. Source: Wellcome Collection.
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![in xpiella (Iella filosofia, fecero ben vt^Jère cosa sia Tarte slorica ( i ). 15. Conciossiachè ogni ragiona- nieiito nella storia fondisi sovra fatti di sullìciente certezza, pi inia di pro¬ ferire nn giudizio sul loro andamen¬ to. colivien enunciarli ed esporli. Son da noverarsi fra le pazzie de'no- slri tempi tutti i tentativi instituiti sinora, per ridurre colia juira ra¬ gione la storia ad una certa unità, senz'aver prima indagati ed esami¬ nati profondamente i fatti e studia¬ ti i fonti con diligenza. Ella è certamente più comoda e men malagevole impresa seguir in un taciTozio le mosse della fantasia, e progettar castelli in aria, di ([nello che [irocacciarsi colla massima fati¬ ca ed applicazione., una esatta co¬ gnizione de fatti relativi al line con¬ templato., i quali possono risguar- darsi come fondamenta dùiu edili¬ zio. Ma quanto più facile riesce un tal tentativo.; altrettanto ne vien meno il merito. 16. La storia delle scienze tratta¬ ta in tal guisa arreca i j)iù decisi vantaggi. Prima di tutto essa ci guarentisce dalla smania di giudicare gli oggetti da un lato solo, e ci ammaestra, che [(ersino sotto le teorie più strane e [dii disperate possono celarsi delle verità, cui spetta allo storico di svi- lu}(pare imparzialmente, e che i si¬ stemi più discreditati giovarono col ripeterne alcune fra le dimenticate o neglette. Ouanto il cacoete di giudicare le ^9 cose da un lato solo contribuisce a renderci intolleranti, altrettanto la storia ci la benigni verso coloro che pensano diversamente da noi, e su¬ scettibili debuoni principi clTeglino c’’insinuano. Lo storico non tratte¬ rà da eretico chi o[)ina aITo[)posto di lui, perchè sa che la ragione umana, malgrado la massima cautela, trop¬ po facilmente si lascia alfascinare. Il terzo vantaggio, ed uno de'mag- giori che arreca lo studio della sto¬ ria delle scienze., sta nel diffidare delle forze altrui e delle proprie, e nel diventare modesto. Ci convince il venerando vecchio Pirrone (TElea, che lo scopo di ogiìi ricerca {^Ty.éyjc) sì è la perfetta ([uiete e placidezza ( drapa^ìci ) in tutte le opinioni. Dei dogmatici lantastici si suole ripete¬ re ciò che sogliono dire gli scettici, a fronte di tutta Tapparenza della più evidente certezza. 5, Il vostro argomento non avea „ peso priachè ne nascesse f autore ^ „ qualche altro era di molto rilie- „ vo, prima che nascesse chi ne mo- „ strò Timportanza. Dun([ue egli è „ [lossibile, che iTesista di già un „ altro che gli si opponga, ma che „ non sia giunto per anco alTorec- „ chio. Quand'anche non siasi ora „ al caso di ris[)ondere alle vostre „ dimostrazioni, non ]>er ([ueste do- „ vele confidare gran fatto sulla lo- ,. ro laduistezza* anzi ([uesta consi- „ derazione deve intieiamente ab- „ battere il vostro orgoglio, ed in- „ sinuarvi diffidenza anche sugli ar- „ gomenti più irrefragabili „ (2). fi) A qiìesti. cui l'aiilore ricorda, possiamo a nere, moli ’ altri splen¬ didi nomi, <!e'quali va meriìamenic superba questa nosira etìi. Ciascun paese tPEu- ropa, puossi dire, die in materia di storici tia le sue glorie da vantare. L' Italia vanta nn Botta^ nn Colletta^ non ricordare, che due soli tra i {uimi. La Francia nn Sisf?iondt\ un Thiers; nn Gtdzot^wx^ e ta n t‘alt ri. L’tu bili erra un Ro- hertson^ che vale per tutti, l.a Polonia un JV/e/ncernwiz^ uii Leltweì. lauto iPusI ri, quanto più sciagurati. L'AIeinagiia moltissimi cui troppo lungo sarebbe il vo'er ri- lordare per disteso. (2) SrxT. EairiR. l’yrrlioii. byiiolyp. b t. e. i!t. p,](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b29338293_0001_0043.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)