Volume 1
Storia prammatica della medicina / [Kurt Polycarp Joachim Sprengel] ; tradotta dal tedesco in italiano dal D. R. Arrigoni.
- Kurt Sprengel
- Date:
- 1839-51
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Credit: Storia prammatica della medicina / [Kurt Polycarp Joachim Sprengel] ; tradotta dal tedesco in italiano dal D. R. Arrigoni. Source: Wellcome Collection.
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![l'ìrodolu stesso raìnoKoila (jiiesT n- saiiza . e l^^spressioiie di coi si ser¬ ve indica doversi ciò inieiidere non {^ia (l'ano scheleiro , ina d’ un cada¬ vere (i). Si tenne jier il passalo in gran concetto rahilità cbiniica degli Kgizj. Sliniasi ([uesla alcun poco anche oggidì. 8Jna volta non solosi ammiravano i loro jirodotti cJiimi- ci con soverchio stu})ore, non solo si decantavano essi [ler inimita bili, ma si giunse [lerlino ad attribuire a (piesto sol popolo Forigine delF al- (diimia, ossia della scienza della tra¬ smutazione dehnetalli e ciò in un epoca, in cui la coltura di esso era ancora nella prima sua infanzia. Pre- iendesi, che Krniete sia stato il pri¬ mo alchimista I, e si credevano ine¬ splicabili le sorprendenti produzio¬ ni deir arte de’’prischi Egizj, senza riputarli in possesso del segreto di far oro. Io qui non m’’ accingo a spiegare il come siensi costruiti i grandiosi monumenti delFarte Egi¬ ziana piu antica, nè tampoco a con¬ futare P antichità delF alchimia , avendo a ciò supplito abbastanza scrittori eruditi ed insigni (a). 33. Gli è però fuor di dubbio, ehe gli antichi Egiziani possedevano al¬ cuni artilizj di chimica e di metal¬ lurgia, ignoti anche al dì (F oggi a ])arecchj chimici valenti. Farò qui jnenzione soltanto delF encaustica metallica ])ortata da (pie'primi a un alto grado di perfezione. PFssi sape¬ vano insinuar varj colori ai vetro , e comporne degli smeraldi lalsi grandissimi (3). Alcuni supposero, (dressi operassero tulio ciò col co- [»alto:, ma Gmelin (4) dimostrò che non trovasi questo minerale nel- FEgilio., e che ])iobabilmente si saranno serviti della scoria azzurra che galleggia nella fusione della matita: egli pure alfermò d'’aver trovato del lèrro nel miscuglio di (((lesto azzuro. Dubito però lori emerite, che i prischi Egizj, de’cjuali ora si parla, abbiano (irogredito si rapidamente nella ( himica e nella farmacia co¬ me asseriscono Galeno (5) e Ber- gman ((i). Dubito, che compones¬ sero anclie prima d’’ Ippocrate em- piastri ed unguenti con verderame e cerasa. Credo piuttosto di dover riconoscere per tempo della inven¬ zione di tali composizioni, quello de^ToIomei, ossia degli Alessandri¬ ni ed Egizj posteriori. 34. Per tanta scarsezza di notizie sicure intorno alla medicina dei primi Egizj lino al 600. innanzi G. C., non eravamo al caso di riportar qui che frammenti. Tuttavia questi forse basteranno a persuadere, che la medicina fu stiuiiata particolar¬ mente in quel paese,ma non portata giammai a maggior perfezione.Eser¬ citata da'* sacerdoti come parte del culto divino e non come arte libe¬ rale, non poteva in coltura che leg¬ giermente avanzare. Lontana da qualsisia elucubrazione scientifica e da ogni stretto rapporto collo stu¬ dio dell”osservazione, si limitò alla (profezia. al vaticinio e alla cieca esecuzione delle regole stabilite. 1 tìgli ricevevano in ozio tranquillo fi) bit), tt. c. (>. i68 Niv.oòc i'j 'jópw. (2 H. (JoNRiNG (le E^ypliortiiii liermeiica velerc el Para('eIsicoriim nova medi¬ cina. 4. Helnisl. 1669. Scnur,/,K hisior. medie. P. 1. seel. T. c. ti. » 18. Pau^v 1. c. p. WieoLEB, ricerclie slorieo-eriiiclte .suiPa'chimia 8. ^VEIMAR 1777. (3,1 Hkrgm.vn opuscola T. TV. p. 3o. Kd. Li[(s. 1787. (4) IV'niizie leMeraì'ie di Gollinga. a. i779. Fascio. 24 (Fii De composil. mcdioam. see. ^ener. lib. V. j». 37(). 878. (8^ L. e. [>. 26.](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b29338293_0001_0072.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)


