Copy 1, Volume 1
Istituzioni chirurgiche ... / [Giovanni Battista Monteggia].
- Giovanni Battista Monteggia
- Date:
- 1839-1841
Licence: Public Domain Mark
Credit: Istituzioni chirurgiche ... / [Giovanni Battista Monteggia]. Source: Wellcome Collection.
33/802 page 3
![che trovasi debole per difetto attuale di stimolo, j e scarsezza insieme d’eccitabilità, precedente- j niente sciupata. 17. Anche la debolezza indiretta è di più di ‘ una maniera secondo Darwin, come diremo in I appresso; e intanto spiegheremo una prima nostra !!' distinzione di essa in tre specie: una delle quali ! può dirsi per istanchezza, V altra per sazietà o assuefazione, e la terza per esaurimento. 18. La prima è temporaria , e svanisce col i riposo, rifacendosi per esso le forze perdute. ( ]\]a come mai può risarcirsi 1’ eccitabilità nel I senso di Bro wn , che la suppone una c[uantità J determinata, non suscettibile d’ aumento , ma ij sol di consumo coll’uso? Non può negarsi che I difettoso cjui sia il di lui sistema^ e Darwin tentò (? di supplirvi colla supposizione che 1’ alimento || per così dire della eccitabilità sia un principio li da lui detto spinto cBanimazione, o potenza sen- || soria, fabbricato dal cervello e da’ nervi, il quale |) sia suscettibile di consumo, riproduzione, accu- I mulamento. j 19. La seconda maniera di debolezza indi- I retta si è quando 1’ eccitabilità resta sospesa, 0 I; troppo debolmente o disgustosamente affetta jj sotto certi stimoli già troppo sovente ripetuti, il nel mentre che ad altri vivacemente risponde. II Una musica, un raccetnto, un oggetto più volle j ascoltati o veduti, non ci affettano più come Il prima, e sovente ci vengono a noia. Lo stesso !- è de’cibi, de’medicamenti e fin’ anco de’veleni. ' Le più disperate afflizioni morali perdono an- 1 eh’ esse di forza col tempo, ed il cervello di- ; mentica le ingiurie. 20. 11 qual torpore o silenzio o disgusto della eccitabilità per la monotonia delle impressioni, Ìdeesi forse a ciò che ad ogni stimolo corrispon¬ dono solamente certe determinate fibre di un I organo e non altre ; onde la ripetizione di sem- j pre lo stesso stimolo le affatichi e snervi, nel I mentre che altre conservano intatta la loro ec- I citabilità: o veramente le stesse fibre si stancano I a muoversi sempre per un verso, e restano più f disposte ad agir per un altro. Giusta gli spe- 'i rimenti di Darwin, direbbonsi altre essere le fibre della retina che si contraggono per dar 1’ idea di color verde, altre pel rosso e pe’ ri¬ manenti colori. £ quell’ uomo, di cui egli narra che rigettasse ad arbitrio ora le bacche rosse ed aspre, ora le nere e lisce d’uva spina, poco prima inghiottite, e stanzianti alla rinfusa nello stomaco, darebbe a credere che a diverse fibre corrispondesse quella differenza di bacche. Una donna travagliata d’antico vomito recer soleva | (i) Giornale Mecl. Cìiir. di Panna, Voi. i. le cose pria mangiate, e non le inghiottite per ultimo, che pur dovevan trovarsi più prossime al cardìa(i). £d altri esempi occorron pure di certa elezione nel vomito, venendo rigettate al¬ cune cose soltanto e non altre, tra quelle che insieme stanno nello stomaco, prescindendo pure dalla piccolezza e dal peso maggiore, che certe cose fa ritenere più facilmente; ciò che non fa al proposito nostro. 21. Ammessa tal differenza di fibre corrispon¬ denti alle diverse impressioni, non si durerà pur fatica nel credere , come diverse sostanze introdotte o applicate in qualuncpic siasi modo al corpo vivente , manifestino un’ azione spe¬ cifica o sopra le stesse parti diversamente af¬ fette da altre sostanze o sopra altre parti sin¬ golari, corrispondentemente a’rapporti, benché ignoti, delle une colle altre. 22. La debolezza indiretta per esaurimento non è temporaria o relativa come le due pre¬ cedenti, ma permanente e non aflatto o diffi¬ cilmente curabile. Anche le due prime specie però, portando sempre qualche consumo d'ec¬ citabilità, conducono in fine alla terza; la ra¬ gione di cui, o sta nella supposizione di Brown , che l’eccitabilità originariamente toccataci ab¬ bia col graduato esaurimento a finire : ovvero, secondo Darwin , es. er potrebbe che dalla fre¬ quente ripetizione di stimolo ne risultasse per ultimo una minore capacità delle fibre a ricever da’ nervi il principio animatore della eccitabi¬ lità ; o che per l’età si stringano e chiudano le vie alla secrezione e distribuzione di esso, forse per l’insensibile deposizione de’sali terrei pro¬ pria della vecchiaia, onde distruggasi finalmente la mobilità delle fibre o la vascolare permea¬ bilità, 23. Le malattìe tanto stenìche che asteniche possono interessare tutto il corpo, ovvero sola¬ mente una data parte. Nel primo caso diconsi comuni, o generali, universali ecc.; nel secondo, locali ; e nel terzo, miste o complicate , come sarebbe una universale malattia infiammatoria combinata con una più forte infiammazione di qualche parte, o una debolezza generale con una locale preponderante ; siccome pure una forte infiammazione di una parte, che fa svilup¬ pare una disposizione infiammatoria generale. 24. Anche un’organica malattia può alterare l’eccitamento locale o universale, e cosi com¬ plicarsi la viziata organizzazione collo stato ste- nico o astenico ; ed a vicenda una semplice¬ mente stenica o astenica comune finire in una locale 0 anche organica malattia.](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b29330750_0001_0033.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)


