Volume 1
Storia prammatica della medicina / [Kurt Polycarp Joachim Sprengel] ; tradotta dal tedesco in italiano dal D. R. Arrigoni.
- Kurt Sprengel
- Date:
- 1839-51
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Credit: Storia prammatica della medicina / [Kurt Polycarp Joachim Sprengel] ; tradotta dal tedesco in italiano dal D. R. Arrigoni. Source: Wellcome Collection.
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![DO aiilK'lii K^izj odiavano i forestie¬ ri ( I ), massime i Greci (li), e vi¬ vevano perciò talmente a se, die ^li stranieri non aveano die pochis¬ sima inllnenza su di loro. Frattan¬ to sì dalla storia di Abramo, di Gia¬ cobbe e di Giusepjie, come da‘’viag- yi intrapresi da molti Greci neUem- pi più antichi verso P Egitto rileva¬ si, che non era dillìcile agli stranieri il visitare questo ])aese meraviglio¬ so, e il comunicare le dottrine re¬ ciprocamente co'’snoi abitanti. Ome¬ ro ci racconta di Menelao uno degli (csempj j)iù antichi di questo gene¬ re (1^). In seguito si asserisce, che anche Orfeo (4), Solone, Eiidosso, l'alete e Pitagora (5) sieno stati iniziati nehnisterj de’’sacerdoti Egi¬ ziani. OuamPandie Manetone non so- V. stenesse espressamente, aver Orfeo introdotto nelPEgitto il culto di Oioniso o Bacco per elietto dùnni- cizia verso i Cadmei (6), sarebbe probabile che i Greci per molte co¬ gnizioni comunicate loro da'’sacer- «loti Egiziani li compensassero con altre. Troppo però si vuol arguire da questa notizia, se con Hyde si l epntano i Cadmei e i Fenicj ( D*'^Dip) per uno stesso popolo., o se si cre¬ de con Vogel che tutto il culto d-Osiride e la mitologia degli Egi¬ ziani dmavasse da Orfeo (7). Mane- Ione dimostra, che un tal culto era osservato in Egitto anche prima d‘ Orfeo. Inoltre tutta la mitologia di (pud j)aese è tanto propria di es¬ so., che non si può risguardarla per una modilicazione di quella dei Greci. Certo è però, che la prima mediante le relazioni con questi avea notabilmente degenerato dal suo fiore primiero. Tal cangiamento fu vieppiù evi¬ dente dopo Psammetico. Questi era stato il primo che a que'’Greci, i quali lo aveano servito come mer¬ cenari soggiogare i suoi nemici, avesse permesso di trattenersi in Egitto: accolse molto amichevol¬ mente tutti gli altri Greci che vi vennero in seguito, e portò tanCol- tre la sua persuasione per questo popolo, che cercò d^^insinuare agli stessi suoi lìgi] le loro cognizio¬ ni (8). I Greci si stabilirono a Bu- bastitle, e si frammischiarono agli Egiziani (9). Sotto Amasi impetrano il per¬ messo di fabbricarsi de^ tempj : ot¬ tengono la città di Naucratide sul braccio Canopiano del Allo., e s'^ap- profittano di queste concessioni er¬ gendo oltre P Ellenio varj altri tem¬ pj , come magazzini di commer¬ cio (io), a quesCepoca il culto dei Greci e degli Egiziani cominciò tal¬ mente a confondersi, che manca ornai la possibilità di discernere le divinità e favole Egiziane dalle Gre¬ che. Questa esposizione della coltura Egiziana viene ancor più ingarbu¬ gliata qualora vogliamo attenerci a testimonianze posteriori, a\scnltori Greci crAlessandria, o ai Padri della (1) Genes. XLTII. ^2. Diodor. 1. I. c. 67. (2) HeBODnT. lib. II. c. p. i^S. (3) Gdyss. IV. 35o. (4) DionoR. lib. I. c. 23. p. 26. Manetho nell'Eusebio, praepar. evang. lib. I, ji. ly. Ed. Vùger. lol. Colon. 1G88. ('.3) Pi.uTARCH. (.le Iside et Osiride, pa». 354- Gpp. ed Xylandr. fol. Fref. iSpQ. (G) Eusebio I. e. Diodor. I, e. (7) Vogkl sulla religione degli aniichi Egiziani, [> 93. 143. Norimberga 1793. (8) IbonoR. lib. I. e G7. p. 78, (9) H ERonoT. lib. 11. c. i54 p. 215.](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b29338293_0001_0054.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)


