Volume 1
Storia prammatica della medicina / [Kurt Polycarp Joachim Sprengel] ; tradotta dal tedesco in italiano dal D. R. Arrigoni.
- Kurt Sprengel
- Date:
- 1839-51
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Credit: Storia prammatica della medicina / [Kurt Polycarp Joachim Sprengel] ; tradotta dal tedesco in italiano dal D. R. Arrigoni. Source: Wellcome Collection.
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![zioiie, e confonde persino Esculapio ’ con Apollo (i). Gio. Melala ri¬ porta un passo simile di Pseudorfeo. Anche in Esiodo, Helios distin- guesi perfettamente da Apollo (3). Il primo è tìglio d'’Iperione e nipote di Urano (4), P altro poi è il dio de^oeti (5). Gli antichi poeti Stesicoro e Mim- nerno s'’attennero a questa favola semplice d'’HXto? (6). Lo stesso Eumelo chiamò il sole 'YTvepiòvo^ dyiaòv vlov (j]^. Fino da'tempi de** Tolomei sMn- contra sovente Apollo Ka^vjìo? qual divinità medica. Teocrito rammenta le feste d'^Apollo Gamico (8). Ecco come lo scoliasta commenta un tal passo. Questo nome proviene dal- Tindovino Carno, il quale predisse cattivi eventi agli Eracliili., allorché entrarono nel Peloponneso. Sde¬ gnati di questo vaticinio, uno di lo¬ ro, Ippote, lo uccise. Un cosiffatto delitto trasse seco una peste, che non calmossi, se non quando si fé voto ad Apollo di solennizzar que¬ ste feste. Prassilla, presso il mede¬ simo scoliasta, asserisce, che il no¬ me deriva da Carino tìglio d’Europa, amato da Apollo. Altri (9) lo fanno di¬ scendere da 0 èaxt relérrar.. Pau- sania distingue l’Apollo Gamico ve¬ nerato in Isparta ancor prima che gli Eraclidi entrassero nel Pelopon¬ neso, e porta in campo un’altra o- pi Ilio ne, giusta la quale i Greci, che sul monte Ida fabbricarono di cor¬ niolo ( '/.puvsla. j il cavallo con cui vo¬ levano impadronirsi di Troja, ricon- ciliaronsi con Apollo, e l’appellaro- 110 '/.(x^vsLog mediante la trasposizione della lettera p (io). Galimaco venera questo Carnio principalmente ({ual divinità medi¬ ca, ed attesta che i medici appresero da lui i mezzi onde allontanare la morte (11). Che importa poi addur testimo¬ nianze più recenti? Non mancano in Dio loro di Sicilia (la), in Filo¬ ne (i3), in Galeno (i4) e in Lucia- no(io)prove non equivoche dell’es¬ sere indi stato Apollo risguardato (1) JoH. Diacon. alleg-or. in Hesiod. theogon v. 940, p. CLXV. b. Venet. 4- i535 eil. Ftano. Trinaveel, OV X5;)Ìo’J'7tV ’AttÓD^WV« x)vOtÓtoEoV , ^ot^ov é/v;6o)ÌT-//v, p-àvzrj ttccvtwv eXwä^^yov, vònrjìv , 'ki'/Jxmo'J. (2) Cronogra})h. p, 8Ö, Oxon. 1691. 8. ava, K'rìXo\)c, vV, £xaT75 6ó)>£ , v.pa.za.le. näv(?£^/£?, ^v'pTotfjt zat à(5avàT0iTtv àvafTaciOv, ’H£).t£ .... (3) T<>ogon. V. 14. 19. (4) V. 134. (5) V. 94. (6) Aten. deipnosoph. lib. XI, c. 5. p, 4^9. 470 Fd. Causar. (7) Schol. PiND. olymp. XIII. v. p. 149. (8) Idyll, F. V. 83. .... ràSs Ka^v£a zat Sri é'fépTcei Ateneo descrive queste feste 1. IV, c, 9, (9) Sebo!, ail Theocr. Idyll. E. p i3i. b. 182. a Ed. Càmerar. 8. Francf. 1545. CoNON, narrai, 26. fra gli Scripfor. bisior, poet. di Gale p. 265. (10) Pausan. lib. Ili, c. i3, p, 385. 386. (11) Callimach. hymn. in Apoll, v. 72. e 45. (12) Diod. 1 V. c. 1^4- P- ^90* (13) Legat, ad Caj. p, 1006. (14) Prolrept. p. i, - In Plutarco ( sym])osiac. I. VFI, c. 14. p. 745.) Tri- f one distingue Apollo Pean divinità medica da Apollo Musagete. (15) Lucian. pbilopalr. p. 1767.](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b29338293_0001_0092.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)


