Volume 1
Storia prammatica della medicina / [Kurt Polycarp Joachim Sprengel] ; tradotta dal tedesco in italiano dal D. R. Arrigoni.
- Kurt Sprengel
- Date:
- 1839-51
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Credit: Storia prammatica della medicina / [Kurt Polycarp Joachim Sprengel] ; tradotta dal tedesco in italiano dal D. R. Arrigoni. Source: Wellcome Collection.
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![„ et Jiiille. Et disputavit super li- „ ^liis, a cedro quae est in Libano „ usqiie ad hjssopum quce egredi- „ tur de pariete; et disseruit de ju- „ mentis, et volucribus, et replili- „ l)us, et piscibus (i) Qual meraviglia se la tradizione asserisce a questo reale polistorico un libro, dove si contenessero am¬ maestramenti per curar malattie con mezzi naturali? E qual aneravi- giia poi se Ezechia soppresse il libro che insegnava a conoscere i mezzi naturali orlile guarire le malattie, ])ercbè ne ridondava a scapito del¬ l'arte deXeviti di guarirle con sa- griiìzj propiziatorj olferiti alla divi¬ nità? (li). Assai rimarcabile è uno s([uarcio di Gioselfo, ove si parla delle cognizioni di ({uesto gran re. „ Dio gli donò la virtù di placarlo „ con esorcismi solenni, e di scac- „ ciare gli spiriti maligni produttori 55 delle malattie, e questa maniera 55 di medicare e fra noi la più domi- 55 nante lino al giorno d'oggi (3) 55. Lo storico aggiunge d'essere stato testimonio oculare della guarigione (run indemoniato fatta dal profeta Eleazaro, in presenza delflrapera- tor Vespasiano. Il profeta introdus¬ se nel naso del malato una radice rac¬ comandata da Salomone contro si¬ mili malattie demoniache, invocò il nome di quel re, e proferì le forinole magiche da lui insegnate. Che però tali forinole sieno d^uirorigine as¬ sai posteriore, egli è tanto più ve- risimile, quanto più generalmente impostori di questa fatta ad ogni tempo abusarono del nome d'un grand'uomo deirantichità, per dare un'aria di maggiore importanza alle loro furberie. 11 popolo si corruppe univer¬ salmente sotto gl'indegni successo¬ ri di Salomone, anzi gli stessi Le¬ viti degeneraron talmente, che Id¬ dio fu costretto a suscitare de'^pro- feti, i quali riconducessero il popo¬ lo a'’suoi doveri, ed invigilassero sulPosservanza della legge. Tai mes- saggieri del Signore, che gli erari o più cari dei Leviti, tolsero a ([uesti anche Tesercizio della medicina. I profeti destavano malattie, quando Iddio era sdegnato, ed avean soli la facoltà di guarirle. Il re Creroboamo oft’ese uno di loro, e perciò gli s'intorpidì la ma¬ no. Il profeta,ad istanza di lui guarì la paralisi facendo preghiere al Si¬ gnore (4). Il tìglio del re era am¬ malato: per saper Pesito del male, la regina recossi a Silo dal profeta Aia, die ne predisse la morte innni- nente (5). Per queste cure profetiche erasi reso celelire specialmente Elia Te- sbite. Questi ridestò il figlio della vedova di Saresta caduto in una fortissima astìssia (6): annunziò al re Joram (7) una malattia delle viscere, in cui queste già corrotte sembrava!! sortire: e fece un simile pronostico ad Ocozia (8). Lo s})irito d'^EI-lia si trasfuse in Eliseo (9). Egli risanò il Siriaco (1) R;^£r. I. IV. 29 33. (2) Svi DAS voc. tom. I. p. 681. Ed. Rüster. (3) Joseph, aiitiq. Jud. lib. Vili. c. 2. p. /Ì19. Ed. Havercamp. Ky'i y'jx-ri y-éy^p'> vv'j 7ra,o’ yjulv 7? S-spy-Ttstot rikelxrov ixyhzi, (4 Reg. 3. XIII. (.5) Rpg. 3. XIV. 8. (b) Reg. 3. XVII. '71 Par;dip. 2. XXI. 18 Rpof. 4- I-](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b29338293_0001_0076.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)


