Volume 1
Storia prammatica della medicina / [Kurt Polycarp Joachim Sprengel] ; tradotta dal tedesco in italiano dal D. R. Arrigoni.
- Kurt Sprengel
- Date:
- 1839-51
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Credit: Storia prammatica della medicina / [Kurt Polycarp Joachim Sprengel] ; tradotta dal tedesco in italiano dal D. R. Arrigoni. Source: Wellcome Collection.
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![diante la combinazione di circostan¬ ze felici, colle cure fatte ne’’ tenipj e coir indicazione delle semplici osservazioni sulle Tavole votive. La lilosofia avea di già cominciato, ben¬ ché ancora nella sua infanzia, ad ajipropriarsi la parie teorica della medicina., e a trattarla indipenden¬ temente dalie osservazioni antece¬ dentemente istituite e a seconda delle opinioni dominanti. Il ran medico di Coo condusse il primo gli altri medici al vero punto, da cui dovessero considera¬ re Tarte loro. Ei separò questa dalla lìlosofia delle scuole, raccolse le os¬ servazioni registrate neUempj, e quelle fatte da se^ prima d^ogni al¬ tro insegnò le regole generali del- Tarte di guarire, e vi si acquistò un merito immortale specialmente col- Teccelìente suo metodo curativo delle malattie acute. I di lui successori più vicini avea- no sì poco compreso lo spirito del¬ le sue dottrine e de'’suoi eseiiq)]'. che cominciavano di già ad obbedi¬ re alla tendenza del secolo, e ad ap¬ plicare la lilosolìa platonica alla me¬ dicina. Non andò guari che le si unì il sistema peripatetico, indi Tepicu- reo, e poscia ancor quello degli stoici. Un tale studio fdosofico della me¬ dicina si coltivò con ardore special- mente in Alessandria, la qual città fu per più secoli Tunico luogo di educazione medica. Non si potè a meno però di cader allora in sotti¬ gliezze dannose e d’’ invilupparsi in funeste controversie. Alessandria vanta giustamente il merito d^esse- re stata la culla delTanatomia^ ma il primo zelo si raffreddò ben pre¬ sto:; aj)punto come se la notomia presentasse risultati di troppa evi¬ denza e solidità in confronto di quelli aerei fantasmi. Gli empirici annojati dalle conti- iiLie e futili quistioni dialettiche, e stimolati dalTesempio della scuola scettica o zetetica, tentarono di le¬ vare la medicina dalle scuole dedi- losolì e di renderla applicabile alla vita. La scuola empirica originò poi la metodica* e questa cercò di unire un pò di dogmatica colTempirismo e d’’ introdurre nella medicina prin¬ cipi generali. Allora comparve Galeno il più dotto de medici auticbi, il quale si sforzò di rimettere in voga nella medicina un severo dogmatismo, e di darle un aspetto scientifico tratto in gran parte dalla scuola peripate¬ tica. [t prodigioso numero delle sue opere, la facilità e Tordine sistema¬ tico, onde sono scritte, destarono talmente i medici inerti che gli suc¬ cedettero, che ])er molti secoli il suo sistema fu riputato infallibile. Ne'’ tempi oscuri, quando la bar¬ barie reggeva T Europa con uno scettro di piombo, quando tutta la dottrina de^ monaci consisteva in copiare o al più al più in commen¬ tare scolasticamente le opere degli antichi, vedovasi ancora un barlu¬ me del vero sapere nelle scuole de’ maomettani, i quali esercitavansi nello studio degli antichi, ed in ten¬ tativi, benché poco felici, d^'osserva- re la stessa natura. Finalmente spuntò in Italia nel secolo XV. la belT aurora d’una età ilknniuata. mercè la diffusione di / florido commercio, mercè lo studia profondo degli antichi, mercè la col¬ tura delle arti. Quando si comprese meglio lo spirito delle opere i|)po- craticbe, si ritornò anche gradata- mente allo studio della natura, con¬ siderandola sì in stato di sanità, che di malattia. Si travagliò nelTanato- mia col più felice fervore, e si avreb¬ be potuto a poco a poco perfezio¬ nare viemaggiormente con molti- plici osservazioni la uiedicina, se](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b29338293_0001_0045.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)


