Volume 1
Storia prammatica della medicina / [Kurt Polycarp Joachim Sprengel] ; tradotta dal tedesco in italiano dal D. R. Arrigoni.
- Kurt Sprengel
- Date:
- 1839-51
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Credit: Storia prammatica della medicina / [Kurt Polycarp Joachim Sprengel] ; tradotta dal tedesco in italiano dal D. R. Arrigoni. Source: Wellcome Collection.
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![sciarli crescere che ne'casi di lut-| to (i). Per lo stesso line s'è intro¬ dotta a[)])0 loro la circoncisione (2,), j cui convenne s' assoggettasse io stesso Pitagora (3). 1 loro vestiti non erano di lana, ina o di lino o di coto¬ ne, e le scarpe di bihlo ossia [>api- ('»)•... Molti sacerdoti, sjjecialniente nei tempi posteriori, si distingnevano col loro vestito e contegno da don¬ na. Tali erano princi[)almente i ve¬ neratori del ISilo.) i quali seppero procurarsi concetto di santità con SI fatta introduzione di costumi don¬ neschi, come usano anche oggidì molti maghi in varie provincie del Mogol (5). 22. Le rendite de'’sacerdoti risul¬ tavano lino da'tempi più renioti dal- r affitto de'loro beni (b). e dalle olilazioni presentate agli Dei (7). Esse venivano rifuse in una cassa comune, da cui traevano i loro ap- jiuntamenti anche i sacerdoti delle classi inferiori,! pastofori ed i neo- cori ossia i custodi de’’ tem[)j (8). Eglino erano tutti immuni da (jual- sisia gabella e spesa, ma olibligati ad esercitare gratuitamente il lor ministero (9). 28. Il lor vitto limita vasi a quei I vegetabili e a (picll(‘ carni che si solevano sa^rihcare. Gli animali era- I ^ no dichiarati capaci di servire come vittime, imprimendo loro un sigillo colla creta detta terra sigillata) (io). A tale oggetto erano destinate alcune persone chiamate 'jfpc/’.yLfjo.'i, e si conservavano dei grossi libri sulPartedi sigillare le vittime (il). Questa ricerca sembra diretta principalmente a distinguere tra di loro gii alimenti salubri ed insalubri. Fino da molti secoli ad¬ dietro la lebbra^ le frequenti malat¬ tie (P occhi e varie altre si risguar- darono come conseguenze di certi cibi. Oltracciò si sceglievano o si rigettavano alcuni animali per un loro mistico significato che si perde nel bujo deirantichità. Si sagrilìca- vano specialmente quegli animali che avevano rapporto collo sjiirito maligno ( Tifone ): quindi anche i buoi rossi, perchè credevasi Tifone di tal colore (12). Dal })asso citato di Plutarco si scorge apertamente . che si offrivano in sagrihzio agli Dei i soli animali a loro conlrarj. e nei quali si credeva . che trasmi¬ grassero le anime degli empj. Laon¬ de non s''immolavano mai vacche, come attesta Erodoto (i3), percbè (1) Herod. 1. TI. c. 3'^. p. i4b- - Pi ,UTAR< H. p. 352. (2) Herod. 1. c. _ (3) (]ee>i. Alex lib. l. p. 3o2. (4) Herod. 1. II. c. 81. p. ibq. - Plin. 1. XIX. c. 2. - Plutarch. 1. c. (5) Gregor. Nazianz. orat. IV. adv. Julian, p. 128. Ed. Morell. fol. Colon. 1890. Ai ixvSpoyvvMV Ttp.ai toO Nòt/ov Trap klyvvsTioic. Id. carni, ad Neines. v. 2ß^. p. ùg). Euseb. vit. Constant. I. IV. c, 20. p. 839. Ed. Reakding. fol. Cantabr. i'72o. - V. la Diia Apologia d’Ippocrate, Parte II. p. 611. di2. (d) Genes. XLVII. 22. [j) IsocRAT. encom. Bnsirid. p. 393. Ed. Auger. 8. Paris 1^82. ( q Diodor. !. I. c. 'j3. p. 84. c. 82. p. 92. (<)) Diodor. 1. c. (io) Herod. 1. c. c. 38. p. 147. - Plutarch. 1. c. p. 3d3. fi ri Schmid. 1. c i83. nMuy.TOr. (TVJStlri'fS. tt. t. /.](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b29338293_0001_0066.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)


