Volume 3
Le malattie del cuore. trattate sistematicamente ed illustrate con singolari osservazioni / Traduzione dal tedesco di Giuseppe Ballarini.
- Friedrich Ludwig Kreysig
- Date:
- 1819-1822
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Credit: Le malattie del cuore. trattate sistematicamente ed illustrate con singolari osservazioni / Traduzione dal tedesco di Giuseppe Ballarini. Source: Wellcome Collection.
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![MALATTIE DEL CUORE SIMPATICHE, PRODOTTE DAL CONSENSO SENZA CHE VI ABBIA PARTE UNA QUALCHE COMPRESSIONE MECCANICA. CAl\ ATTERI PRINCIPALI Grande disturbo detrazione del cuore, e segnatamente una gagliarda vera palpitazione, cui l'ammalato va soggetto, è che allo stesso medico si rende visibile, rrìdncando affatto, o manifestandosi solo in legger grado gli altri più importanti caratteri distintivi delle malattie del cuore, e principaknente cjuzlla particolar e specifica ansietà e disturba della respirazione. l\lAXArriE DE* Vasi . Malattie dei vasi j vitali come la pletora, 1* inanizmne; nelle fcLori priiiia della crisi, 1* e- morragie, come aneli.? prima degli accessi della gotta. Que- sti stati uoir sono di lunga Malattie dei Nervi. col mezzo della conoscenza di quc.'.ti momenti occasionali, e deli’ assenza di tutte quelle .(ài'- costanze le quali .possono far sospettare la pi'('seiiza di vlzj del (Uore,e liiiaimciite niei't è della vera e particolare pal- pitazione di cuoi e j che in questi casi predomina. Qui devnn i riferire quei casi ne’ quali le singole ai’lerie pulsano sponta- neamente orainnn so’o e me- desimo punto , ed ora iu piu lunghi allermitivjimentc, ecfoj'a in tutto il sistema arleriOiO', come descriveMoRGAGNiEpi». XXXIX. art. itì. Epist. XS.1V. art. 54- in cui eravi un ascesso pulsante allo scrobicolo del cuore ; cosi il caso rammen- tato da CoRvisART pag. 55o, caso 67 ; in cui formossi ra- pidamente un ascesso pulsante alla clavicola, e ce lette sotto l’uso dei salassi,e simile metodo. Qui pure appaiTieiie il caso riferito da Fr.ank Epitome de curand. liom. morb. L. II. p. 175. in cui in un malfat- tore le ai’terie di tutto il corpo incessantemente erano tiemu le, il polso era c\’una ciderità inesprimibile e forte, tosto si fece vermicolare e piccolo, ed in breve vi succedette la mor- te. Tutte le arterie, le veiie^ e le membrane del petto erano infiammate. Finalmente qui appartiene eziandio quella palpitazione che ha luogo nelle grandi per dite di sangue Voi. I. p. 48 giova in questo luogo richia- mare alla memorici ciò che ho detto d(*lle alternative dilatazio- ni e costrizioni chelumiio luogo nei singoli pczzc^tti d* uu’arter- ' recisi dal corpo. Una vera non durevole pal- pitazione (li cuore, o pulsa- zione prodotta da commozioni d’ animo v(?d. Voi. I. pag. 170. - ic)5. nel Capo sull’influenza che esercitano le aftezioui d’a- nimo sui nervi del cuore, e della parte che questi pren- dono nel produrre le malat- tie di quest’ organo. Siffatte affezioiri simulano moltissimo le malattie del cuo- re . ma fuori degli accessi ce- don ) quasi del tutto que’ sin- tomi die sGiiG propi'j alle vere malattie di deU’ organo e se- gnatimcnte l’ansietà' e quella oppressione del respiro propria a tali malattie. Questa oppres- sione allorché è sintpm i delle a/fézionr nervose procede bea diversamente (l’jJlora in cui è coaipagna delle malattie dei noni ; ma si rassomiglia ]}iu a quell’ ansietà che suol^ accompagnare le malat- tie (bl cuore. ciixostanze generali che precedettero, e che aocom- pagr ino la