Volume 1
Storia prammatica della medicina / [Kurt Polycarp Joachim Sprengel] ; tradotta dal tedesco in italiano dal D. R. Arrigoni.
- Kurt Sprengel
- Date:
- 1839-51
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Credit: Storia prammatica della medicina / [Kurt Polycarp Joachim Sprengel] ; tradotta dal tedesco in italiano dal D. R. Arrigoni. Source: Wellcome Collection.
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![veiieraziolui iie'tejiij)] posteriori ri- feriscansi in gran })arle alTaslroiio- jTiia e alia eronoinelria (i). Sotto (jiiesti punti di vista noi siamo in dovere di considerare se¬ paratamente la teologia Egiziaiia , in quanto essa ha rapj)orlo colla storia della medicina. Imperciocché i sigiìiiicati allegorici d“ enti intel¬ lettuali non possono essere stati introdotti nella mitologia Egiziana, se non da lìlosofi Greci. 7. Tutte le tribù Egiziane vene¬ rarono lino agli ultimi tempi una divinità sotto il nome di Osiride, e prestavano pari culto ad Iside sua moglie, e ad Oro loro figlio. Il nome d*’ Osiride è derivabile secondo Ja- hlonsky dalla parola coptica Oeisch- irì. e significa norma del tempo (2.), o è d' origine Fenicia e vuol dire secondo Hyde corso inn ovvero navigatore attorno il mondo (3). In amhidue questi casi tal divinità è rimmagirie del corso solare, ossia delPanno astronomico (4)- Osiride fu il più grande benefat¬ tore della nazione per aver intro¬ dotto Pagricoltura. e molti utili re¬ golamenti (5). Inoltre accrebbe la gloria della nazione medesima con varie sue gloriose spedizioni nel- PEtiopia. nelPIudia e nella Tracia. Tutti gli antichi riconoscono la ras¬ somiglianza di (pieste spedizioni trionlàli con (juelle di Dioniso^ loc- chè ci autorizza a congetturare, che trassero (juesta tradizione o i Greci dagli Egiziani, o questi da quelli (6). Dopo il suo ritorno ei fu massa¬ crato dal nemico della sua famiglia, dal maligno Tifone (2V/^^:>/ì07z, vento maligno, il Samo che soffia dalle arene delP A^rabia deserta). Questa favola, che non è certamente d'^ori- gine piucche antica, può significare le conseguenze del Samo stermina¬ tore, le quali annientano i benefici effetti del sole e del jNÙlo (7). Po¬ steriormente additavasi il suo se¬ polcro in varj luoghi, massime però appresso Saide (8), in Alido e in Mentì (9). 8. La moglie e sorella di Osiride chiamasi Iside. Questo nome signi¬ fica o secondo la lingua Coptica /v/, plenitudine errante (ro), o secondo la Fenicia umidita (11). Que¬ sta divinità simboleggiava senza dubbio il corso lunare., non la luna, il di cui giro regolare sembra ca¬ gione del ritorno periodico di molte malattie. Per tal motivo s'attribuì ad Iside una virtù medica particolare, e si derivarono moltissime malattie dal¬ lo sdegno di questa divinità (12,). Ella dipiù avea mostrato un potere (i) Gattfrer. (le theogonin ^Lgypiionim in Coinment. So( iel. Goelling. t. VII. il) Jarlonsky I antfeoii iEgypi. 1. II. (\ i. p. i5i Trovasi Eusebio praep. evan- gcl. lib. III. c. i5. p. 125. un antico oracolo d’Apollo, che cottiincia cosi: 'TlAto;, Llfjoq Ucnoic. ''Ava'E, Ar.ovvo'og, ’AttÓ/Zoiv, oi/5wv -/at Y.O(.tp(,)v Tagiyjf. (3) E. r. ( 4 I Gatter ER t. e, (5, Diodor. Sicul. 1. I, c. i3. p. ly. (6) Herodot. 1. II. c. 42. p. i49- “ Plutarch. 1. 0, p. 3G3. - Manetho in Euseb. praepar. e\ang. 1. II. c. i. p. 43. (y- V. Jablonsry Tom. III. p. 92. (8) Strabo lib. XVII. p. ii55. (p) Plutarch. 1. c. p. 35c). - Strabo lib. XVII. p. 1169. Almeloteen. (10) Jabloksky I. e. p. 3i. (11) IIyue 1. e. p. 52. (I2j JUVENAL. Sat. XIII. 91. .atqne ita secum Deceinat, quodcunicpie volel^ de coiqjore nostro](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b29338293_0001_0056.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)


