Volume 1
Storia prammatica della medicina / [Kurt Polycarp Joachim Sprengel] ; tradotta dal tedesco in italiano dal D. R. Arrigoni.
- Kurt Sprengel
- Date:
- 1839-51
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Credit: Storia prammatica della medicina / [Kurt Polycarp Joachim Sprengel] ; tradotta dal tedesco in italiano dal D. R. Arrigoni. Source: Wellcome Collection.
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![ca, anzi come fondatore della me¬ dicina. 6a. Artemide, sorella d'’Apollo e seconda divinità medica, non fu ve¬ nerata come tale sennonché aHempi meno rimoti. In origine ella tene- vasi puramente per dea della cac¬ cia. Tale lìguravala Omero ( i), e in sulParca di Cipselo la si vedeva in atto di mansuefare con una mano accarezzevole una pantera e colPal- tra un lione (a): come dea della cac¬ cia non avea il menomo rapporto nè colla medicina, nè colla luna. Quin¬ di aTempi di Omero tanto Selene (3) quanto Ilizia (4) si distinguevano ])erfettamente da Artemide. Nel- r iliade e nelP Odissea costei am¬ mazza gli uomini come fan gli altri Dei (5); venne attribuita particolar¬ mente a lei la morte delle femmine, come ad Apollo quella degli uomi¬ ni (6). Fino aTempi di Omero prendeva- si ella cura degli eroi feriti, come d^Enea (7). Il che però non basta per chiamarla divinità medica., e lo stesso dicasi di Venere ( Afrodite ) la quale pure addossavasi quesFufi- zio. Esiodo (8) la distingue da Ilizia. Artemide è figlia di Latona ed Ili- zia figlia di Ei’a ( Giunone) (9). Lo (I ) OJyss. VI . v. 102. (2) Pausan. 1. V. c. 19. p. 83. 84- (3) Ossidi Luna. (4) Dea che presiedeva ai parli. (5} II. VI. 4'‘i8. 0<lyss. V. 123. (6) Antipater in Bruncr analecl. (^) lliad. V. 44^- (8) Hesiod. Iheoffon. v. i(\. (9) L. c. V. 922. (10) SopHocE, Trachin. v. 218. (fi) Hymn. 35. p. 228. (12) Pausa.n. Jil). Vili. c. 27. {). 3 (i3 Pausan. lih. IV. c. 34. p- 58j (i4' Diodor. iih. V. e. 78. p. 389. (15) Pausan. i. I. c. 3i. p. 122. (16) S'hnl. Apoet.on. Rhod. argon. (17) Strabo 1. XIV. p. 942. non le assegna alcun attributo me¬ dico, nè appalesa la di lei medesi- mità colla Luna. Furono i tragici che cominciaro¬ no a confondere Artemide colla Lu¬ na stessa. Sofocle (io) la chiama tut- ta-fuoco ( ).Più ancora con- fondesi e colla Luna e con Ilizia negPinni Orfeici, ove appellasi or tutta-fuoco, or levatrice, or discio- glitrice della fascia o cintola, soc¬ corritrice, ec. (il). Artemide da tal epoca in poi fu venerata sotto parecchi di questi ti¬ toli. A Pellene nelPAcaja come sal¬ vatrice ) (lü): a Coroneja co¬ me allevatrice ( Trat^ór/jo^o? ) (i3). Si asserisce a lei il ritrovato delP edu¬ cazione fisica dediambini, per cui fu denominata nutrice ('''•o^^?ot^ó^^o;)(i4). In Amarinto neirEubea venera vasi qual divinità tutelare della medi¬ cina, e chiamasi perciò Amarisia, sotto la quale invocazione avea un tempio in Atmone (i5), ed un altro in Atene come discioglitrice della biscia verginale (16). Quindi ebbe origine la etimolo¬ gia allegorica del nome di questa dea dalla di lei facoltà di apportar salute e robustezza (à7rò toO TTO'civ) (17^). I poeti, ma principal¬ mente gli Alessandrini, invocarono ol. II. p. lao IO. Y. 288. j 2](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b29338293_0001_0093.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)


