Volume 1
Storia prammatica della medicina / [Kurt Polycarp Joachim Sprengel] ; tradotta dal tedesco in italiano dal D. R. Arrigoni.
- Kurt Sprengel
- Date:
- 1839-51
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Credit: Storia prammatica della medicina / [Kurt Polycarp Joachim Sprengel] ; tradotta dal tedesco in italiano dal D. R. Arrigoni. Source: Wellcome Collection.
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![()U mai: appena ap[>ena si lasciavano soi'])rcn(lcic in un tacito e leggiero sorriso (i). Perciò in lutti i nionu- )iienli Egiziani si veggono i sacer¬ doti in un’’abitudine sempre unifor¬ me, con mani e con piedi [perfetta¬ mente [paralleli, quasi irrigiditi da [Pensieri cupi e alfaniiosi (2). Tal loro [propensione alla melanconia tua lomentala dalla vita cui mena¬ vano si ritirata , che tra di kpro si vedevano d'’ordinario nelle sole oc¬ casioni di solennità (3). 19. Gli è ben chiaro, che quando anche non concorressero altre cir¬ costanze a renderne ragione , non doveva esser facile rintrodurre no¬ vità e scoperte in fatto di scienze o (Parti, sotto un dominio cotanto severo ed illimitato de’’sacerdoti. (Costoro non comunicavano mai le loro cognizioni sennonché alla gen¬ ie della loro tribù. Se gli stranieri amavano d^ istruirsene , doveano farsi prima iniziare nei loro riti re¬ ligiosi (4). Siccome adunque P'arte era ereditaria , ostava ben forte al divulgamento delle cognizioni. Il Pìglio e per ubbidienza e [per volon¬ tà riteneva fedele i principi e le re¬ gole avute dal padre meglio che uno straniero, in cui Pimpiego risguar- davasi qual ricompensa della sua diligenza. Ecco il perchè le tribù Egiziane conservarono anche nei tempi [pcpsteriori un attaccamento a’’loro antichi costumi sì ostinato, che per venerare i loro Fetissi in¬ trapresero guerre sanguinose (5), e mantennero [per migliaja d'anni la stessa uniformità nelle loro arti¬ stiche [Produzioni ((p). ao. DalPesatte ricerche sulle pre¬ rogative della tribù de' sacerdoti si rileva ch'essa veniv'assai ris[pettata, e che la dignità loro era di [poco in¬ feriore a quella del re (7). Ciò per altro sendpra doversi intendere uni¬ camente della classe più cospicua de'sacerdoti. Perocché da un passo della Genesi (8) si arguisce, che [per¬ fino sotto i [Primi Faraoni scerne- vansi questi sacerdoti in due classi. Aggiorni di Erodoto v'avea sacer¬ doti superiori ed inferiori^ e la di¬ gnità de'primi era ereditaria (9). In appresso vennero classilicati in varj ordini. Lo stoico Cheremoiie nomina i ■np0(fr,rac, Lspo'JToh'rTàQy ispo- ypapip.y.Tilo, w^oAÓy&u? Traazo'jtópovq, e i V5W/Ó/50U? (10). Clemente Alessandrino d e s c r i V e u II a [ ) r o c e s s i o n e s o 1 e n n e, i n cui i sacerdoti erano disposti coll'or¬ dine infrascritto. Precedeva come in¬ fimo un cantore ( ) con ([ualche simbolo musicale. Lo seguiva l'oro¬ scopo con un orologio solare ed un ramo di palma in mano, simboli dell' astrologia. Seguiva poscia lo scrittore sacro ( Up>oyap.p.(XTev<; ) con penne sulla testa, con un libro, un regolo, deH'inclnostro, e una canna nelle mani. Dopo di ((uesti veniva il vestiario ( crTo/tarv;? ) con un brac¬ cio della giustizia o equità, e con un calice da sagrifizio. Chiudevane la marcia il profeta, come il [pìù di¬ gnitoso, con un vaso d'acqua (1) Porphyr, od alpstincnt. 1. IV. p. 1/19. (2) (dAYru.s recueil d’aiit’upiifés, Poni. II. 8. Ili 8. (3) Porphyr 1. c. (4i Porphyr, vit. Pytliaff. p. i85. - Diodor. 1, I. c. y3. p. 84- - Euseb. [)rae[». cranu. 1. II. p. 5o. Plutaroh. SyHt],os. 1. Vili. p. 729. {^^) Plutarch. tle Iside el Osiridt', p. 381. (6) Plato de leail)H5, 1. II. p. 522. (7) Diolor. 1. I. 0, 73. p. 84. (8 Xld, 8 V. Esod. VII. II., dove distingiionsi i sapienti dai niaglii (9 Hr.RODOT. 1. II. c. 37. [). 148. ^lOi Porphyr, de abstinent. [>. CÓS.](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b29338293_0001_0064.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)


