Trattato teorico e pratico delle malattie degli occhi [a synopsis of the work of G.J. Beer and others] / Tradotto dal tedesco in francese sulla 3a ed. da F.J. Riester, accresciuto di note da L. Jallat.
- Weller, Carl Heinrich, 1794-1854.
- Date:
- 1833-1834
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Credit: Trattato teorico e pratico delle malattie degli occhi [a synopsis of the work of G.J. Beer and others] / Tradotto dal tedesco in francese sulla 3a ed. da F.J. Riester, accresciuto di note da L. Jallat. Source: Wellcome Collection.
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![\%<z de] sole ripercossa dalla sabbia bianca del suolo d’E- fritto , combinata colle notti fredde e nebulose che sopprimono la traspirazione cutanea, esercita quest5 a- zioue pregiudicievole sugli ocelli , alla quale ponno pure avere contribuito l5 abuso delle sostanze alcoo- liclie, del coito , la sabbia introdotta fra le palpe¬ bre ec. Era 1’ occhio diritto che era per lo più malato ne5 soldati che bivaccavano in Egitto, poiché avevano l’abitudine di dormire particolarmente sul lato destro, ciò che esponeva di preferenza bocehio corrispondente alle emanazioni fredde del suolo. Le persone bionde erano più facilmente affette delle brune# Larrcy, L. Frdnk , B Itz , e qualche altro me¬ dico, non ammettono assolutamente che cotesta malattia sia di natura contagiosa ; molti medici , fra gli altri udd'nns. Omo dei, Bu.st, ec. credono che non si pro¬ paghi che per infezione ; pretendono clie il contagio non si sviluppi mai presso di noi, e ch’esso ci è stato importato dall'Egitto dalle truppe che lo hanno dif¬ fuso in quasi tifati i paesi d5 Europa. L’ opinione della natura contagiosa di questa in¬ fiammazione non è generale; la massima parte de’me- dici francesi non l’ammettono, pensano soltanto che la malattia può essere propagata per mezzo della tra¬ smissione della materia purulenta separata durante la infiammazione. Il maggior numero de’ medici inglesi , italiani, e tedeschi, sono al contrario persuadi del ca¬ rattere contagioso di quest’affezione, che è dimostrata da immensità di fatti. Ma il contagio sembra essere di una natura fìssa , poiché la trasmissione della ma¬ lattia esige quasi costantemente dei rapporti di coabi¬ tazione fra gl’ individui. Esso si attacca alle vesti, e dev’essere contenuto nel muco puriforme prodotto dal¬ la congiuntiva palpebrale o oculare; si pretende final¬ mente eh. e il contagio in quistione può essere propa¬ gato dall’aria. Coloro che hanno sofferta una volta la malattia non sono per questo sicuri da un secondo at¬ tacco. Forse bisogna cercare ancora la verità fra i due estremi.](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b29309074_0558.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)


