Volume 1
Storia prammatica della medicina / [Kurt Polycarp Joachim Sprengel] ; tradotta dal tedesco in italiano dal D. R. Arrigoni.
- Kurt Sprengel
- Date:
- 1839-51
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Credit: Storia prammatica della medicina / [Kurt Polycarp Joachim Sprengel] ; tradotta dal tedesco in italiano dal D. R. Arrigoni. Source: Wellcome Collection.
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![jiie (li /^ó^/y.uov — Trovo in Orapolline (2) sperimentatavi per mollo utile nelPangina un infusione (li ca})elvenere (^dSiuvrovy Usavasi parimenti con vantaggio la pietra aquilina ( àsTtr/j? ) nelle idropisie e nelle timpanitidi (3). Orapolline rammenta inoltre una osservazione, che dal notomizzare cani rabbiosi contraggasi il male della milza o un grado violento di mania (4). 2,8. llesta ora cb“’ io faccia men¬ zione di due al Ire arti Egiziane re¬ lative alla medicina , ed encomiate più del dovere dagli amatori delle cose prodigiose. Comincieremo da quella delbim- balsamare. Secondo il parere d’’ al¬ cuni scrittori, quesCarte presuppo- ]ie necessariamente non poca abi¬ lità nelPanatomia, ed altrettanta co¬ gnizione della struttura del corpo umano. Ond^esaminar quesCoggetto consulteremo le sorgenti, dalle qua¬ li trarre notizie genuine di que- sCarte degli Egizj. Erodoto ci lasciò la seguente (5): Quando nioriva (jualcuno, gPimbalsamatori presen¬ tavano in legno varj inodelli di cor- jd morti e imbalsamali. Eravene uno di un lavoro bnitissimo, cui davasi un nome che non era lecito pro¬ nunciare (6). Dopo questo se ne mostrava un altro di lìnezza e costo ììiinore. Il terzo era il men caro. Sceglie vasi uno di questi tre mo¬ delli^ e poi accordavasi il prezzo. E‘o})erazione che probabilmente di¬ versificava secondo la diversità de¬ gli ornamenti esteriori de* cadaveri si eseguiva nella seguente maniera: Prima di tutto iPestraevano il cer¬ vello con un ferro curvo dal naso e vi sostituivano aromi e spezierie ( (pd/3//axa y Indi aprivano il ventre con una pietra acuta Etiopica, estraevano le viscere, nettavano Paddome, lo lavavano col vino di palma e introducevano altre spe¬ zierie mescolate nell'acqua (7)^ lo riempievano di mirra, di cassia e d^altri aromi, ma non d’’incenso, e poi lo cucivano. Fatto ciò asperge¬ vano tutto il corpo di sale (8), e lo lasciavano stare così per 70 gior¬ ni , non però più a lungo. Scorso questo spazio di tempo., lo rilava¬ vano, lo ungevano replicatamente con gomme usate dagli Egizj in ve¬ ce di colla, e lo avvolgevano in un pannolino. Gli amici del defunto prendevano il cadavere, lo ripone¬ vano e lo chiudevano in una cassa di legno, e poi la collocavano nelle, catacombe. Coloro che non erano al caso di incontrare una spesa sì gravosa, senza sparare il cadavere, vdiijetta- vano della resina di cedro bòjuida per mezzo di un tubo, indi lo insa¬ lavano, e dopo 70 giorni estraevano Pindicata resina., colla quale sorti¬ vano tutte le interiora , perchè il sale possiede la proprietà di sciorle. In tal modo non rimanevan se non pelle ed ossa. La terza maniera praticata dai (1) Pauw 1. c, p 166. (2) Hieroglyph. lib. II. c. qS. p. i36. ’TttÓ ßlyfjSLvut dee iiilcndersi (ìcir ugola, e corrisponde all’espressione : gli è caduta P ugo’a . Pauw la t radusse ci roiicainente LLK>a comesta. (3) Pauw 1. c. p. 1C8. f/|) Lib. I. c. 39, |). 54. (5) Lib. IL c. 85. 86. p. lyo. l'^i. (6) ToO o'jY. Q'jiQ'j 7:oLiv[j.y.L xò o-jvop.a èn\ xoloóxm noyi''^[j-yxi oYOiJLy.Yziv, (7) ,5u|/(ay.a(7£. (8) Air^y xyyiyj'j'j'j.Yxi^.](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b29338293_0001_0070.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)


