Volume 1
Storia prammatica della medicina / [Kurt Polycarp Joachim Sprengel] ; tradotta dal tedesco in italiano dal D. R. Arrigoni.
- Kurt Sprengel
- Date:
- 1839-51
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Credit: Storia prammatica della medicina / [Kurt Polycarp Joachim Sprengel] ; tradotta dal tedesco in italiano dal D. R. Arrigoni. Source: Wellcome Collection.
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![«4 (ireci a torto credettero che questa bevanda cagionasse la lebbra (i). Del resto il vitto degli Kgizj non eia sì circoscritto, come (juello dei loro sacerdoti, ma diversilìcava a norma delle provincie. Assoggetta- vasi j)erò a certe leggi inviolabili e tendenti per lo più alla conserva¬ zione della salute. Persino ai re era jirescritta una data quantità di cibo e di bevanda, che non potevano (^)ltrepassare (2-). In un tempio a 'r<‘be conservasi un’’epigrafe piena d'imprecazioni contro il re Menete, per essere stato il primo a sostitui¬ re nel vitto della nazione, il lusso alla semplicità (3). Era determinato il tem])o per tutte le funzioni cor- ]M)raU e naturali, e tin anche per dare sfogo alle passioni amorose (4)* L’’ educazione della prole era di- letta a procurarle una costituzione forte e ad avvezzarla alla sobrie¬ tà (5). I fanciulli doveano cammi¬ nare costantemente a piè ignudo, e non mangiar che radici e frutta , e la midolla secca del papiro. Dioùoro trovò, che le spese per Peducazione d' un fanciullo Egiziano non mon¬ tavano mai a più di 20 dramme. Si trascuravano però gli esercizj di cor])o, perchè si (uedeva ch'essi non producessero che un vigor passeg¬ gierò (6). Il pane era di sjielta (7). La legge comandava ad ogni Egi¬ ziano di purgare mensualmente, tre giorni di seguito, il suo corpo con emetici, catartici e clisteri* perchè si credeva che (juasi tutte le ina¬ la ttie dipendessero da ripienezza di cibo e da impurità nelle prime vie (8). Siccome una dieta cotanto severa costituiva uno de’’ principali doveri degli Egiziani da cui non potevano esimersi* così parea agli stranieri di doverli risguardar tutti come medici. Con ciò si spiegano le asserzioni di Erodoto (9), e di altri scrittori (10). Chi da questi squarej pretendesse di dediir prove a pro delP antichità della medicina popolare , verrebbe c OliVin cente m en te c on fu l a 1 o d a I s o- crate (ii) e da Diodoro (12). Il primo loda le instituzioni vigenti in Egitto, per le quali non era permesso ad al¬ cuno appigliarsi a mestiere, salvo- chè a quello che ivavea diritto per (1) Dioi). 1. c. c. 80. p. 98. (2) Diod, 1. c. c. 76. p. 81. Plutarch. 1. r. p. SfìS. (3) Plutarch. 1. 0, p. 554- Diod. 1. I. c. 45. l). 54- (4) Diod. 1. c. c. 70. p. 80. (5) Diod. 1. c. c. 80, p. 91. (()) tboD. 1. c. c. 81. p. 92. (7) H erodot. 1. II. r. 77. [). 1G7. Goguet .suppone che Vòìvpy. di Erodoto fosse riso; ma Pauw dimostra che assolulamenle significa spella 1. c. p. 176. (8) Herod. I. c. vo’j.L'cp'jTz(; à.ixò tó5v xoi'jj'ovtm)) (jlxlmv Tcào’uz rà? p.oii<70o; roixiv à'jS^',')7Tor.(7t yi/vcxSy. - Diod. 1. c. c. 82. p. 92. irux-rig x^oc^yiì dvaSo.^SLX-riq xò TvAso'j si'jyj. rcz^i.x ' v, djji’ oó ’ysvvy.'j jdt xyg vótou'*. (9) I-ih. II. c. 84. p. 170. Tud'jxa. §' ìvxpMV èq\ Ttlsy. (10) Homi'.R. Odyss. IV. 280. ds é'/.c(.xoi; smxdrxzvoq Tràvrwv ’Av5^w7rwv, ri ydp Wy.iriovbq èxL ys'jé3).-/]. Pr.UTA.R. Gryllus s. quod bruta ralione ulanlur p. 991. Toù; Atyvyrxhvq Tvd'jxyq ly.x^O'jq d:/.(yjQ[xlv zvrcii. (11) ’Act xolq avxoig xdq avxà; yexa^st^f'<T3y.t Tipoa-exa^sv. ’llScoq, rovq, y.zv y.sryfjy.'kloy.évo'jq xà^ è^yyxixq, Tvpòq s§yo)v dv.pt^jMq zyovxxq, xovq §’ sttÌ xxlq y. jxy.'io; rr^d^sxr. crvy-yMq ÌKty.svovxyg^ eiq VTTSp^jo'kriV Ixyxo'J dTvoxeAovvxy.q- L. c. p. 3()4. Ed. Patrie Londra 1872. lol. (12, L. c. c. 74. p. 8G. riaoà de rol; Aiyvirxioi;, ei xiq xòrj xeyyjixdyj yexdx'/jjL T.](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b29338293_0001_0068.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)


