Trattato teorico e pratico delle malattie degli occhi [a synopsis of the work of G.J. Beer and others] / Tradotto dal tedesco in francese sulla 3a ed. da F.J. Riester, accresciuto di note da L. Jallat.
- Weller, Carl Heinrich, 1794-1854.
- Date:
- 1833-1834
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Credit: Trattato teorico e pratico delle malattie degli occhi [a synopsis of the work of G.J. Beer and others] / Tradotto dal tedesco in francese sulla 3a ed. da F.J. Riester, accresciuto di note da L. Jallat. Source: Wellcome Collection.
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![stra di essere piu o meno rosso. Se, a questo periodo la malattia è abbandonata a se stessa, se è trascurata o mantenuta da un genere di vita poco adattato, dal¬ l’immondezza e dall'abitazione in luoghi umidi, ponno svilupparsi delle ulceri alla superficie della cornea atte a perforarla in un tempo piu o meno lungo e possono distruggere la vista. Le palpebre possono pure esulce¬ rarsi , accade ancora che il pus sanioso corrode la cartilagine tarso , cbe allora spesso s’ indurisce , da cui ne resultano degli etropi o degli entropi; né’casi più gravi vi ha la febbre. La cura che si richiede a questa specie d’otta]mia, quantunque un poco lenta, è nonostante invariabile nei suoi effetti, se le ulceri della cornea o delle palpebre sono ancora nel loro nascere , e che i bamb ni non sieno troppo deboli o affetti da atrofìa completa. Prima d’ogni cosa, bisogna diligentemente deter¬ gere gli occhi , per mezzo di un’ infusione teiforme tiepida di cammomilla, aprirli, esaminarli scrupolosa¬ mente, ed istillare quattro o sei volte ogni giorno fra le palpebre il seguente collirio, la di cui temperatura dev5 essere tiepida. Ofi Percloruro di mercurio. . . . gr. /$• Acqua di Rose.3 vj. Mucillag. di gomma arabica . . 3^1* Laudano liquido del Sydenham . £)ij. Mescolate* Contemporaneamente si amministra un purgativo composto di due a quattro grani di calomelano e di dieci a venti grani di rabarbaro o di sciarappa. Dopo il purgativo si può continuare per qualche giorno l’uso del calomelano unito alla cicuta ed alla radica di scia¬ rappa, o allo zolfo dorato di antimonio. In seguito si può passare all5 uso dell’ etiope antimoniale , dello zolfo, del tartrato di potassa, della dulca-amara, della viola salvatica, della radica di romice (Icipatum ncu- tujn), ec. Le misture leggiermente lassative sembrano agire meglio di quelle che provocano tre o quattro dejezioni poìtacce per giorno.](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b29309074_0606.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)