malattia, il di lei aidamento, la costituzio- ne, e 1 il metodo di cura ado- pfiaA , giustificheranno d a.,1 osL Malattie del Petto Malattie dIel Bassovektre - - Malattie del petto piinci- palmente dei polmoni ^ come sarebbero tubercoli, suppu- razione 5 emottisi 5 eìnpiema , idrotorace, asma legittimo, e ristrettezza di petto. / CatatCeri sono Difficoltà di respirare con dolore o senza, inoltre le ma- lattie di petto non vanno quasi mai disgiunte dalla tos- se ( eccettuato i’ idrotorace ) e questa tosse non ha quel carattere che assume nelle malattie del cuore. Il modo coli cui si distiugiiono è L’osservare 1 caratten po- sitivi di questi particolari m.i- lallie dei polmoni, come ab- biano avuta Li loro origine, „ come 2>i siano formate , il loro proprio and.imcnto, quel- la particolarità degli ascessi di soffocazione che osservansi tanto in queste che nelle ma- lattie del cuore. Veci. Voi. II. pag. 28. I sintomi della l'e- spirazione. Come debbasi di- slioguere ì’ asma spasmodico e cronico dalle midattie del cuore ved. Voi. IL pag. i52. e scg. In qual modo si possa di- stinguere L infiammazione der polmoni ved. Voi. F. p. 278. al Capo in cui sì tratta della rarditide, come V idrope di petto veci, il Capo che tratta della diagnosi dell’idrope del pericardio. Dei Reni. Morgagni Epistol. XLII. art. i5 é i4- Andrea Contini fu sorpreso da difficoltà di emettere le orine, e si rilevò la presenza di un calcolo in vescica. Egli però non lagnavasi soltanto di dolori alla regione ipoga- strica, ma ne accusava eziandio uno allo scrobicolo del cuore, il quale lo obbligava persino ad arrestarsi allorché egli camminava velocemente. Si assocciò un polso ampio e teso ( turgidus et vìbrans ) come suol accadere negli aneurismi. Estratte le orine mercè del catetere, égli ori- nava con maggior facilità, ma il dolore aUo scrobicolo del cuore si rese permanente, e non scomparve, quando molto tempo dopo tinto ad un tratto ricomparvero gli incomodi di vescica, con I>ruciorè alla regione delle parti genitali. Morgagni lo \ide quatti'o anni (Jopo da die ebbe prin- cipr’ la malittia. Le orine erano d’un color bianco gial- , e las(-iiwai-»o caclci c ul iuiido una jtmiLerta i>iu.ncm pu^olente , il dolore allo scrobicolo del cuore era divenuto cod intenso che l’infèrnio diceva die allorquando sì incru- delivano gli acceisi, gli sembrava che i cani gli strépp is- serò le carni ; in seguitò provava' puf anclie un dolore allo sterno, ed alle parti vicine; V amnhraccio sinistro aveva perduto il senso , (ìd era divenuto inerte, il cuore laatteva con forza princijaalmenle se giaceva sul lato sini- stro, allorché cjuesto dolore era forte^ Incrina esciva più facilmente. Dall’esplorazione mercè della mano nulla si potè rinvenire di preterÈiaturale sì nel petto die nel basso ventre. L’infermo’ morì' eoiaciato , e sì ritrovò il rene si- nistro quasi affatto oonsfunto, il cjuale conteneva un cal- colo di figura irregolare'^ altri tre piccoli calcoli esistevano in vescica; il cuore ed ì polmoni erano iu istatò sano, il fegato di un color non iiatùrale. Giova avveitiré che que- st’ infermo non ebbe mai a soflìire durante la malattia nè vomito nè clolorè ai liombi. Io pure ebbi occasiohé di osservare un caso degno di molto rimarco, a questo^ somfigliante in vina signora di 64- ^*Ihi, la <p.iaie aveva un battito del cuoro e del polso assai iiTegofare, c die già da p’aredii anni anelava soggetta a-1 intervalli, ad oppressioni del respiro, ohe sempre cedet- tero dietro le evacuazioni alvine. Osservai die le orine contenevano