Dell'elettricismo artificiale e naturale libri due / Di Giambatista Beccaria.
- Giovanni Battista Beccaria
- Date:
- 1753
Licence: Public Domain Mark
Credit: Dell'elettricismo artificiale e naturale libri due / Di Giambatista Beccaria. Source: Wellcome Collection.
255/264 page 241
![<pe non è altrimenti la debolezza della elei tricità della macchina, ma è la contrarietà deiJ’eietcricità di lei ali*elettricità della ca¬ tena la cagione, che s* abbiano i fegni tra la macchina, e la catena , che non s’hanno tra due parti della macchina , e due parti del¬ la catena. Sicché e inficine ad evidenza fi prova la falfità della ragione altrui ., e fi fa vedere , che i* argomento mio è convicen tiffimo : Imperocché s* efprimano pure i ca¬ ratteri di perfezione, che non voglionficon¬ cedere all* univerfalità delle propofìzioni, e dicafì; Tra due parti di una catena uniforme¬ mente elettrizzaDile non s’ hanno fegni ; non §*hanno tra due parti di una macchina unifor¬ memente elettrizzabile: ma effi s’ hanno tra ima parte della macchina, ed una parte di catena benché uniformemente elettrizzabili ; e s®aggiunga ( ciò, che qui s* è dimoftrato) e non s’hauno per differenza d’elettricità nell* intenfità ; e poi fi vedrà, che non folo ne viene in confeguenza, che non v’ha tra l’elet- tricità delia catena, e tra l’elettricità della macchina quella medefìmezza, che v’ha tra l’eletfriciià di due parti della catena, nè quel¬ la, cne v* ha tra 1’ elettri irà di due parti della macchina ; ma che inoltre la differenza in altro non può confifìere, che nella contrarietà dell’ elettricità medefime . 704. Cenfura . Alla pag. 24. della lettera fi dà principio ad un’altra ferie d’obbiezio¬ ni coutro quanto i0 dico della fielletta, e fiocco elettrico , e primieramente fi dice, che alle volte la luce, che compare fu d’una pun¬ ta o appiccata alla catena, o prefentata alla macchina, non è differente dalla fiamma d’ una candela , ed i fuoi raggi fono convergen¬ ti , e non divergenti ,• e che i raggi delia-, luce, la quale compare full’eflremità d’una punta prefentata alla catena, o aonelfa alla macchina , e la quale io chiamo fielletta elet¬ trica , fono divergenti, ed efeono dalia efire- xiiuà della fprangh;tta, non già dada mano. 7°J; 'Ktfpofla . Q-iefia, ed altre difficoltà fono fciolte da me ne’capi feguenti, ai quali 1111 riporto nelle note (A), e (e) del capo pri¬ mo alla pag. dieci. Si veda, che nel num. ai». 10 difiinguo beniffimo il cdfo partico¬ lare , in cui fi altera talmente la figura del¬ la fielletta ( fono le mie parole ), eh’ effh può facilmente confonderli col fiocco, e fi troverà, che ue’num. zi], , 214. appunto da quello parncoiar cafo ricavo olfervazioni con- cludentiffime, onde provo, che la fielletta— er uc5*,,c^e eiitra t e(l ii fiocco è luce, che- elee dalie punte. Si troverà, che ne’num. 241 > .20J* > 204* * , 206. provo lo fieffo affai diffufamente; fi troverà, che ne num. 194., ipf.ócc. fo vedere, che J’ap» parire ,0 Iparire il fiocco, apparire più, o men vivo, dirigerli con maggiore,o minor for- za verfo puntelo dita d’uomini diverfamen- te affette dall elettricità, prova, eh’egli è lu- ce che efee dalie punte , ch’egli è, che unen¬ doli filile punte ,* cne gii fi prefentano , ne forma ivi le fiellette, le quali confeguente- mentc fono luce, che entra in effe; fi troverà in oltre, che di quefiecofe provate diretta- mente coll’offervazione ne do in tutto quel capo la fua ragione all’offer dazione molto ac« comodatiflima. 706 Cenfura Alla pag. xS. per provare» che la luce della llelietta è luce, che elee dalla punta, fu cui quella compare, 11 dice ! che in fatti, fe lì preferita alla fielletta elet¬ trica la palma, od il rovefeio della mano, fi lente un legger venticello, che u/cendo dal¬ la fpranghetta urta nella mano. 707. Rtfpofta. E qui ancora, fe s’aveffe aipcttato a veder ii fecondo capo, in cui in particolare 10 tratto de’fegni elettrici, di che nel capo primo non parlo che univerfalif- fintamente, fi farebbe veduto, che nè ho igne-: rato, ne ho difiìmulato, che la mano d* un uomo fente fimiimente il venticello elettrico, o cne il vapore entri nella mano di Jui.ov® vero che n efea, come fente il colpo della femmia tanto chi la dà , quanto chi la—, riceve; e, fe in oltre fi foffe afpettato a giu® dicare da tutta 1 opera , fi farebbe veduto che in moltiffimi luoghi e dico , e medi io a che il vapor elettrico foletica, punge, trafo¬ ra, fquarcia, fpezza, feioglie &c., ed opera in una parola non fecondo 1* fua direzione, ma fecondo la fua denfirà, e fi avrebbe in« telo, che, dopo provatofi immediatamente, cne la direzione della luce , che forma la—, fielletta e contraria ( per rifpertoalle punte fu cui compaiono) alla direzione della luce» che torma il fiocco, non s’ha maggior ra¬ gione di dire , comparendo la fielletta fento un venticello, che mi foletica la mano, dun¬ que ella è un vapore, ch’entra nella mano» di quella, che fe n’avrebbe , fe fi diccfie, la fiammella d’una candela m’alza una vi fica fui dito, che le prefento ; dunque effa fiam¬ mella è un fuoco , eh’ efee dal dito , e va al la candela, c più univerfalmeutc: il caldo di® lata i metalli , ed altri corpi ; dunque il cal¬ do elee da effi , Si rifletta , che non fi può dire , che il venticello urti, quando fi vede, che una punta, che lo dà ^ trae a fai coit fi fi 3,](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b30525184_0255.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)


