Volume 1
Storia prammatica della medicina / [Kurt Polycarp Joachim Sprengel] ; tradotta dal tedesco in italiano dal D. R. Arrigoni.
- Kurt Sprengel
- Date:
- 1839-51
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Credit: Storia prammatica della medicina / [Kurt Polycarp Joachim Sprengel] ; tradotta dal tedesco in italiano dal D. R. Arrigoni. Source: Wellcome Collection.
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![di Scio ( Olinip. LXIX. 3o4. anni a. C. ) ( 1 ). jN emiiieno questo inno con- lien tracce (ralcuii attribuito medi¬ co d**Apollo, o segni d’^ayerlo con¬ fuso con Peone medico degli Dei. 6o. Ma negl inni Orfeici. proba¬ bilmente ])osteriori agli Omerici, e forse composti in parte da Onoma- crito ( 58o anni a. C. ) (2), e in parte da altri poeti più o meno re¬ centi, dassi espressamente ad Apol¬ lo il soprannome di Trcuav iriioq con attributi medici (3). Attorno quesPepoca ancheEschi- 10 dette ad Apollo Lossiade il titolo d*’ ta.xGÓixavTLc ^4). Pindaro attribuì ad Apollo que¬ ste tre arti, medicina, musica e di¬ vinazione (5). Aon si adatta a questo proposito un altro passo solito a ri¬ portarsi (6). Hatàv ritiene unicamente 11 signitìcato primiero. Forse i poeti d\allora dairutilità della musica nel¬ le malattie avran tratti de** fonda¬ 85 menti onde attribuire al dio di essa anche la medicina. Eurijiide ( 5. secoli a. C. ) disse, che Felso avea insegnato agli Ascle- piadi (7) la cognizione e T appli¬ cazione derimedj, e fece che Ore¬ ste invocasse questo dio per suo medico (8). Anche in Aristofane Apollo fa da medico e da vate (9), o gli è so- vra])posto il nome d’(io). Aella Pace Trigeo promette ad Er¬ mete di sagritìcare in seguito a lui, e non ad Apollo nè ad Ercole co¬ me a).s^ty.(X'/.oi Sofocle riconosce in Febo il dio de*’vati, soccorritore e mitigatore delle malattie (i 1). Il coro lo invo¬ ca insieme colle sue sorelle, Ate¬ ne (la) e Artemide come numi fu¬ gatori della miseria (13). Il vate Ti- resia è chiamato per interpretare gli oracoli e per calmare le malattie del popolo. Anche in appresso, Apollo (i) Tucidide ( de bello peloponnes. 1. III. e. 104. P- 526. ) lo altribuisce ad Omero. Ma Ateneo ( i!ei|)nos, 1. I. p. 22 Ed. Scaefj r. ì afferma che n’è autore un Omerista*, ed Ippostrato (sebol. Find. INem. II. v. i. [>. 331.' fa estesa menzione del rapsodista Cineto. Si consulti a questo proposito Groddee Comment. de rei. hymn. Homeri, 8. Goeiting. lySG. (2 Tatian. Assyr. orat. contra Graecos, p, 2^3. e Clem. Alex, strorn. 1. I. p. 332. asseriscono lo stesso^ e pongono Onomacrito nelT Olimpiade cinquantesima. (3; Orph. liyni. in Apoll, p. 224. Ed. Gì sn. Flatàv , TìtuÓ/Ctovs , Auxw^cv , , t'h'ie , ò I/aggiunto ìi'ioc collo spirito aspro trovasi dato ad Apollo anche da Aristofane ( Lysistrat. v. 1298. ) , nel qual luogo è sinonimo d' Eurnuto poi pensa che gli si abbia conferito il soprannome Ilatav xar’ dvrtfpam'J ( de nat. Deor. c. 32. p. 228. negli opus, milolog. di Gale). V. anche Macrob. saturn. 1. I. c. ly. p. 191. Orph. Argonaut, v. 178. S' ày/xavs ^epocib^sv, w note Uoadv GyiTSÙoìV V7T0zt'/.S. i4) AilscHYL. Eumenid. v. 62. (5; Pindar. fiyth. V. v. 81 -86. (6 Pindar. pylh. IV. v. 480. Quivi convien leggere gli scoliasti. ('jj Eurip. Alcest. V. 969. (8) Eurip. Androraach. v. 900. ^9, Aristopiian. plut. V. 8. (10) Aristoph. pax. v. 4^0. (11) Sophocles Ocdipus rex. v. 149. i5o. (12) ’A^YiVcc, 0 'A()riVaic/. , Minerva.](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b29338293_0001_0089.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)