una c]iiantitè. di arendla , eòa granelli più o meno grctssi, accusava ptesso die costaiitemciile un ottuso dolore nel mezzo cfelV addome, e una tensione alla cervi- ce; dopo d’averla p^irgata, provòun grandissimo sollievo dulia soda combinata colia digitale, anzi sen'za di un lai rimedio non poteva vivere, in tal guisa io la potei far sopravvivei'e ancora per due anni in uno stato tollerabile. Ma èssendosi essa portata! in una cantina nella quaL? fer- mentava r uva , le cagionò una mortale apoplessia in un tempo in cui io non mi ritrovavo in Dresda, ragion per rui con grande mio rincrescimento non potei fare la scinone del cadavere. Dell’ Ulerò. Le malattie di questo viscere non di rado cagionano la palpitazione del cuore, e l’oppres- sione del respiro. Non bisogna però confondere con que- ste il caso in cui duranti?la gravidan- za ; o incominciando' la pubertà, d allor- quando yéssa la men- sti’uazione si svilup- pano le dispòsizioni cvtore. Burns riferisce un caso in cui l’infiam- mazione del cuore si presentò' sotto l’a- spetto di un’infiam- mazione all’ utero. 'Nelle croniche af- fezioni delL utero possiamo Irai'partito per la diagnosi della malattia, dall’ anda- mento di essa, e dalle ei rcoslanze accesso- rie. belld Vena Vorta. Ved. Voi. I. sulla morbosa vitalità del- le vene pag. 257. e seg. Nelle affezioni del- la vena Porta soventi nasce la palpitazione di cuore, un dolore urente sul petto in vicinanza di quell’or- gano, un oppressio- sione del respiro con ansietà molte volte continua. Ma i Ca- rattei’i dell’ affezione quella del basso ven- tre, renderanno mcn dubbia la diagnosi. Gli infermi di tal natura possono senza alcun danno fare dei gagliardi movimenti, da cui anzi ne ri- traggono qualche sol- lievo. cì. Dello Stomaco. Parry pag. 125. Un uomo (he sof- friva delle indige- stioni e (he dovette andar sottO]»osto a molte avvcr>it:i, die- tro una nuova dis- grazia il polso sì ro- sé intermilleute per molti giorni, cui si unì tutto ad un trat- to una proclività ai deliquio'. Non vi era traccia alcuna di clispne?a, rii dnloi'Cyj nè di Cosse; Dall'uso ' dei purganti prova- va sempre qualche Vantaggio,e a poco a poco si trovava bene. Dopo molti anni dietrò ufi diu- turno patema cl’ani- nnio il polso si fece molto intermittente, la digestione si com- piva assai iinpei-fet- tamente , e questi sintomi durarono per due anni, e fi- nalmente nr fu per- fettamente risanalo Lo spasmo dello iComaco non solo può dar occasione ad una gi'ande op- pressione del l’espi* ro, ma è al caso di produrre altresì una non durevole sospen- sione dei movimenti del cuore ved. Voi. II. pag. 62. Degli Inics tini. Fiso de Moì'his ex colluvie serosa Secl. III. Gap. 4- pag. 226. Ùn monaco aveva una sì grande li- stréllczzadel respiro che fu costretto a pas- sare mi anno intie- ro seduto sopra una sedia alquanto bassa senza potersi giam- mai coricare, mentre non [ oteva respira- re che coìlociindosi col co. po piegato ali* avanti, e final- menle fu guarito dall’ n>o delle acque mùitrali purganti. / lidie gli sp sini e i dolca'! veciuenti legli intestini pro- ci icono facilmente 1’ ipprcssione del re- spiro, e disturbano il battito del cuore, e pei sino le fole ir- ritazioni portate alle intestina senza clic capottino veruM c(c- loie, sono in istato di apportar lo stesso effetto; co'-ì p. e. i vermi spesso cagi-i- nalio pa’pilazione di cuoi’c, e talvolta anche il deliquio.](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b22019121_0003_0421.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)


