A proposito del concorso per il policlinico di Pavia.
- Da Fano, Corrado Donato, 1879-1927.
- Date:
- 1912
Licence: In copyright
Credit: A proposito del concorso per il policlinico di Pavia. Source: Wellcome Collection.
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No text description is available for this image![airing. Ciani, ma alTIiig. Ballcrio ed all’arch. Violi, presentava un progetto affatto diverso dal primo ma nel quale adottava una planimeti’ia simile a quella traceiata già nel 1909 degli Ingg. Spe- roni e Berlolaja, dotando però gli edifici di sotterranei parziali estesi alla sola parte centrale. Nei singoli fabbricati in particolare appariva, accanto ad una grandiosità eccessiva, uno scarso studio della distribuzione interna. Ad onta di questi ed altri difetti, che ora qui è divenuto inutile il ricordare, veniva, in considerazione della buona struttura deirassieme, ammesso pure alla gara di se- condo grado. Il progetto Gavdella-Mariini come quello Antonelli, Ballerio e Violi aveva una disposizione generale degli edifìci suH’area e una distribuzione interna pure simile a quella del primitivo pro- getto S])croni-Bertolaia; riusciva così in molti punti armonico e superiore aH’antico progetto dagli stessi presentato nel 1909, tan- to che ebbe a meritarsi alcuni elogi dall’Annoni, al quale tuttavia poco piacevano <( il cortile chiuso neiredificio della Medicina e i salti di disposizione dei corpi delle infermerie rispetto alla spina dorsale del fabbricato )>. Difetti questi che si riscontrano, come in seguito vedremo, anche nel progetto definitivo. Biguardo al progetto Speroni-Bertolaia non saprei meglio esprimermi che importando le parole allora adoperate dairAnnoni : <( Lo Speroni sviluppa quel tipo di organismo pianimetrico che si ebbe fin dal 1909 le preferenze nostre e non le nostre soltanto se fu quello che segnò la via per la comune odierna distribuzione, cliè se allora in esso, per giustificata preoccupazione economica, raccolse genialmente gli edifici, oggi, mantenendo le antiche ca- ratteristiche sostanziali, li collocò con agio maggiore e col van- taggio di ampii spazii, atti a veri, non artificiosi ompliamenti ». Lo stesso A. si compiaceva altresì di rilevare, ad esempio, la grande praticità delledificio per la Medicina, lodandone leuritmia delle parti e la ragionevole simmetria con vantaggio della semplicità ed economia della costruzione. Avendo sempre di mira i sopra ac- cennati buoni concetti fondamentali i detti ingegneri svilupparo- no il loro progetto per la gara definitiva, apportandovi nuove mi- gliorie delle quali farò appresso parola. La Commissione di Vigilanza astenendosi dal fare la critica](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b22466903_0015.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)