Dell'elettricismo artificiale e naturale libri due / Di Giambatista Beccaria.
- Giovanni Battista Beccaria
- Date:
- 1753
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Credit: Dell'elettricismo artificiale e naturale libri due / Di Giambatista Beccaria. Source: Wellcome Collection.
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![quello fatto non ho penfato uccellarro di par¬ iate de* fegni elettrici prefi inficine, ma de* fegni elettrici prefi alternativamente, E di bel nuovo, fe fi efplorano la macchi¬ na , e la catena alternativamente, ho bcm# veduto i due cali potàbili di principiar dalla catena, ovvero dalia macchina ; ma ho ri¬ flettuto , che comunemente fi praticano cate¬ ne di tàrflenfloni piccole rifpetto alle dimen doni della macchina; ho veduto, che in tal calo il poco vapore, che fi farebbe da princi¬ pio potuto adunare nella catena piccola dal* j la macchina grande , avrebbe cagionato un I ecceflo , che rilìretto nella catena piccola fa ] rebbe flato più Tentàbile ci® un difetto eguale difìribuito neiia macchina grande. L’efpe- rienza m’ha confermato in si fatto penfkro; e per quello tra i due cali potàbili, ed egual¬ mente atti a conchmdere perii mio intento, nc ho accennato il più obvio,epiù Tentàbile, tàcuro, che ognuno avrebbe villo da per fe il cafo omellò nella llelFa ragione del cafo, che arreco nella fpiegazione negli altri fatti, nella teoria tutta del primo capo, o almeno nelle individue Iperienze del capo feguente, . ove, oltreché continuamente fi pigliano iTe* J gni indiiterentemente dalla macchina, c ca- I sena ifolate, particolarmente poj nel numero * 1$1* efpongo una fpecie di bilancia, fuH’eflre- mità di cui due figurine infìeme ricevono i fegni dalla macchina, e dalla catena, nella fpiegazionedico „ comincerà per eleni* » pio la figurina A ad alzarli verfo la figu- » rina G anneffa alla catena „ ove il comim ciarli a muovere una figurina verfo /a cate¬ na lo pongo per efempio, e si indico , che^i potrebbe benitàmo principiarfi a muovere-# verfo la macchina la figura dell’altro braccio, fe le foffe più vicina , od altrimenti; cosi, dico, era tàcuro, che ogni equo lettore avreb* be inrefo , che il mio primieramente „ pri- „ mieramente la catena dà pochi fegni ,, era un primieramente per efempio, e che tàmil- [ mente avrebbe intefa Taltra voce, comincia• ! no > non affo!utamente , ma relativamente a chi alternativamente fperimeota , e non ef- plora la macchinale non dopo efaufla l’elet- tricità della catena . Ma quelle ragioni, che pur vagliono univerTalmente per chi fpiega, ed intende le proporzioni d* un Autore fe¬ condo le più accurate leggi della critica, e che confeguentemente dà ad effe propofizio- * ni quel lenfo , che è più conforme alle altre I propofizioni, alla intenzione, al fiflrrna tur to di luì ; qual maraviglia, fe non fono oc- corfe a chi non fole centro ogni legge di critica , ma anche contro ogni COftum celi- fura pubblicamente un’opera non pubblicata, a chi cenfura, e fentenzia d-un* opera inte¬ ra da un capo folo , a chi vuol intendere una proporzione non altrimenti, che dando alle parole di quella il fenfo il più contrario a’ fatti, che hanno con effa neceflaria con- netàone, e il più oppolìo alla teoria tutta, e il più ripugnante alia fpiegazione della prò- pofigione medefima. In fatti, ecco la nuo« va maniera di ricavar il fenfo d* alcun luogo d* uno Scrittore. L’Autor della lettera dalla p. 14. fino alla p. 18 fi efìende a provare , che fecondo la fpiegazione, che nel num. 54, 10 dò dei num. controverso, non può la ca¬ tena etàere elettrica per eccedo , avantiché la macchina fia elettrica per difetto; è indi, donde doveva trarre la giuda intelligenza dei fatto, che, cioè, fe per me , e per la Spiegazione mia l’ecceflo cagione de’fegni nella macchina fup- pone il difetto cagione de’fegni nella catena, 11 primieramente del num., che ivi fi fpiegava, doveva intenderli in fuppofizione, che la ca¬ tena primieramente fi eSploralFe, ne trae an¬ zi un’illazione equivoca, in che aflumendo il tatto, in fenfo contrario al fenfo , che dee ave¬ re per la fpiegazione. pretende di farne vede¬ re ripugnanza tra effa, ed il fatto medefimo: ecco l’illazione,, adunque non può la catena ,, dare i fegni elettrici prima della macchina „ nella quale, come ognun vede, fe la voce primati riferifea al dare v* è manifefla falli¬ ta, che, acciò 1 a catena dia i fegni prima-# della macchina , balìa efplorar la catena prfe ma della macchina, come io fin-pongo nel fatto , e come vuolfì intendere per la foie* gazione;fe fi riferifea al potere, ne fegue ciò, che al fatto intefo fecondo la fpiegazio¬ ne, non è in alcun modo ripugnante; che—, perchè un corpo dia attualmente i fegni , non balìa, che pofla dargli, ma inoltre fa melìierì che liavi chi attualmente gli pig'i; onde quando io dico, che la catena primie¬ ramente darà ì fegni, non efcludo, che pofla dargli anche prima la macchina , ma indico, di Supporre, che fi pigi no prima dalla ca¬ tena, ove da principio faranno più feribili . 69$. Ma le parti della cenfura fin qui ef« polìe s’obbiettano a me come ho de to Efa- miniamoora la prima, che fi obbietta alla—, teoria , e in cui s’afferma, che i fegni non cedano . E per terminar quella contrcverfia non vi vuol altro, che far 1* efperienza co¬ me, e quando fi dee Ecco ccm’io la fo® Primieramente ifolo e la macchina, e tutte te die attinenze fu piedi di vetro mollìccio airi](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b30525184_0251.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)


