Copy 1, Volume 1
Istituzioni chirurgiche ... / [Giovanni Battista Monteggia].
- Giovanni Battista Monteggia
- Date:
- 1839-1841
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Credit: Istituzioni chirurgiche ... / [Giovanni Battista Monteggia]. Source: Wellcome Collection.
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![agli stimoli con qualche azione dicesi eccita¬ bilità ^ e l’effetto o movimento risultante dal¬ l’azione degli stimoli sopra l’eccitabilità si chia¬ ma eccitamento. 9. Si presuppone da Brown che 1’ eccitabi¬ lità totale di ogni vivente sia originariamente determinata; gli stimoli nel metterla in giuoco la vanno poco a poco consumando , e quindi col tempo la somma della eecitabilità^ faeendosi sempre minore , linisce ad esaurirsi del tutto , o si riduce a sì poco^ che non è più capace di mantenere la vita, la quale perciò dee una volta necessariamente linire. 10. L’ eccitamento , ossia 1’ effetto degli sti¬ moli sopra l’eccitabilità^ è in ragione composta della quantità d’ ambedue ; sicché dall’ azione di forti stimoli sopra molta eccitabilità si ha il massimo eccitamento (1): pochi stimoli sopra una scarsa eccitabilità danno il più tenue ec¬ citamento , mentre una mediocre dose di sti¬ moli applicata ad una mezzana eccitabilità ne produce uno moderato^, che è pure il più sano e naturale. Ma la somma dell’ eccitamento po¬ trà esser ancora eguale sotto diversi gradi di stimoli € di eccitabilità, se in proporzione che crescon gli uni si sterni l’altra, ed a vicenda. 11. Un giusto eccitamento costituisce lo stato di salute ; il troppo induce uno stato morboso, che dicesi stenia, in cui han luogo diverse ma¬ lattie dette steniche, volgarmente infiammatorie; e il poeo eecitamento dà uno stato opposto, che ha il nome astenia’, e le malattie da esso de¬ rivate si chiamano asteniche, ossia di debolezza. 12. Siccome poi la parola indicherebbe semplicemente forza, ed astenia la privazione assoluta di essa, eosi alcuni moderni hanno preferito di chiamare ipostenia il meno di forza del giusto, ed iperstenia l’eceesso ; ciò ehe rende più preeisa l’idea del più o del meno di forza, che- costituisce la malattia. 13. Ha di più la salute una certa latitudine, agli estremi di cui incominciano le disposizioni alle malattie, ed a questo stato intermedio , o incamminamento dalla salute alla malattia, si dà il nome di diatesi, che però viene anche adoperato ad indicare lo stalo generale di già morboso dell’ eccitamento , ossia l’indole do¬ minante di una malattia universale di già svi¬ luppata , la quale in tal s(;nso si dice poi es¬ sere di diatesi stentea, o astenica. 14. Considerando la diatesi nel senso di Brown, cioè come una cominciata disposizione 1 o incamminamento a malattia, è da notare eo- - m’ essa può aneora ritenere per qualche tempo ) 1’ indole dominante da cui lo stato d’ eccita- > mento si è dipartito per passare ad uno ecces- s sivo o difettivo, onde l’incamminamento a de- 1 bolezza indiretta potrà ritenere il carattere ) stenico, ossia del troppo eccitamento, che tende ) bensì alla debolezza indiretta per lo troppo con- - sumo d’eccitabilità, ma non è ancor giunto a tal punto. 1 osi p. e. nell’attualità dell’ubbria- - chezza, sebbene siavi 1’ incainminamento alla { debolezza indiretta, che viene dopo giunta al- • l’estremo o cessata l’azione del vino, lo stato ; della vitalità sarà tuttora stenico e da curarsi < come tale. 11 vitto troppo lauto , e 1’ abuso di i bevande spiritose, e i troppi tonici d’ogni sorta, ^ tendono a finire in debolezza indiretta; ma se ' ricorrendo per tempo a parsimonia di stimoli i si moderi lo stato stenico che ad essa inclina, , pollassi ancora arrestare il corso alla debolezza » indiretta. Ed è in questo modo, cioè coll’asti- ♦ nenza dal vino, dalla birra c dalle carni, sos- * tituendo l’acqua, il latte e il vitto parco pila- • gorico, che si son vedute più volte curale nei i loro principj, o grandemente moderate, alcune ; malattie, come sarebbe la gotta, la dispepsia ed 1 altri sintomi di precoce decadimento (2 ). 1 5.V’ha pure un’altra debolezza illusoria nelle i stesse malattie stenichc o neirincamminamcnto < e fine delle medesime , venendo disturbate le { funzioni del corpo alcune in più, altre in meno, , sicché desso in .apparenza è men forte di prima; ; o sia perchè la salute c forza giusta rifuggono ■ dagli estremi, o che si faccia distribuzione e ! dispendio ineguale d’eccitabilità, che p. e. con- 1 SLimata forse di più nella febbre dal sistema cir- ■ colatorio, resta minore per quello de’muscoli, , o altrimenti. 16. L’astenia inoltre, secondo Brown, è di tre 1 sorte; cioè uno può esser debole per mancanza 1 di stimoli da metter in giuoco l’eccitabilità, come il famelico; e questa è debolezza o astenia : diretta. Un altro è debole e stanco per gli ec- c('ssivi lavori della giornata , od oppresso dal troppo cibo o dal tro])po vino, onde si è fatto gran consumo ed impoverimento d'eecitabilità: ciò che costituisce la debolezza indiretta. E, fi¬ nalmente, mista si dice quella dell'ubbriacone, che la mattina seguente alla gozzoviglia ha bi¬ sogno di rifocillarsi con nuovo vino, senza di (0 brown pretende che E eccitamento sia minore (piando 1’eccitabilità trovasi accumulata; ma r irreipiieta alacrità dei fanciulli , e l’azione più vi\a del calore dopo il freddo, sembrali ])ruvare il contrario. |^2j V . la \’ila (li Cornato c Darwin sulla podagra. f](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b29330750_0001_0032.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)


